Rubens, Tintoretto e David Bowie

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Il filo che unisce Rubens, Tintoretto e David Bowie   

 

Peter Paul Rubens passò molti anni della sua formazione in Italia. Il suo primo viaggio nel nostro paese fu a Venezia nel 1600, conquistato dalle opere di Veronese, Tiziano, e in particolare Tintoretto, delle quali eseguì numerose copie e di cui comprò diversi quadri. Rubens dovette senz'altro vedere e ammirare la tela di Tintoretto Annunciazione del martirio di Santa Caterina di Alessandria del 1570 circa.

La tela fu dipinta per la Chiesa di San Geminiano su Piazza di San Marco, dove rimase fino alla demolizione dell'edificio nel 1807. Il quadro in seguito viene acquistato dalla rockstar David Bowie, anch'egli grande ammiratore di Tintoretto e alla sua morte, acquistato all'asta da un appassionato di Rubens, viene prestato a lungo termine all'esposizione nella Rubenshuis, la casa del grande pittore di Anversa.

Annunciazione del martirio di Santa Caterina di AlessandriaNel 1987, il quarantenne David Bowie, rockstar internazionale all'apice della carriera, acquista dalla prestigiosa Galleria Colnaghi a Bond Street a Londra, il suo primo e unico dipinto rinascimentale della sua collezione, L'Annunciazione a Santa Caterina di Alessandria del suo martirio di Jacopo Tintoretto. Da allora, per tutto il resto della sua vita, non se ne separò mai.

Tintoretto dipinse l'opera, raffigurante un angelo che avvertiva santa Caterina d'Alessandria del suo imminente martirio, per la chiesa di San Geminiano in Piazza San Marco a Venezia, dove rimase fino alla demolizione della chiesa nel 1807.

Annunciazione del martirio di Santa Caterina di AlessandriaIl dipinto fu brevemente posto nella Galleria Dell'Accademia di Firenze, prima di scomparire in proprietà private. La tela probabilmente lasciò Venezia nel 1818 quando fu acquisito da un colonnello TH Davies. In seguito, come detto, nel 1987 venne acquistato da Bowie, che lo tenne per 30 anni fino alla sua morte nel gennaio del 2016. Il 10 novembre dello anno la sua eccezionale collezione d'arte che oltre a Tintoretto comprendeva opere di Frank Auerbach, Jean-Michel Basquiat e Damien Hirst è stata venduta all'asta presso la casa d'aste Sotheby's di Londra.

Bowie, come Rubens, era un grande ammiratore di Tiziano. Rubens non solo ha tratto ispirazione da Tintoretto per il proprio lavoro, ma possedette anche sette dipinti del suo collega nella propria collezione, ospitati proprio nella dimora dei sui ultimi 30 anni.

La monumentale pala d'altare di Santa Caterina, dipinta nel 1570, è stata acquistata all'asta di Sotheby's da un collezionista privato che, a pochi minuti dalla vendita, ha annunciato alla stampa mondiale che avrebbe prestato il dipinto a lungo termine alla casa di Rubens, un museo che Bowie stesso apprezzava molto. Il cerchio si chiude. Ma quello che nemmeno il cantante britannico ha mai saputo è che durante un recente esame tecnico della pala d'altare presso l'Istituto Reale per i Beni Culturali di Bruxelles (KIK-IRPA), è stato appurato che la tela di Tintoretto può essere datato a circa un decennio prima di quanto precedentemente pensato e mostra inoltre che la tela fu probabilmente solo opera del pittore e non, come si pensava, in parte della sua bottega.

Dal 26 giugno 2017 la tela di Tintoretto è in mostra nella Casa di Rubens ad Anversa.

 

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