Cosa vedere a Pistoia

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Cosa vedere a Pistoia - I 20 luoghi da non perdere

 

Tanto di cappello a Pistoia, sorprendente novità del panorama turistico italiano e già decantata dalla storia e dall'architettura nel mondo dell'arte. A due passi dal capoluogo fiorentino e poco lontana dalle località termali e a meno di 50 minuti dall'aeroporto pisano, Pistoia è un motivo in più per visitare la Toscana, che non è fatta solo di città meritatamente già conosciute e di colline ondulate così tanto rinomate anche all'estero.

luglio Pistoia Blues FestivalNon ci si aspetta tanta bellezza da Pistoia, città medievale, prima municipio romano, un po' fuori dal circuito del turismo di massa, ingiustamente sottovalutata...Lo sguardo si alza alto in città, si concentra sui monumenti antichi, quelli medievali sviluppatisi nell'arte romanica e nell'arte gotica e poi quelli del Rinascimento italiano, che tanto hanno prodotto e che man mano s'incontrano in un'assettata brama di sapere, tra storie, leggende e vita quotidiana vissuta prima di noi. Seduta ai piedi delle vicine alture dell'Appennino, Pistoia è un angolo incantato della memoria italiana. Vi invitiamo alla sua visita attraverso alcuni dei suoi monumenti e luoghi più caratteristici:


Piazza Duomo di Pistoia

Area: centro città

Piazza del Duomo a Pistoia

Le primi origini della piazza principale di Pistoia possono farsi risalire al periodo dell'antica Roma. In quel lontano periodo, e a breve distanza da questo stesso luogo, fu costruito il prolungamento della Via Cassia verso il nord e precisamente nel punto d'intersezione del Decumano Maximus (la via che correva in senso est-ovest) e del Cardo Maximus (il cardine, e cioè la via che correva in senso nord-sud), le due principali direttrici dell'antica urbanistica romana. Le due vie corrispondono attualmente alla Via degli Orafi e alla Via Bracciolini. Pistoia già esisteva come insediamento etrusco, ma fu con i Romani che la città si sviluppò; le prime testimonianze certe sono datate II secolo a.C. e parlano della città come principale punto di appoggio dell'esercito romano nella lotta contro i Liguri. Con i Romani la piazza divenne il punto nevralgico del piccolo nucleo urbano che andava formandosi, tanto che in sua prossimità venne costruito un piccolo Forum e una dimora gentilizia. Con i Longobardi infatti il cuore urbano della città si spostò nelle vicinanze, nell'attuale Piazza della Sala. Oggi la Piazza del Duomo di Pistoia è il risultato di secoli di storia e si circonda di monumenti architettonici che più di altri ne hanno segnato la crescita urbana: la Cattedrale di San Zeno (XI secolo), il Battistero di San Giovanni in Corte (XIV secolo), il Palazzo dei Vescovi (XI secolo), il Palazzo Pretorio (XIV secolo), il Palazzo del Comune (XII secolo).

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Duomo di Pistoia

 

Duomo di PistoiaIl campanile della Cattedrale di San Zeno, dedicata al "Vescovo Moro", si intravvede da quasi tutta Pistoia. Deve essere stata un punto di riferimento da sempre da queste parti, per non perdersi e non perdere l'anima. La cattedrale ha una storia antica, che si perde quasi ai limiti della fine dell'Impero Romano, un'epoca in cui le certezze accumulate da secoli di romanità svanirono, lasciando il campo all'unico appiglio che sembrava restare, la chiesa, in un epoca di invasioni e distruzioni che si susseguirono senza sosta da parte di Goti, Bizantini, Longobardi e Franchi. L'edificio attuale del duomo, certamente sorse sopra una costruzione religiosa edificata durante la dominazione dei longobardi della città, che ne fecero un loro gastaldato, un centro di potere amministrativo e religioso, in parte autonomo...Continua a leggere sul Duomo di Pistoia.

