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Galleria Nazionale di Arte Moderna

 

 

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna (G.N.A.M) risale al 1883 e fu successivamente trasferita a Valle Giulia, nel 1911, per l’Esposizione Universale; contiene raccolte di opere delle varie correnti artistiche europee tra le quali il dipinto Le tre età della donna di Gustav Klimt e l'Età del Bronzo, scultura di Auguste Rodin, Il Giardiniere di Vincent Van Gogh, il famoso Ritratto di Giuseppe Verdi di Giovanni Boldini, Ercole e Lica di Antonio Canova e i Vespri Siciliani di Francesco Hayez.


La Galleria Nazionale d'Arte Moderna nel suo genere è il museo più importante in Italia per consistenza numerica della collezione. Il patrimonio ammonta, infatti, a più di 5.000 opere. Nelle sue 55 sale è possibile vedere i capolavori della collezione, circa 1100 opere. È l'unico museo nazionale dedicato interamente all'arte moderna. La massima parte di esse è il frutto di acquisti compiuti dallo Stato, e questo consente di guardarla come l'espressione, nel bene e nel male, dell'evolversi di un gusto per così dire "ufficiale". Una minima parte deriva invece da donazioni private e lasciti di artisti.

Le collezioni riguardano il XIX secolo ed il XX secolo e sono esposte in quattro ali:

Settore sud-ovest: XIX sec. : opere neoclassiche e romantiche (Canova, Camuccini, Hayez, Morelli, Cremona e altri), così come artisti della scuola toscana; dai puristi ai tardo romantici fino ai macchiaioli, la scuola lombarda, piemontese e napoletana con opere di Palizzi, Morelli, Toma, Celentano, Mancini.

 

Settore sud-est: fine del XIX sec.:l'arte della fine dell'Ottocento, dipinti con il tema del Risorgimento quali: La battaglia di Custoza e La battaglia di San Martino di Giovanni Fattori, e opere di battaglia di pittori toscani (Signorini, Fattori, Ussi e i postmacchiaioli), dei meridionali (Cortese, Mancini, Esposito), dei veneti (Ciardi, Fragiacomo), dei lombardi (Segantini, Vela e Morbelli).


Settore nord-est: e nord-ovest: XX sec (rispettivamente prima metà dell'XX secolo e Informale europeo e espressionismo astratto americano degli anni ’50-60)
Per il Novecento è possibile ammirare opere internazionali esposte alla mostra del 1911 e alle prime edizioni della Biennale di Venezia di artisti prevalentemente italiani: Balla, Guttuso, De Chirico, Schwarz (arte dada e surrealista) e una rassegna sul futurismo e l'astrattismo degli anni Venti.
 

Numerosi i grandi maestri del Novecento: Sironi, Morandi, Carrà, Marini, Martini; molti sono i dipinti di De Pisis, del gruppo dei Sei di Torino e degli artisti dell'Astrattismo Milanese (Reggiani, Soldati) e del movimento artistico "Corrente".

Sono da segnalare opere di: Rosai, Sironi, Consagra, Soldati, Mastroianni, Guerrini, Corpora, Perilli, Novelli, Pollock, Cèzanne, Mirò, Kandinsky, Utrilo, Monet, Van Gogh ed altri.


Alcune delle Opere più importanti della Galleria di Arte Moderna di Roma:

 

Le tre età della donna

Le tre età della donna - Gustave KlimtLe tre età della donna è una delle opere più conosciute di Gustav Klimt realizzata nel 1905. Le opere di Klimt, il più noto esponente della secessione viennese, appaiono raramente nelle collezioni pubbliche italiane (l'altra è la Giuditta II - Salomè del 1909 che si trova alla Galleria internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro a Venezia). Le tre età della donna rivisita in modo simbolico tre momenti (o fasi) della vita femminile: l’infanzia, la maternità e la vecchiaia. Klimt espose quest'opera alla Biennale di Venezia del 1910, provocando un grande scandalo...Continua a leggere su Le tre età della donna.

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Ritratto di Giuseppe Verdi

 

Ritratto Giuseppe Verdi a Roma - BoldiniQuando Giovanni Boldini , l'artista nato a Ferrara il 31 dicembre 1842, eseguì il ritratto di Giuseppe Verdi, nel 1886, il grande compositore italiano che era al culmine della sua fama. Nonostante si trovassero entrambi a Parigi, il musicista concesse di posare per il connazionale con grande ritrosia. Poco convinto, si recò più volte al numero 11 di Place Pigalle, insieme alla moglie Giuseppina Strepponi, la cui presenza e petulanza lo innervosiva sempre, e al direttore d'orchestra Emanuele Muzio, con cui discusse ininterrottamente di lavoro. Ne uscì la convenzionale tela a olio che, in occasione della trionfale tournée del Falstaff nel1893, l'artista donò e dedico al maestro (l'opera è ora a Milano, presso la casa di riposo per musicisti Giuseppe Verdi). Continua a leggere sul Ritratto di Giuseppe Verdi.

