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La
lingua ufficiale della
Spagna è lo spagnolo. Esistono tuttavia numerose varianti
della lingua. Come accade per il cinese (mandarino, cantonese, ecc), anche
lo spagnolo può essere suddiviso in diverse lingue (non dialetti) e cioè
oltre il castigliano, il catalano (principalmente parlato a
Barcellona e in tutta la Catalogna), il galiziano,
il basco. Ogni lingua può avere diverse varianti, è il caso per
esempio del catalano parlato nella Comunità Valenzana, cui fa capo
Valencia, e per questo chiamato anche valenziano, o per esempio
quello parlato ad
Alghero, in Sardegna, località nota per la storica
tradizione catalana).
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Secondo
l'articolo III della Costituzione spagnola (1978) "
El castellano es
la lengua española oficial del Estado. (...) Las demás lenguas españolas
serán también oficiales en las respectivas Comunidades Autónomas". E cioè,
il castigliano è la lingua ufficiale dello Stato spagnolo, le
altre lingue spagnole possono considerarsi ufficiali in rispetto alle
proprie Comunità Autonome (quindi non ad altre località della
Spagna). La lingua parlata a Barcellona è, oltre allo spagnolo
ufficiale (e cioè spagnolo-castigliano),
la lingua catalana.
La lingua catalana è parlata da oltre 9
milioni di persone e costituisce unica lingua ufficiale nel Principato di
Andorra, nella regione di Aragona, Murcia, di Terragona
e Lleida, nel Rossiglione francese e nelle isole Baleari,
oltre che nella sopracitata Alghero (in catalano chiamato Alguer), dove
costituisce una lingua minoritaria rispetto all'italiano. La lingua sarda,
nel complesso, è stata notevolmente influenzata dal catalano; l'isola venne
infatti fortemente dominata dagli spagnoli d'Aragona durante il XIV secolo.
A
Barcellona non viene parlato solo lo spagnolo, castigliano o catalano che
sia. Essendo la città una delle più cosmopolite della Spagna e d'Europa, non
mancano le lingue come l'inglese, il francese o l'italiano. Nel complesso,
andare a Barcellona significa quindi avere a che fare con più di una lingua.
Lo spagnolo castigliano (in Spagna
chiamato 'castellano') è una lingua di origine romanza e cioè latina,
appartenente al gruppo delle lingue Ibero-romanze. La sua diffusione è stata
graduale, iniziata con l'espansione nel Regno di Castiglia (attuale
Spagna del nord) e successivamente continuata durante il tardo Medioevo in
tutta la penisola Iberica centrale e meridionale, anche grazie
all'espansione del potere dei cosiddetti re cattolici (los Reyes
Católicos), Isabella di Castiglia e Ferdinando II di Aragona.
A
partire dal XVI secolo, la lingua spagnola si diffuse anche nelle Americhe
per via della colonizzazione spagnola.
Da allora la letteratura di Miguel de Cervantes divenne così
celebre che ancora oggi in tutto il mondo lo spagnolo è spesso indicato come
la 'lengua de Cervantes'.
Si ricorda a tale proposito il ruolo
attuale dell'Istituto Cervantes in tutto il mondo, un istituto
no-profit creato dal governo spagnolo nel 1991 e dedicato alla diffusione
della cultura e della lingua spagnola e ispano-americana. Gli
obiettivi finali dell'Istituto sono quelli di promuovere universalmente
l'educazione, lo studio e l'uso dello spagnolo come seconda lingua.
Per
vivere a Barcellona non è sufficiente conoscere lo spagnolo
ufficiale, è pertanto necessaria una certa padronanza dello spagnolo
catalano, due lingue diverse nonostante siano figlie di una stessa madre.
Il Catalano apparve come lingua
distinta nel corso del X secolo. Durante il XII secolo, periodo nel quale si
usavano testi letterari e documenti in latino e provenzale, il catalano
incominciò ad apparire in forma scritta nei campi scientifico, filosofico,
commerciale, religioso e letterario. Dopo la Guerra di Successione
spagnola (1705-1715), Filippo V abolì tutte le istituzioni di
governo allora esistenti in Catalogna, implementando le leggi spagnole. La
lingua catalana all'epoca attraversò un periodo di divieto e repressione.
Nel XIX secolo, iniziò un periodo di
ripresa economica e culturale, conosciuta come la Renaixença (il
Rinascimento). Anche il catalano ritrovò un periodo di rinascita linguistica
attraverso la Jocs Florals (un concorso di poesia) e con la
collaborazione di insigni personaggi come Jacint Verdaguer, Narcís
Oller e Àngel Guimerà. La fondazione dell'Institut d'Estudis
Catalans (Istituto di Studi catalano), nel 1907, ha portato alla
codificazione della lingua attraverso la pubblicazione di
Normes ortogràfiques (regole
ortografiche), nel 1913, alla stesura del Diccionari ortogràfic
(Dizionario ortografia) nel 1917, ed alla pubblicazione della Gramatica
catalana (grammatica catalano) da parte del filologo Pompeu Fabra
nel 1918. Durante la Guerra Civile e gli anni a venire venne proibito
l''uso del catalano in pubblico e la lingua poté essere usata solo
all'interno delle mura di casa. Con la fine del periodo dittatoriale del
generale Franco ed il ripristino delle istituzioni democratiche, il
processo per ristabilire l'uso del catalano tra la popolazione continuò il
suo percorso di crescita.
