Personaggi famosi di Barcellona

Personaggi famosi di Barcellona

Il libro della storia di Barcellona elenca tra le sue pagine una serie lunghissima di uomini e donne che l'hanno resa la grande città che tutti oggi conosciamo, uomini e donne che hanno legato per sempre il proprio nome alla capitale della Catalogna: Picasso, Dalì, Mirò, Carreras, Montaner, Gamper, Montserrat Caballé, Pedrosa, Valdéz, Hernandez, Rivel, Bacardi, e non ultimo Gaudì, sono solo alcuni dei nomi che ci piacerebbe ricordare.

 

Antoni Gaudì è stato un celebre architetto catalano, principale esponente del modernismo spagnolo, nonostante egli sia andato oltre gli stessi canoni artistici del suo tempo. Senza dubbio è a tutt'oggi il più noto personaggio dell'architettura spagnola, colui che ha  contribuito più di tutti a plasmare la Barcellona oggi conosciuta. Nato nel 1853 in un piccolo paese della provincia di Tarragona, Reus, si laureò nel 1877 presso la Escola Técnica Superior d'Arquitectura di Barcellona. Da allora la città divenne il centro delle sue attività creative e della sua vita.

Sin da piccolo Gaudì era molto affascinato dalla natura, interesse che riuscì ad incorporare in molti  elementi dei suoi disegni, sviluppando uno stile unico. Questo lo portò a creare, in stretta collaborazione con alcuni degli artigiani del suo tempo, gli elementi che compongono il suo portfolio architettonico – lavorando ferro battuto, mobili, vetrate, sculture, mosaici, ceramiche e così via - all'interno di un concetto di decorazione che amava integrare questi elementi nel processo della costruzione architettonica. Il paesaggio di mare fu una delle sue ispirazioni sue preferite. L'artista divenne popolare grazie al sostegno del ricco conte Eusebi de Güell, ricordato nel famoso Parco Güell (uno dei progetti più famosi e audaci di Gaudí).

I lavori architettonici più significativi sono Casa Milà (La Pedrera), Casa Batlló e la Cripta della Chiesa della Colonia Güell. Il suo capolavoro più imponente, rimasto incompiuto e a cui ha dedicato oltre 40 anni della sua vita, è la famosa Sagrada Familia, la chiesa cattolica più importante di Barcellona (insieme alla cattedrale), nota anche per essere ancora in costruzione.

Il 7 giugno 1926 Gaudí venne accidentalmente investito da un tram. Non riconosciuto, fu scambiato per un povero mendicante e venne quindi ricoverato in uno ospizio per mendicanti. Venne riconosciuto solo dopo due giorni, il giorno prima della sua morte avvenuta il 10 giugno. Il suo corpo riposa  da allora nella chiesa da lui creata, la Sagrada Famiglia.

Nel suo tempo Gaudi veniva ammirato e criticato per l'audacia e la singolarità della sua arte  innovativa. La sua fama su scala mondiale è oggi un fatto indiscusso, sia in ambienti specializzati che tra il pubblico in generale. Sette dei suoi capolavori architettonici sono oggi parte del Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Salvador Dalì

Salvador Dalì è considerato il più grande surrealista e uno dei più famosi artisti del XX secolo. Figlio di un notaio di prestigio, Dalì nacque in nella piccola città catalana di Figueras, nella Spagna settentrionale, nel 1904. Il suo talento d'artista fu precoce e riconosciuto già in età infantile durante le  lezioni di disegno. Tra i suoi insegnanti vi fu un noto pittore impressionista spagnolo, Ramon Pichot, anche professore d'arte alla scuola comunale di disegno. L'arte di Dali spazia tra dipinti, sculture, illustrazioni di libri, design per gioielli e anche teatro e cinema (sono note le sue collaborazioni con Luis Bunuel e la sequenza onirica nel film di Alfred Hitchcock 'Io ti salverò', 1945). Ha scritto anche una autobiografia pretenziosa, 'La vita segreta di Salvador Dali' (1942) e un romanzo nel 1944.

Dalì aveva un talento per l'auto-presentazione e l'esibizionismo, coltivato fino a raggiungere l'eccentricità. Uno dei suoi atti più noti fu quello di presentarsi in una muta da sub in occasione dell'apertura della mostra surrealista a Londra nel 1936; egli sosteneva che questa forma di comportamento era la fonte della sua energia creativa. Fece sua la teoria surrealista dell'automatismo, tuttavia trasformata in un metodo più positivo che egli definiva paranoia critica.

I suoi lavori iconici includono , L'enigma del desiderio (1929), Il grande masturbatore (1929), La persistenza della memoria (1931), La nascita dei desideri liquidi (1931-32), Costruzione molle con fave bollite (1936), Le metamorfosi di Narciso (1937), Sonno (1937), Giraffa in fiamme (1937), Apparizione di volto e fruttiera sulla spiaggia (1938).