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Ercole e Lica

 

Ercole e Lica - CanovaQuesta scultura di Antonio Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822) venne commissionata dal principe Onorato Gaetani d’Aragona nel 1795 e fu realizzata vent'anni più tardi con il contributo del banchiere Giovanni Raimondo Torlonia, che l’aveva acquistata nel 1800 al fine di celebrare la sua recente nobiltà. L’opera venne collocata proprio in Palazzo Torlonia a Piazza Venezia e, dopo la demolizione del 1905, portato alla Galleria Corsini, dove venne creata un’apposita sala con lucernaio, e dal 1917 in deposito nella Galleria d’Arte Moderna. Rappresenta la furia di Ercole, che ha appena indossato la tunica avvelenata da Deianira sua moglie, tunica intrisa dal sangue del centauro Nesso che vi ha trovato la morte; portatagli dal giovane Lica, all'oscuro di tutto, che viene scaraventato in mare. Capolavoro dello stile "eroico" di Canova, la scultura esprime una fortissima energia scaturita dalla torsione dell’eroe, colto nel momento di massima tensione muscolare, e culminata nel volto disperato del giovane, che tenta invano di aggrapparsi all’altare per salvarsi dalla furia...Continua a leggere sulla scultura Ercole e Lica.

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I Vespri Siciliani


Vespri Siciliani - HayezI Vespri Siciliani sono un capolavoro del 1846 di Francesco Hayez, testimoniante la rivoluzione dei siciliani contro gli Angiò nel 1282. In realtà questa presente alla Galleria di Arte Moderna di Roma fu solo la terza versione su questo tema. La prima versione dell'opera del 1822, fu commissionata dalla marchesa Visconti d'Aragona e fu dipinta da Hayez a Milano, nello studio di Brera ed attualmente fa parte di una collezione privata. La seconda versione, che misura, anch'essa facente parte di una collezione privata, fu dipinta su commissione del patriota Conte Francesco Teodoro Arese Lucini, da poco tempo uscito dal carcere nella famigerata fortezza dello Spielperg (che ospitò anche Silvio Pellico). I dipinti storici e letterari di Hayez, vennero contesi dai più importanti collezionisti milanesi e stranieri alla loro comparsa alle esposizioni di Brera...Continua a leggere su i Vespri Siciliani di Hayez.

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Il Giardiniere

 

Il Giardiniere - Vincent Van GoghIl Giardiniere di Vincent Van Gogh è una delle opere più famose conservate alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, questo anche per la sua travagliata storia (non ultimo il rocambolesco furto avvenuto nel 2000). Il dipinto,  che ritrae un semplice contadino venne eseguito nel settembre del 1889, durante il soggiorno del pittore (che allora aveva 36 anni, un anno prima della sua morte) all'interno dell'ospedale psichiatrico nel comune Saint-Rémy-de-Provence in Provenza. Sei anni prima, nel 1883, in una lettera al fratello Theo, Van Gogh scriveva:  "Sento in me una tale potenza creativa che sono sicuro che dovrà arrivare il momento in cui, per così dire, creerò qualcosa di buono ... voglio lasciare di me un qualche ricordo sotto forma di disegni o dipinti, eseguiti non per compiacere un certo gusto in fatto d’arte, ma per esprimere un sincero sentimento umano, qualcosa di molto alto... qualcosa di sacro". Solo tre anni prima Van Gogh, nel 1880, aveva deciso di diventare pittore, a 25 anni. Dopo la sua prematura morte la sua fortuna iniziale, fu in parte fratello Theo Van Gogh, che tuttavia morì anch'egli pochi mesi dopo, ma sopratutto alla moglie di Theo, Johanna Borger che raccontandone la vita attraverso le lettere, promovendo le sue prime esposizioni, lo farà diventare tema letterario, a cui seguono subito le prime esposizioni di opere nel 1892 (ma forse senza l'aiuto disinteressato di burbero e buono Père Tanguy a Parigi non avrebbe nemmeno continuato a dipingere).Continua a leggere su  Il Giardiniere di Van Gogh.

Le Cabanon de Jourdan

 

Le Cabanon de Jourdan, dipinto da Paul Cezanne nel 1906, verso la fine della sua vita, cosa evidente nel quadro che sprigiona innumerevoli sensazioni. Il dipinto venne rubato e ritrovato nel 1998, insieme alle due tele di Van Gogh del museo.
 

Ritratto di Hanka Zborowska

 

Il Ritratto di Hanka Zborowskal eseguito da Amedeo Modigliani. Rappresenta la moglie di Leopold Zborowski, poeta, mecenate di Modigliani, verso la fine della sua carriera. Questo quadro fu esposto a Venezia, nella Biennale del 1930. La Galleria possiede anche un altro dipinto di Modigliani: il Nudo Sdraiato

 

Ninfee Rosa
Le Ninfee Rosa, è una celebre tela di Claude Monet, è tra le sue prime opere di ninfee (1897-1899), che riproduceva nel giardino di casa fino al 1909, nonostante le cataratte agli occhi.


Grande Composizione A
 

La Grande composizione A è un  quadro molto famoso del pittore Piet Mondrian,  dipinto tra il 1919 e il 1920 nella cosiddetta fase del Neoplasticismo.   Questa è l'unica opera di Mondrain in Italia. 

          
G.N.A.M - Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea

Viale delle Belle Arti, 131

Tel. - 06 322981 (centralino) 06 32298221 (biglietteria)
Aperta 8.30-19.30 da martedì a domenica - chiuso lunedì
Biglietto Museo:
- intero: € 8,00
- ridotto: € 4,00
 

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