Una persona non madrelingua che voglia
ottenere un certificato in lingua spagnola deve dare un esame di
lingua al fine di ottenere il DELE: tra i Certificati di spagnolo come
lingua straniera ci sono
Diploma de Español - Nivel Inicial (DELE)
Diploma de Español – Nivel Intermedio
(DELE)
Diploma de Español – Nivel Superior (DELE)
L'Istituto Cervantes eroga il
certificato per il Ministero spagnolo Educazione e della Scienza
(Ministerio de Educación y Ciencia de España). L'Università
di Salamanca contribuisce elaborando e testando i contenuti degli
esami (evaluation).
L'alfabeto catalano è costituito dal 26
lettere di base dell'alfabeto latino moderno: A, B, C, D, E, F, G, H, I, J,
K, L, M, N, O, P, Q , R, S, T, U, V, W, X, Y e Z. Le lettere K, W e Y sono
utilizzati solo in prestito da altre lingue. Lettere modificate con segni
diacritici sono A, E, È, ?, ?, Ó, Ò, Ú, Ü e Ç.
Sapevate che:
L'usanza dei nomi catalani è simile
a quella del resto della Spagna. La gente prende due cognomi, dal padre e
dalla madre, separati dalla particella 'i', che significa 'e' (in spagnolo è
dato dalla 'y', ma spesso è omessa). Ad esempio, il nome completo
dell'architetto
Antoni Gaudí è Antoni Gaudí i Cornet, dopo i suoi genitori:
Francesc Gaudí i Serra e Antònia Cornet i Bertrant.
Parole e frasi di uso comune in spagnolo e
in catalano/valenciano:
Lo spagnolo ha tre pronomi di seconda
persona singolare: tu, usted, e vos. L'uso del pronome vos e / o le sue
forme verbali si chiama voseo.
Sí = sì
No = no
Ciao! = ¡Hola!
Buon giorno = Buenos días (spagnolo)
e bon dia! (catalano)
Buon pomeriggio e Buona sera =
Buenas tardes (spagnolo) e bona tarda! (catalano) o bona vesprada!
(valenziano)
Buona notte = Buenas noches
(spagnolo) e bona nit (catalano)
Addio = Adiós (spagnolo) e adéu-siau
(catalano e valenciano formale) o déu (colloquiale)
Arrivederci e a presto = Hasta luego
(spagnolo) e a reveure, fins després, fins aviat / fins prompte (catalano)
Buona fortuna = Buena/mucha suerte
(spagnolo) e bona sort (catalano)
Auguri = Felicidades (spagnolo) e
felicitations (catalano)
Per favore = Por favor (spagnolo) e
si us plau o per favor (catalano/valenziano)
Grazie (tante) = (Muchas) gracias
(spagnolo) e gràcies, mercès (catalano/valenziano)
Di niente, Prego = De nada
(spagnolo) e de res (catalano)
Come va? = ¿Qué tal? (spagnolo) e
com va (això)?, com anem?, com estàs (inf.) / està (frm.)?, què hi ha
(catalano/valenziano)
Molto bene = Muy bien (spagnolo) e
(molt) bé, gràcies (catalano/valenziano)
Mi dispiace = Lo siento(spagnolo) e
perdó, em sap greu, ho sento / ho sent (catalano/valenziano)
Parli in spagnolo/italiano? =
¿Hablas/Habla (usted) español/italiano (spagnolo)
Parli in catalano / valenciano? =
que parles català / valencià? (catalano/valenziano)
Non parlo in catalano/valenciano =
no parlo català / no parle valencià
Come ti chiami? = ¿Cómo se llama
(usted)/te llamas? (spagnolo) com et dius/diuen? (catalano/valenziano)
Non capisco = No entiendo/comprendo
(spagnolo) e no ho entenc (catalano/valenziano)
Non so = No sé (spagnolo/catalano)
Che ore sono? = ¿Qué hora es?
(spagnolo) e Quina hora és? (catalano)
Dove sei/Dov'è? = ¿Dónde estás/está?
(spagnolo) e ¿on ets? (catalano)
Dove va/Dove vai? = ¿A dónde va
(usted)/vas? (spagnolo) e ¿a on vas? (catalano)
Quanto? = ¿Cuánto? (spagnolo) e
quant? (catalano)
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