 

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Palazzo del Comune di Pistoia (o Palazzo degli Anziani)

 

Palazzo del Comune di PistoiaRiconoscibile nell'ampia piazza del Duomo, il Palazzo del Municipio di Pistoia è datato XIII secolo e probabilmente venne fatto costruire dall'allora podestà cittadino, Giano della Bella (l'edificio è anche denominato Palazzo di Giano). L'aspetto attuale del palazzo è il risultato di più sviluppi architettonici: si presenta come originario del XIV secolo, mentre in precedenza erano già stati costruiti il portico nella facciata principale esterna (l'aggiunta della quinta arcata è successiva) e l'innalzamento del secondo piano. Successivamente, il rinnovamento si concentrò negli interni...Continua a leggere sul Palazzo del Comune di Pistoia.

 

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Battistero di San Giovanni

Piazza del Duomo

Area: centro storico

 

Battistero di San GiovanniIl Battistero di San Giovanni a Pistoia risale alla metà del XIV secolo e sorge sull’area dell’antica chiesa battesimale di Santa Maria e di San Giovanni in Corte. La posizione di fronte alla Cattedrale di Pistoia è quella abbastanza consueta per questo tipo di chiesa nel periodo paleocristiano romanico. Nasce in un periodo di alte esperienze costruttive e si può considerare un’opera emblematica dell'architettura gotica toscana. È anche una delle ultime testimonianze di un edificio ideato per accogliere esclusivamente il fonte battesimale...Continua a leggere sul Battistero di San Giovanni a Pistoia.

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Palazzo dei Vescovi

Piazza del Duomo

Area: centro storico

 

Palazzo dei Vescovi - Pistoia

Per quasi otto secoli, e fino al 1782, questa è stata la residenza dei vescovi di Pistoia. Nel 1786 venne venduto ai privati, cominciando in questo modo un periodo di profonde trasformazioni. È solo dal 1980 che il palazzo, a seguito di un complesso intervento di restauro, acquista un nuovo valore di testimonianza. Le tracce dei numerosi interventi che si sono succeduti nel corso dei secoli sono rese evidenti e vengono attrezzati nuovi spazi espositivi. Viene così recuperato l’intero volume della Sagrestia che vide il furto sacrilego di Vanni Fucci, ricordato da Dante (Inferno, XXIV, 138)...Continua a leggere sul Palazzo dei Vescovi a Pistoia.

 

 

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Palazzo Pretorio di Pistoia (Palazzo del Podestà)

Piazza del Duomo 10

area: centro storico

Tel: +39 0573 9791

 

Palazzo Pretorio di PistoiaL'attuale palazzo della Prefettura di Pistoia è molto più antico. L'edificio ha origine in epoca medievale, edificato per ospitare l'allora Podestà comunale, poi sostituito dai Commissari fiorentini durante la dominazione della Firenze medicea. Rappresentava il terzo potere cittadino, quello giudiziario, affiancato contemporaneamente a quello religioso e a quello civile rispettivamente della chiesa e del palazzo del Comune. Nel XIX secolo, abolite le magistrature podestarili, il Palazzo divenne sede del Tribunale Collegiale e successivamente del Regio Tribunale di Prima Istanza. Una sua visita si concentra in particolare sul cortile interno, coperto con soffitto a volte e decorato da una serie di affreschi risalenti al XV secoli e rifiniti nell'Ottocento, raffiguranti gli stemmi dei podestà e dei commissari in servizio nel palazzo.

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Piazza della Sala

Area: centro storico

 

Piazza della Sala di PistoiaAlle spalle della Piazza del Duomo e precisamente del Battistero, si arriva ad un'altra storica piazza di Pistoia, quella della Sala (così come indicata sin dal periodo longobardo), dal nome dato al palazzo amministrativo della cosa pubblica (il Palazzo del Gastaldo), un tempo qui presente. Per tradizione questa è l'area dedicata al mercato della città, luogo di scambio di merci e prodotti e che ancora oggi si tiene giornalmente, circondato dai tradizionali negozi e botteghe di artigiani...Continua a leggere su Piazza della Sala.

