IL VATICANO

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Il Vaticano

 

Il Cattolicesimo ha un suo Stato che è la Città del Vaticano, governata da Sua Santità il Papa. La minuscola enclave dentro il cuore di Roma è la capitale amministrativa e spirituale del Cattolicesimo romano ed è il più piccolo stato indipendente che esista al mondo. Nei giorni feriali la popolazione aumenta di cinque volte, poiché quotidianamente i residenti in Roma attraversano il 'confine' per venirvi a svolgere il lavoro del Signore. La città del Vaticano è un immenso complesso formatosi attraverso i secoli e dal 1377 divenuto residenza dei Papi.

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Niccolò V ampliò l'antico nucleo primitivo (1450); Sisto IV costruì la Cappella Sistina (1473); Alessandro VI l'appartamento Borgia; Giulio I fece eseguire al Bramante il cortile del belvedere; Leone X costruì le Logge di Raffaello; Paolo III si servì di Antonio da Sangallo per la Cappella Paolina e la sala Regia; Sisto V fece innalzare da Fontana la parte che affaccia su Piazza San Pietro e la Biblioteca; Urbano VIII iniziò la Scala Regia per opera del Bernini. Infine, Clemente XIV trasformò il palazzo di Innocenzo VIII in Museo e Gregorio XIV fondò i Musei Egizio ed Etrusco.

Il VaticanoIl Vaticano possiede i propri servizi postali, la propria moneta, un quotidiano, una stazione radio e una stazione ferroviaria (utilizzata oggi solo per il trasporto delle merci), oltre a un proprio esercito, il corpo delle guardie svizzere, incaricate della sicurezza personale del papa. Esso rimane una destinazione spettacolare per gli appassionati di storia e gli amanti dell'arte. Se calcolato in rapporto alla sua estensione, il Vaticano è probabilmente il paese più ricco al mondo, potendo contare su di una impressionante collezione di inestimabili tesori artistici.

La nascita dello Stato della Città del Vaticano è dovuta ai presupposti giuridici che furono creati dai cosiddetti Patti Lateranensi, ovvero la Conciliazione stipulata l'11 Febbraio del 1929, tra l'Italia rappresentata da Mussolini e la Santa Sede rappresentata dal cardinale Pietro Gasparri che firmarono l'atto con una penna d'oro benedetta da Papa Pio XI: dopo 59 anni l'Italia ed il Vaticano riconoscono reciprocamente di essere due Stati sovrani, e pongono fine a quella guerra fredda iniziata nel 1870 con l'ingresso a Roma delle truppe del re Vittorio Emanuele II, quando il Papa, protetto dalle forze militari pontificie, si asserragliò dentro le mura Vaticane.

L'esercito del Papa

Con la fine dello Stato Pontificio e lo scioglimento del suo esercito, le esigenze militari variarono, e per la tutela della persona del papa e in generale l'ordine nell'ambito di una superficie di 440.000 m2 di cui 55.000 occupati dal Palazzo Apostolico e ca. 25.000 da una ventina di cortili e da piazze, tra le quali anche la piazza di San Pietro, bastarono l'utilizzo di alcuni corpi, che però nel 1970 sono stati ridotti principalmente a due, ovvero il Corpo della Guardia Svizzera e il Corpo di Vigilanza.

Guardia svizzera pontificia

Corpo di soldati svizzeri in servizio nella Città del Vaticano - fondato da Giulio II nel 1506, reclutato per le sue guerre italiane. Nel tempo, l'effettivo delle guardie variò considerevolmente: per esempio, Pio IX arruolò due reggimenti che combatterono nelle legazioni nel 1859-1879. La lunga vita del corpo è caratterizzata da una tradizione di fedeltà esemplare alla persona del papa: nel 1527 le guardie svizzere si fecero massacrare dalle truppe del conestabile di Borbone al servizio di Carlo V, per proteggere la fuga di Clemente VII (1523-1534), che tentava di raggiungere Castel Sant'Angelo attraverso il corridoio di Alessandro VI (1492-1503), il passaggio fortificato ancora visibile, che collegava il Vaticano al Castello, il cosidetto "Passetto".

Il corpo è formato da un colonnello-comandante, da 3 ufficiali, 4 sottufficiali, 14 graduati e 51 guardie, che vivono in comunità nella caserma che si trova all'ingresso della porta di Sant'Anna, col compito di proteggere la persona del papa, custodire la sua residenza e presenziare a tutte le cappelle papali. Le guardie, volontari che firmano un contratto di due anni, provengono per lo più dai cantoni della Svizzera tedesca, con una decina di francofoni giunti dal Vallese o da Friburgo. Al termine del contratto, possono, se il servizio è stato buono, salire di grado; per essere promossi caporali sono necessari dai 5 ai 7 anni di servizio. Nell'insieme del corpo si contano 5 caporali, 4 sergenti, e 1 sergente maggiore. Per diventare ufficiali bisogna provenire dall'esercito svizzero. Il Capitano comandante ha il grado di colonello, e questa carica fu negli ultimi tempi ricoperta dal colonnello Franz Pfyffer von Altishofen, poi da Roland Buchs, poi negli anni novanta Alois Estermann, fu promosso e nominato comandante.

La Guardia svizzera è famosa per la sua divisa a righe blu e arancio, che la leggenda vuole che sia stata disegnata da Michelangelo, gli svizzeri possono indossare anche una divisa più sobria tutta in panno blu marin, schiarita da una sorta di colletto bianco, e un grande berretto del medesimo tessuto. In occasione di grandi cerimonie indossano magnifiche corazze e morioni (elmi del XVI secolo di origine spagnola), alcuni dei quali antichi di molti secoli.

Corpo di Vigilanza

Al momento del cambio da Gendarmeria Pontificia a servizio centrale di Vigilanza, il comando del corpo fu affidato al comandante Camillo Cibin, aiutato nel compito da due sovrastanti, all'epoca della sua costituzione furono nominati come aggiunti, Giusto Antoniazzi e Raul Bonarelli. L'effettivo al suo costituirsi fu di cento agenti, tra cui otto ufficiali. I candidati dovevano essere sotto i venticinque anni, ed aver compiuto gli obblighi militari ed essere alti almeno 1,75 m. Per i primi due anni dovevano restare celibi e vivere accasermati in Vaticano; potevano poi sposarsi e risiedere all'esterno delle mura della Città del Vaticano.

Assicurano il servizio con turni di 48 ore, controllando le persone agli ingressi e nei giardini del Vaticano, dove circolano continue ronde. Hanno posti di guardia, un po' ovunque nella città, alla stazione, all'eliporto, al governatorato, presso le grotte di Lourdes, all'entrata dei Musei Vaticani e presso i magazzini dell'Annona. Si trovano anche ai due sportelli in cui si concedono ai visitatori i permessi per accedere agli uffici in cui hanno appuntamento, dopo una verifica della loro identità.

Gli agenti della Vigilanza, dal Natale del 1983, indossano un'uniforme e un berretto blu, molto più comodi e adatti del giubbotto che avevano prima. Il corpo di Vigilanza si occupa del servizio di prevenzione e di sicurezza delle persone e dei beni, gli agenti sono dotati di una fondina bene in vista ed equipaggiati con una Beretta 7,65, oltre che di un'armeria ben rifornita. Il comandante del corpo opera in stretta collaborazione con i responsabili italiani dell'Ispettorato generale di pubblica sicurezza presso il Vaticano, tale collaborazione è prevista dai patti lateranensi, così come le condizioni di estradizione tra i due territori.

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