Montserrat Caballé

Maria de Montserrat Viviana Concepcin Caballe i Folc, meglio conosciuto come Montserrat Caballé (nata il 12 Aprile 1933), è una famosa cantante lirica spagnola (soprano) celebre per la sua tecnica di bel canto e le sue interpretazioni in opere di Rossini, Bellini e Donizetti.
Montserrat Caballe nasce durante la guerra civile spagnola nella città di Barcellona, crescendo in una famiglia appassionata alla musica classica. La ragazza voleva studiare musica, ma i suoi genitori non poterono permettersi di mandarla a scuola, fecero così un accordo con i Bertrand, una ricca famiglia a Barcellona, per contribuire a finanziare i suoi studi. In cambio, la ragazza accettò di comparire al Teatro dell'Opera di Barcellona ad ogni stagione concertistica. Venne quindi iscritta nel Liceo del Conservatorio all'età di 13 anni (nonostante per entrare la madre fu costretta ad iscriverla come una quindicenne).

Dopo aver studiato musica al Conservatorio e tecnica di canto, sotto l'insegnamento Eugenia Kemmeny, Montserrat entrò a far parte dell'Opera di Basilea nel 1956. Qui fece il suo debutto operistico professionale nel 1957. Per la stagione successiva si impegnò presso l'Opera di Brema, dove sviluppò le basi del suo ampio repertorio. Tra il 1950 al 1960, Montserrat Caballée aveva già interpretato più di 40 ruoli. Fece il suo debutto al Teatro alla Scala nel 1960 nell'opera di Parsifal di Wagner. L'anno successivo, tornò in Spagna debuttando  al Liceu. Durante il suo rientro in patria conobbe il suo futuro marito Bernabe Marti.

Nel 1965, Montserrat Caballe continuò a guadagnare fama internazionale. Nell'aprile del 1965, fu la volta degli Stati Uniti ricevendo grandissimi elogi e riconoscimento. Nello stesso anno, debuttò al Metropolitan Opera di New York nel ruolo di  Marguerite nel Faust di Gounod.

Nel 1992, la Hollywood Records ha rilasciato " Barcellona" un album di duetti tra il soprano e  il cantante Freddie Mercury dei Queen. Originariamente registrato nel 1987, l'album venne pubblicato solo dopo la morte di Mercury. Il singolo divenne inoltre inno d'apertura ai Giochi Olimpici di Barcellona del 1992.

Nonostante la sua fama e grande carriera, la Caballé non ha mai dimenticato le sue umili origini. Lei e suo marito hanno creato una fondazione di carità prendendo in affido 500-600 orfani in una località ai piedi dei Pirenei, sono inoltre diverse le altre azioni di beneficenza create. Vivendo una vita con grazia e dedizione alla sua arte, Montserrat Caballé si rivela come uno dei più grandi soprani del XX secolo.

Pablo Picasso

Tra i personaggi famosi di Barcellona c’è anche Pablo Picasso (25 ottobre 1881-8 aprile 1973), uno dei più grandi pittori spagnoli di fama mondiale. L'artista non è originario di Barcellona, bensì di Malaga; nella città catalana visse gli anni della sua adolescenza e della sua prima età adulta, anni che egli stesso reputerà formativi alla sua arte. Picasso è considerato l'artista più interessante e conosciuto del XX secolo, le sue opere si concentrano maggiormente in dipinti astratti di volti, figure e paesaggi. Oltre ad essere un pittore, ha anche esplorato l'arte della scultura, della ceramica e dell'incisione e in tutto ha creato più di 20.000 opere in un numero differente di stili. Nessun pittore prima di lui ha avuto un pubblico così appassionato. I grandi come Tiziano nel secolo XVI o  Velazquez nel secolo XVII hanno probabilmente raccolto poche migliaia di persone, per lo più appartenenti a nobili ed intellettuali delle corti europee. Il pubblico di Picasso è stato di decine, forse centinaia, di milioni di persone; uno dei primi, forse in assoluto il primo artista a godere dell’attenzione ossessiva dei mass media.

La produzione artistica di Picasso è stata enorme, lasciando segni permanenti su ogni disciplina artistica e sociale: si dice che se fosse morto prima del 1906, il suo segno nell’arte del secolo XX sarebbe forse stato più lieve. Il nudo femminile è il soggetto ossessivo dell'artista. Tutto nel suo universo pittorico, soprattutto dopo il 1920, sembra legato al corpo nudo delle donne. Dipingeva come in una sorta di metamorfosi, ricomponendo il corpo femminile: " spostare", come Picasso ha descritto il processo, " mettere gli occhi tra le gambe, o gli organi sessuali sul viso. Contraddire. La natura fa molte cose, come faccio io, ma lei le nasconde!".

Non c’è dubbio che la più grande opera di Picasso è arrivata in un periodo di trent'anni tra " Les Demoiselles d’Avignon"(1907) e " Guernica" (1937).  Coerentemente con gli anni della guerra e gli anni ‘50, e anche negli anni ‘60 e ‘70, l'artista  ha prodotto stampe e dipinti di notevole potenza. Nei suoi ultimi anni in particolare, la sua produzione ha una qualità maniacale e ossessiva, come se l’atto creativo (anche se ripetitivo) potesse prevenire la morte. La sua di morte, avvenuta nel 1973,  ha lasciato il pubblico con una nostalgia di un genio che nessun talento oggi, nel campo della pittura, pare sia in grado di soddisfare.

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