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Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas

 

Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas - PistoiaLa Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas è detta così perché costruita fuori dalle mura medioevali della città, alle quali si affiancava nel suo lato settentrionale (quello più conosciuto), nonostante oggi la sua posizione appaia più che centrale, essendo ubicata a pochi metri dalla piazza del Duomo. Non appena i Longobardi si convertirono al Cattolicesimo, edificarono questa chiesa: ciò accadeva intorno all’ottavo secolo. Nell’interno la luce piove scarsa dai finestroni istoriati. In questa chiesa vi sono tre ammiratissime opere di scultura eccelsa, conosciute in tutto il mondo: il Pergamo (Pulpito), di Fra Guglielmo da Pisa; la Visitazione, in terra cotta invetriata, di Andrea della Robbia;  l'Acquasantiera di Giovanni Pisano...Continua a leggere sulla Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas.

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Biblioteca Forteguerriana

 

Biblioteca ForteguerrianaLa Biblioteca Forteguerriana sorge in piazzetta della Sapienza, così chiamata perché antistante a detta biblioteca che, inizialmente, si chiamava "Pia Casa della Sapienza". Essa venne fondata in seguito alla donazione fatta il 23 agosto 1473 dal Cardinale, diplomatico e guerriero Niccolò Forteguerri, per la gioventù studiosa della sua città. Su questa Pia Casa della Sapienza venne deliberato nel 1533 di fondare una biblioteca, aumentando quella già molto ricca offerta dal Cardinale, con la copiosa raccolta del canonico Sozzomeno (1387- 1458), illustre grecista e latinista pistoiese, cosicché la "Pia Casa" divenne l’odierna Biblioteca Forteguerriana che conta più di 100.000 volumi, senza contare i moltissimi e pregevoli incunaboli, codici, filze, inserti, manoscritti, incisioni, disegni.

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Palazzo Rospigliosi - Museo diocesano

 

Biblioteca ForteguerrianaIl Palazzo Rospigliosi a Pistoia si trova nella via Ripa del Sale, che si apre nella piazza del Duomo tra il Palazzo Comunale e un lato della Cattedrale. Al piano nobile del palazzo, costruito verso la metà del XVI secolo con la ristrutturazione di edifici preesistenti, è esposta (dal 1989) la raccolta assai composita del museo diocesano. Libri, miniature, arredi sacri, oggetti di oreficeria e sculture provenienti dal territorio della diocesi. Aperto alla visita è anche quello, che viene comunemente chiamato l’appartamento di papa Clemente IX. In questo edificio è stato riallestito il Museo della Cattedrale, che in precedenza si trovava nel Palazzo Vescovile. che presenta, tra le altre cose, preziosi esempi di oreficeria gotica e diversi reliquiari.

 

 

 

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Chiese di Pistoia

 

Chiese di PistoiaSono numerose le chiese d'interesse architettonico e storico di Pistoia e tutte racchiudono un'importante scorcio della Pistoia e della Toscana medievale e rinascimentale. Oltre a quelle citate si prenda in considerazione anche la visita alla chiesa di San Pier Maggiore (costruita in epoca Longobarda e nota per la tradizione del cosiddetto Matrimonio mistico di Pistoia, un rituale che vedeva il vescovo della diocesi – dopo una lunga processione che iniziava dalla Porta Lucchese – scambiarsi gli anelli con la badessa del convento di San Pietro); la chiesa di San Bartolomeo in Pantano (originaria del VIII secolo), che si apprezza in particolare per gli interni e per l'architrave, il bel pulpito e i rilievi marmorei scolpiti; la Pieve di Sant'Andrea (VIII secolo), celebre per il Pulpito di Sant'Andrea, capolavoro trecentesco scolpito da Giovanni Pisano; la chiesa di San Michele in Cioncio (XII-XIII secolo), così chiamata perché probabilmente serviva i lavoratori della lana – da ciompo, e cioè il salario degli operai; la chiesa di Santa Maria delle Grazie (XV secolo), che fu probabilmente costruita dall'architetto pistoiese Ventura Vitoni (e non da quello fiorentino, Michelozzo) e che è anche nota come Santuario della Madonna del Letto, perché serviva da cappella del vicino ospedale del Ceppo; la chiesa della Santissima Annunziata di Pistoia (originariamente datata XIII secolo), che oggi appare in stile Barocco per via dei numerosi rimaneggiamenti in passate epoche storiche. Al suo interno sono custodite numerose opere d'arte, fra cui la 'Natività' di Lodovico Cardi detto il Cigoli; la chiesa dello Spirito Santo (XIII secolo) in stile Barocco.

