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Galleria Nazionale di
Arte Moderna
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna nel suo genere è il museo
più importante in Italia per consistenza numerica della
collezione. Il patrimonio ammonta, infatti, a più di 5.000
opere. Nelle sue 55 sale è possibile vedere i capolavori della
collezione, circa 1100 opere. È l'unico museo nazionale dedicato
interamente all'arte moderna. La massima parte di esse è il
frutto di acquisti compiuti dallo Stato, e questo consente di
guardarla come l'espressione, nel bene e nel male,
dell'evolversi di un gusto per così dire "ufficiale". Una minima
parte deriva invece da donazioni private e lasciti di artisti.
Le collezioni riguardano il XIX secolo ed il XX
secolo e sono esposte in quattro ali:
Settore sud-ovest: XIX sec. : opere neoclassiche e
romantiche (Canova, Camuccini, Hayez,
Morelli, Cremona e altri), così come artisti della
scuola toscana; dai puristi ai tardo romantici fino ai
macchiaioli, la scuola lombarda, piemontese e napoletana con
opere di Palizzi, Morelli, Toma,
Celentano, Mancini.
Settore sud-est: fine del XIX sec.:l'arte della fine
dell'Ottocento, dipinti con il tema del Risorgimento quali:
La battaglia di Custoza e La battaglia di San Martino
di Giovanni Fattori, e opere di battaglia di pittori
toscani (Signorini, Fattori, Ussi e i postmacchiaioli), dei
meridionali (Cortese, Mancini, Esposito), dei veneti (Ciardi,
Fragiacomo), dei lombardi (Segantini, Vela e Morbelli).
Settore nord-est: e nord-ovest: XX sec (rispettivamente
prima metà dell'XX secolo e Informale europeo e espressionismo
astratto americano degli anni ’50-60)
Per il Novecento è possibile ammirare opere internazionali
esposte alla mostra del 1911 e alle prime edizioni della
Biennale di Venezia di artisti prevalentemente italiani:
Balla, Guttuso, De Chirico, Schwarz
(arte dada e surrealista) e una rassegna sul futurismo e
l'astrattismo degli anni Venti.
Numerosi i grandi maestri del Novecento: Sironi,
Morandi, Carrà, Marini, Martini; molti
sono i dipinti di De Pisis, del gruppo dei Sei di Torino
e degli artisti dell'Astrattismo Milanese (Reggiani,
Soldati) e del movimento artistico "Corrente".
Sono da segnalare opere di: Rosai, Sironi, Consagra, Soldati,
Mastroianni, Guerrini, Corpora, Perilli, Novelli, Pollock,
Cèzanne, Mirò, Kandinsky, Utrilo, Monet, Van Gogh ed altri.
Alcune delle Opere più importanti della Galleria di Arte Moderna
di Roma:
Le tre
età della donna
Le
tre età della donna è una delle opere più conosciute di
Gustav Klimt realizzata nel 1905. Le
opere di Klimt, il
più noto esponente della secessione viennese, appaiono raramente nelle
collezioni pubbliche italiane (l'altra è la Giuditta II - Salomè del
1909 che si trova alla Galleria internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro a
Venezia). Le tre età della donna rivisita in modo simbolico tre
momenti (o fasi) della vita femminile: l’infanzia, la maternità e la
vecchiaia. Klimt espose quest'opera alla Biennale di Venezia del 1910,
provocando un grande scandalo...Continua a leggere su
Le
tre età della donna.
Ritratto di Giuseppe Verdi
Quando Giovanni Boldini
, l'artista nato a
Ferrara il 31 dicembre 1842, eseguì il
ritratto di Giuseppe Verdi, nel 1886, il grande
compositore italiano che era al culmine della sua fama. Nonostante
si trovassero entrambi a
Parigi, il musicista
concesse di posare per il connazionale con grande ritrosia. Poco
convinto, si recò più volte al numero 11 di Place Pigalle,
insieme alla moglie Giuseppina Strepponi, la cui presenza
e petulanza lo innervosiva sempre, e al direttore d'orchestra
Emanuele Muzio, con cui discusse ininterrottamente di
lavoro. Ne
uscì la convenzionale tela a olio che, in occasione della
trionfale tournée del Falstaff nel1893, l'artista donò e dedico
al maestro (l'opera è ora a Milano, presso la casa di riposo per
musicisti Giuseppe Verdi). Continua a leggere sul
Ritratto di Giuseppe Verdi.
Ercole e Lica
Questa scultura di
Antonio Canova (Possagno 1757 –
Venezia 1822) venne commissionata dal principe Onorato
Gaetani d’Aragona nel 1795 e fu realizzata vent'anni più
tardi con il contributo del banchiere Giovanni Raimondo
Torlonia, che l’aveva acquistata nel 1800 al fine di
celebrare la sua recente nobiltà. L’opera venne collocata
proprio in Palazzo Torlonia a Piazza Venezia e,
dopo la demolizione del 1905, portato alla Galleria Corsini,
dove venne creata un’apposita sala con lucernaio, e dal 1917 in
deposito nella Galleria d’Arte Moderna. Rappresenta la furia di
Ercole, che ha appena indossato la tunica avvelenata da Deianira
sua moglie, tunica intrisa dal sangue del centauro Nesso che vi
ha trovato la morte; portatagli dal giovane Lica, all'oscuro di
tutto, che viene scaraventato in mare.
