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Il piccolo negozio Père Tanguy, al 14, di rue Clauzel a Parigi,
nasconde una storia incredibile. Il nome deriva da Julien Tanguy,
immortalato in un celebre dipinto di Vincent van Gogh. Il negozio alla fine
del XIX secolo vendeva tele e colori a tutta una serie di artisti, all'epoca
squattrinati, ma che sarebbero diventati molto famosi. Nel suo negozio
Julien era un amico, che dava oltre ai suoi prodotti credito, cibo e
incoraggiamento, accettando persino le loro opere all'epoca senza valore,
come pagamento e per questo era chiamato Père, Padre. Senza di lui forse
tante pagine della Storia dell'Arte recente non sarebbero state scritte. Un
eroe per caso, come in una favola moderna, che senza troppo clamore e del
tutto ignaro di quello che attendeva molti di quei ragazzi scapestrati ha
inciso sulla loro vita, e sulla nostra.
Père Tanguy, fu una
specie di eroe buono nella Storia dell'Arte, in particolare del
periodo impressionista. Un pacifico e rassicurante signore in là
con l'età, semi analfabeta, l'unico che ebbe il coraggio di
mettere in mostra nel suo negozietto quadri di strani pittori,
che nessuno voleva, nemmeno per pochi franchi. Poi non importava
se questi artisti pagavano o meno le tempere e le tele che
servivano loro. Se proprio nessuno voleva quei quadri, li
prendeva lui, sicuro che prima o poi, a qualcuno sarebbero
piaciuti.
Due in particolare di questi artisti, poveri in canna, che lui
mostrò per primo quando nessuno li voleva, sarebbero diventati,
paradossalmente gli artisti più costosi di sempre:
Cézanne e
Van Gogh.
Tanguy
era un socialista parigino, che viveva vendendo attrezzature per
dipingere agli artisti meno in voga del momento nella Parigi
degli anni 80 dell'800; dapprima andava lui dai clienti, poi
aprì un negozietto a Montmartre. Aveva simpatia per gli artisti
poveri che avevano bisogno dei suoi articoli e - con grande
disapprovazione della moglie - spesso accettava le loro opere a
pagamento del materiale. In questo modo, Père Tanguy divenne, un
poco alla volta, collezionista e rivenditore d'arte, mentre il suo
negozio divenne un luogo d'incontro di artisti (che spesso
doveva letteralmente sfamare) come Guillaumin,
Pissarro, Renoir, Monet, Gaugin,
Cézanne, Lautrec, Seurat, Sisley e
altri.
Julien Tanguy, così si chiamava, svolse un ruolo
fondamentale nella storia dell'Impressionismo, per questa sua
propensione a dare una mano ai pittori squattrinati, che
lo chiamavano "Père" padre, sia per il senso paterno
verso di loro sia per l'età.
Tanguy
originario del villaggio di Plédran in Bretagna era nato il
28 giugno 1825 e si era sposato il 23 aprile 1855, a Saint-Brieuc, con Renée Briend. Commerciante ambulante che nel
1868 faceva Barbizon e Argenteuil, deportato dopo la Comune di
Parigi, andò a vivere proprio a 14 di rue Clauzel in questo
oggi celebre negozio, stretto e fatiscente, cominciando a vendere le
attrezzature necessarie ai pittori. Dopo la Comune, Tanguy fu
condannato per aver combattuto contro le truppe del governo di
Versailles e fu catturato. Fu solo grazie all'intervento del
ricco collezionista Henri Rouart che evitò la prigione.
Tornato nella sua casa e aiutato da Pissarro, incontrò molti
giovani pittori sconosciuti, squattrinati e con un futuro che
sembrava privo di prospettive. Monet ricordò così quei tempi:
"Il suo negozio era abbastanza piccolo e la vetrina e così
piccola che mostra solo un quadro alla volta. Questo posto è
dove siamo partiti, ognuno di noi, per esporre i nostri quadri.
Lunedì, Sisley, martedì, Renoir, mercoledì,
Pissarro, me il giovedì, venerdì, Bazille e
Jongkind sabato. Quindi così è come a turno trascorrevano
una giornata nel negozio del Père Tanguy ".
Vende i colori agli artisti e spesso li invita a pranzo. Riceve
in deposito delle tele per venderle. È uno dei primi a offrire
le tele di van Gogh in vendita.