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Via degli Orafi

Area: centro storico

 

Via degli orafiSiamo in una delle strade più antiche della città, sviluppatasi dal Decumano superiore della Pistoia romana, l'asse viario orientato in direzione est-ovest nell'urbanistica dell'epoca. Da qui, Pistoia si collegava con Lucca attraverso la Porta Lucensis. Il nome attuale deriva dalle tante botteghe di orefici tradizionalmente presenti da lungo corso, nonostante cambiò diverse volte il nome a seconda del ruolo giocato nelle varie epoche storiche della città: in passato fu per esempio chiamata via Taberna, oggi rimasta in una parte di essa, forse per le taverne presenti a beneficio dei tanti viandanti che la attraversavano. Lungo la via si sono succediti nel tempo importanti edifici presenti ancora oggi, è il caso per esempio del Palazzo Bracciolini Api (ispirato ai canoni estetici contemporanei al periodo mediceo) situato a pochi passi nell'attuale via dei Bracciolini, ed edifici in stile Liberty-Art PistoiaNouveau. Questi ultimi sono una sorprendente scoperta a Pistoia, costruiti grazie alla passione di un commerciante ambulante di origine lombarda diventato poi elemento di spicco nella comunità cittadina del primo Novecento: è il caso per esempio del Cinema Eden di Pistoia (già Galleria Vittorio Emanuele di Pistoia), situato al civico 54 di via degli Orafi e quindi collegato con le vicine via dell'Abbondanza e via della Posta Vecchia. La galleria è il risultato di una grande partecipazione di artisti e operai pistoiesi (alla sua realizzazione collaborarono Ugo di Casanova, la ditta Paglianti e la ditta Michelucci per gli ornamenti in ferro battuto). L'edificio svolgeva la duplice funzione di galleria d'esposizione e di teatro per spettacoli di varietà e cinematografo.

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Fortezza di Santa Barbara di Pistoia

Piazza della Resistenza

Area: poco fuori il centro storico e a destra della stazione ferroviaria centrale di Pistoia

Tel: +39 0573 24212

 

Fortezza di Santa Barbara a PistoiaLa fortezza di Santa Barbara è parte delle antiche mura di Pistoia, oggi rimaste in un breve tratto urbano della città, tra cui il presente. Un tempo e in epoche successive la città era infatti circondata da tre cortine murarie, di cui la prima completata verso nel lontano VIII secolo. L'ultima cerchia, oggi riconoscibile tra i viali Matteotti ed Arcadia, venne innalzata dopo la conquista di Pistoia da parte dei Fiorentini nel 1306. Prende il nome probabilmente da una cappella situata nei pressi e venne costruita su un preesistente fortilizio datato prima metà del XIV secolo. L'attuale fu realizzata secondo il progetto architettonico di Nanni Unghero per volere di Cosimo I de' Medici durante nella politica di potenziamento delle fortezze, segno visibile e tangibile del potere militare della casata. La struttura si presenta a pianta quadrilatera, bastionata da possenti mura in mattoni rossi, propria dell'edilizia militare del Granducato di Toscana. Il suo aspetto odierno non cambia di molto dalle sue antiche origini, grazie al fatto che il solo assedio a cui dovete far fronte fu nella seconda metà del Seicento durante il conflitto con le truppe pontificie nel cosiddetto 'assalto dei Barberini', di papa Urbano VIII, il cui vero nome era Maffeo Barberini (si conservano numerose testimonianze iconografiche dell'episodio tra cui un'opera attribuita ad Alessio Gimignani custodita nel Museo Civico di Pistoia). Il conflitto contrapponeva Ferdinando II, granduca di Toscana, al papa Urbano VIII e alla famiglia dei Barberini, che avevano occupato l'antico ducato di Castro e Ronciglione, retto dai Farnese. Nel Settecento, avendo perduto la funzione militare, la fortezza venne dapprima assunta a ruolo di caserma e quindi di carcere.