Capolavoro dello stile "eroico" di Canova, la scultura esprime
una fortissima energia scaturita dalla torsione dell’eroe, colto
nel momento di massima tensione muscolare, e culminata nel volto
disperato del giovane, che tenta invano di aggrapparsi
all’altare per salvarsi dalla furia...Continua a leggere sulla
scultura
Ercole e Lica.
I Vespri Siciliani
I Vespri Siciliani sono un capolavoro del 1846 di Francesco Hayez, testimoniante
la rivoluzione dei siciliani contro gli Angiò nel 1282. In
realtà questa presente alla Galleria di Arte Moderna di Roma fu
solo la terza versione su questo tema. La prima versione
dell'opera del 1822, fu commissionata dalla marchesa Visconti
d'Aragona e fu dipinta da Hayez a
Milano, nello studio di Brera ed attualmente fa parte di
una collezione privata. La seconda versione, che misura,
anch'essa facente parte di una collezione privata, fu dipinta su
commissione del patriota Conte Francesco Teodoro Arese Lucini,
da poco tempo uscito dal carcere nella famigerata fortezza dello
Spielperg (che ospitò anche Silvio Pellico). I dipinti
storici e letterari di Hayez, vennero contesi dai più importanti
collezionisti milanesi e stranieri alla loro comparsa alle
esposizioni di Brera...Continua a leggere su i
Vespri Siciliani di Hayez.
Il Giardiniere
Il
Giardiniere di
Vincent Van Gogh è una delle opere più famose conservate alla
Galleria Nazionale di
Arte Moderna di Roma, questo anche per la sua travagliata
storia (non ultimo il rocambolesco furto avvenuto nel 2000). Il dipinto, che ritrae un semplice contadino venne
eseguito nel settembre del 1889, durante il soggiorno del pittore (che allora
aveva 36 anni, un anno prima della sua morte) all'interno dell'ospedale
psichiatrico nel comune
Saint-Rémy-de-Provence in
Provenza. Sei anni prima, nel 1883, in una
lettera al fratello Theo, Van Gogh scriveva: "Sento in me una tale
potenza creativa che sono sicuro che dovrà arrivare il momento in cui, per
così dire, creerò qualcosa di buono ... voglio lasciare di me un qualche
ricordo sotto forma di disegni o dipinti, eseguiti non per compiacere un
certo gusto in fatto d’arte, ma per esprimere un sincero sentimento umano,
qualcosa di molto alto... qualcosa di sacro". Solo tre anni prima
Van Gogh, nel 1880, aveva deciso di diventare pittore, a 25 anni. Dopo la
sua prematura morte la sua fortuna iniziale, fu in parte fratello
Theo Van Gogh, che tuttavia morì anch'egli pochi mesi dopo, ma
soprattutto alla moglie di Theo, Johanna Borger che raccontandone la vita
attraverso le lettere, promovendo le sue prime esposizioni, lo farà diventare tema letterario, a cui
seguono subito le prime esposizioni di opere nel 1892 (ma forse senza
l'aiuto disinteressato di burbero e buono
Père Tanguy a
Parigi
non avrebbe nemmeno continuato a dipingere).Continua a leggere su
Il
Giardiniere di Van Gogh.
Le Cabanon de Jourdan
Le Cabanon de Jourdan, dipinto da
Paul Cezanne nel 1906, verso
la fine della sua vita, cosa evidente nel quadro che sprigiona
innumerevoli sensazioni. Il dipinto venne rubato e ritrovato nel 1998, insieme
alle due tele di Van Gogh del museo.
Ritratto di Hanka
Zborowska
Il Ritratto di Hanka Zborowskal eseguito da
Amedeo Modigliani.
Rappresenta la moglie di Leopold Zborowski, poeta, mecenate di
Modigliani, verso la fine della sua carriera. Questo quadro fu
esposto a Venezia, nella Biennale del 1930. La Galleria possiede
anche un altro dipinto di Modigliani: il Nudo Sdraiato.
Ninfee Rosa
Le Ninfee Rosa, è una celebre tela di Claude Monet, è tra le sue
prime opere di ninfee (1897-1899), che riproduceva nel giardino
di casa fino al 1909, nonostante le cataratte agli occhi.
Grande Composizione A
La
Grande composizione A è un quadro molto famoso del pittore Piet
Mondrian, dipinto tra il 1919 e il 1920
nella cosiddetta fase del Neoplasticismo. Questa è
l'unica opera di Mondrain in Italia.
G.N.A.M - Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti, 131
Tel. - 06 322981 (centralino) 06 32298221 (biglietteria)
Aperta 8.30-19.30 da martedì a domenica - chiuso lunedì
Biglietto Museo:
- intero: € 8,00
- ridotto: € 4,00
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qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza
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