Figura
paterna e benevola, Père Tanguy fa del suo negozio di colori
uno dei "covi" di artisti più incredibili della Storia
dell'Arte. I pittori e i critici interessati all'impressionismo
ed alle opere di Cézanne vanno a vedere le sue collezioni nel
retrobottega, dove incontrano abitualmente lo stesso Cézanne e
Van Gogh. Dopo pochi mesi dalla sua morte, avvenuta il 6
febbraio 1894 le sue collezioni sono vendute dagli amici per
conto della vedova alla casa d'aste che si trovava (e si trova)
all'Hôtel Drouot, il 2 giugno 1894.
Nell'inverno del 1886, tre anni prima che a Gustave Eiffel,
venisse in mente di costruire quella "strana" torre per i
parigini, Van Gogh fece amicizia con Tanguy e in quel periodo
gli fece almeno due ritratti. In uno di questi Van Gogh lo
dipinse seduto nel suo negozio, con un grande cappello da
agricoltore e una giacca a doppio petto, catturando lo stato
d'animo prevalente di contentezza, fermezza e buon umore di
quest'uomo. Dietro a Tanguy, sulla parete del negozio, Van Gogh
dipinse una serie di stampe giapponesi con cornice di legno, tra
cui una scena rurale con la neve, un albero in fiore presso un
fiume, un attore e un'immagine del Monte Fuji. Tanguy non solo
conosceva le stampe, ma le collezionava e le vendeva, così come
lo stesso Van Gogh che le apprezzava e acquistava insieme al
fratello Theo. Questo fatto mette in luce come l'arte giapponese, 20 anni
dopo la "Rivoluzione
Meiji" e l'apertura del Paese asiatico al mondo, arrivò in
Europa e influenzò la nascita dell'arte moderna occidentale.
Quando un bambino guarda il mondo non pensa che la mano dovrebbe
avere la stessa misura della faccia. Gli Impressionisti e i loro
successori nel movimento artistico moderno colsero la stessa
idea di base: non è la fedele riproduzione della realtà che è
importante in un dipinto. È l'impressione che il dipinto
esterno fa al tuo spirito, al tuo cuore che importa di più, è
l'espressione che tu dai a questa sensazione interiore sulla
tela. Significa che il modo in cui ogni artista guarda il mondo
è unico, perché ognuno ha una esperienza personale e diversa. Ed è
questo che fa dell'era impressionista la linea di demarcazione
tra il modo tradizionale di dipingere e l'inizio di una nuova
era. Per le persone, vedere le cose in modo diverso, un modo che
prima sarebbe sembrato irreale, ma oggi tutti danno per
scontato, quasi come fosse sempre esistito.
Tutta la collezione di Tanguy del negozio di colori e tele
al 14 di rue Clauzel, che ora vale centinaia e centinaia di
milioni di euro, poteva all'epoca essere comprata per pochi franchi. Tanguy fu capace per primo di avere una visione, una profonda
percezione, che questi artisti, poveri in canna, stavano
portando qualcosa di nuovo nel mondo e perciò, a dispetto della
moglie, valeva la pena sostenerli, sfamarli, incoraggiarli e non
disprezzarli e deriderli, accettando dipinti che
nessun altro avrebbe comprato perché non erano consoni a tutto
ciò che le persone si aspettavano da un quadro e da un pittore
in quel momento storico.
La
targa sopra il portone del numero 14 di rue Clauzel dice:
"Ici se trouvait la boutique du Père Tanguy s'y rencontraient
Anquetin, Bernard, Cézanne, Gauguin, Guillaume, Renoir, Russel,
Toulouse-Lautrec et Van Gogh".
"Qui si trovava la bottega del Père Tanguy dove s'incontravano Anquetin, Bernard, Cézanne, Gauguin, William, Renoir, Russel,
Toulouse-Lautrec e Van Gogh "
Come arrivare
Metropolitana
La stazione di metropolitana più vicina è la "Pigalle", servita dalle
linee 2 e 12. Dopo essere usciti dalla stazione, il 14 di rue Clauzel è
a circa 5-10 minuti a piedi.
Bus: Diverse linee di autobus attraversano l'area, incluso il bus
67 che ha una fermata vicino a rue Clauzel.
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