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Palazzo Fabroni e Museo Fernando Melani

Via Sant'Andrea, 18

Area: centro storico

Tel: +39 0573 371611 (per prenotazioni +39 0573 371296)

 

PalazzoFabroni e Museo Fernando Melani - PistoiaPalazzo Fabroni viene edificato intorno al XIV secolo, anno della sua costruzione, come proprietà dei Dondori, famiglia nota nella Pistoia medievale. L'attuale è il risultato di una profonda ristrutturazione voluta da una seconda famiglia, i Fabroni, che ne acquistarono la proprietà durante il XVII secolo e che la conservarono fino alla metà del XIX secolo, fino a quando non venne poi acquista dal comune di Pistoia. Oggi il palazzo è parte di un percorso artistico d'arte contemporanea tra i più Palazzi Fabroni e Museo Fernando Melani - Pistoiaimportanti in città, in un misto omogeneo che accoglie stili e arredi nobiliari d'epoca con forme fluide di arti appartenenti a tempi più recenti. Il secondo piano del Palazzo si presta ad ospitare la collezione permanente di arte contemporanea con opere di Melani, Ruffi, Buscioni, Kounellis, Ranaldi, Fabro, Bassiri, Garutti, Messina, Pirri, Nunzio, Tirelli, Barni, Nigro e Nativi. All'interno del palazzo ha inoltre sede la Casa Studio Fernando Melani (1907-1985), che fu dimora dell'artista per oltre 40 anni e che oggi si presenta come un percorso artistico sorprendente: 148 opere che raccontano l'arte di Melani attraverso oggetti e materiali singolari, rivolgendo l'attenzione alla sua geniale intuizione, conoscenza fisica ed espressione artistica.

 

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Fondazione Marino Marini

corso S. Fedi, 30

Area: centro

Tel: +39 0573 30285

 

Fondazione Marino Marini - PistoiaMarino Marini era un'artista di Pistoia, classe 1901, scultore tra i più espressivi del nostro Paese. Il centro di documentazione ospita un'importante collezione dell'artista, tra dipinti e sculture e percorsi tematici che permettono al visitatore di conoscere l'arte e le sue espressioni. Si avrà modo per esempio di visitare il corridoio di nudi femminili, ispirato alla dea della fertilità etrusca Pomona, figura su cui il Marini ha Fondazione Marino Marini - Pistoiaconcentrato molto della sua arte espressiva. Ci sono poi i cavalli di Marini, i simboli più forti della sua arte. Famoso in città è il suo 'Miracolo', situato nel cortile interno del Palazzo Comunale di Pistoia. Diverse altre città in Italia e in Europa ospitano percorsi d'arte a lui dedicati, tra cui il Museo Marino Marini di Firenze (piazza San Pancrazio).

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Parco Puccini di Pistoia

Via del Villone

Area: centro

Pistoia

Parco Puccini di PistoiaIl parco Puccini purtroppo oggi appare come un piccolo angolo verde del centro di Pistoia, che tuttavia ha perso il fascino attribuitogli in origine. La famiglia di Niccolò Puccini lo realizzò nella prima metà del XIX secolo, nell'appezzamento in cui in precedenza Tommaso, suo padre, aveva fatto erigere il cosiddetto 'Villone', una villa costruita con i guadagni ricavati dalla professione di medico. Il giardino si sviluppava ad accogliere diversi edifici, che lo rendevano davvero unico: il Pantheon agli Uomini Illustri, il Tempio a Pitagora e a seguire altri edifici dedicati alla scienza, all'industria, o sculture che raffigurano importanti uomini come Dante, Michelangelo, Galileo Galilei o Carlo Linneo, il tutto allo scopo di esaltare il progresso storico culturale e scientifico in Italia. Il parco è anche legato Filippo Pacini, lo scienziato pistoiese a cui si riconosce l'identificazione del vibrione del colera e dei corpuscoli tattili, che proprio nella villa poté condurre le prime ricerche anatomiche e istologiche, grazie ad un microscopio donatogli dallo stesso Puccini. Alla morte di Niccolò il parco venne frazionato e andò in decadenza; oggi si possono ancora individuare l'edificio 'castello medievale' con la torre merlata e altri edifici che però sono stati allocati ad altro ruolo. All'interno del parco ha sede la Scuola di musica di Pistoia e l'Accademia italiana per musica d'organo...Continua a leggere sul Parco Puccini a Pistoia.


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