Cila, comunicazione inizio lavori

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Cila, comunicazione inizio lavori asseverati

 

State pensando che è arrivato il momento di ristrutturare, rimodernare o fare dei lavori all’interno della vostra abitazione? Questo articolo fa al caso vostro. Come ben saprete, per effettuare delle modifiche, a livello edilizio, c’è bisogno di presentare, al comune nel quale è presente l’immobile, diversi documenti, tra i quali la CILA ovvero la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata.

Cos’è la CILA?

La CILA è la comunicazione obbligatoria da presentare al SUE (Sportello Unico per l’Edilizia) del municipio competente, ad essa vanno allegati tutti i vari documenti relativi al progetto da realizzare.

Quali sono le normative che regolarizzano la CILA?

La CILA è entrata in vigore a seguito del Decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001 ed in particolare dall’articolo 6 bis e 23 bis. E’ stata modificata nel 2016 con il Decreto Legislativo 222 chiamato comunemente Scia 2 ed è in parte regolamentata dai regolamenti edilizi comunali. Il 5 giugno 2017 è stata apportata un’ulteriore modifica pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, relativa ai moduli semplificati.

Il 4 maggio 2017, infatti, è stato firmato un accordo tra il Governo, le regioni ed i comuni, in base al quale vi è una nuova modulistica unificata da utilizzare, tutti i moduli precedenti, infatti sono stati unificati ed a partire dal 30 giugno 2017 per presentare qualsiasi comunicazione edilizia e delle attività di commercio, bisogna inviare le istanze, seguendo i nuovi moduli. Al termine di ogni invio, inoltre, il sistema dello Sportello Telematico stamperà un Modello di Riepilogo che dovrà essere firmato e consegnato.  Grazie a questa semplificazione la procedura diventa unica sia per gli interventi a livello edile, che per quelli commerciali.

In particolare ora è presente un modello unico per l’edilizia che contiene:

  • La SCIA (Segnalazione certificata dell’inizio di un’attività e al permesso di costruire

  • CILA (Comunicazione del’inizio dei lavori per esigenze contingenti e temporanee)

  • La Comunicazione che i lavori sono terminati

  • L’attestazione del direttore dei lavori an>

Come si presenta?

La CILA va presentata allo Sportello Unico per l’Edilizia dal proprietario dell’immobile, dal comproprietario o da chi usufruisce dell’edificio, sito nel comune di competenza, prima di dare avvio ai lavori. Una volta ricevuta la richiesta il SUE verifica immediatamente se la domanda ed i documenti allegati sono conformi a quanto richiesto. Se qualcosa non va bene o manca qualche documento, viene informato l’interessato, che potrà comunque ripresentare in seguito la sua pratica. Qualora si riscontino delle false attestazioni, il SUE può informare l’Autorità Giudiziaria competente.

Come si compila?

  • Sul modulo della CILA vanno indicati:

  • i dati della ditta che dovrà effettuare i lavori

  • la data in cui avranno inizio i lavori

  • i tecnici ed i soggetti eventualmente coinvolti con l’entità presunta del cantiere

  • gli elaborati grafici del progetto

La relazione asseverata che verrà firmata da un tecnico, che è una relazione attraverso la quale il tecnico afferma di non essere alle dipendenze né dell’impresa che effettua i lavori e né del proprietario dell’immobile. Nella relazione viene indicato che il progetto è stato realizzato in base ai regolamenti per l’edilizia che sono in uso. Il tecnico sarà un libero professionista, con partita IVA, perché poi dovrà produrre la fattura, che potrà essere, a seconda dei casi, detraibile dalle tasse.

Una volta approvata la pratica, i lavori possono iniziare immediatamente. La CILA vale tre anni a partire dalla data di presentazione.

Quando occorre la CILA?

La CILA, che oramai va a sostituire la SCIA va presentata per tutti gli interventi di manutenzione della struttura, tranne che per il permesso di costruzione e per i casi di attività di edilizia libera.

In particolare, il permesso di costruzione, riguarda gli immobili che iniziano ad essere costruiti, riguarda gli interventi di ristrutturazione urbanistica ed i lavori che prevedono un cambiamento totale dell’edificio. L’edilizia libera, per la quale non è necessaria nessuna segnalazione, è quella che prevede la finitura degli interni, la pavimentazione, gli impianti solari o fotovoltaici.

Se i vostri lavori non riguardano nessuna delle due categorie precedenti, ma si tratta di semplici modifiche o piccoli lavori di ristrutturazione,interventi di manutenzione straordinaria che non vanno ad intaccare le parti strutturali dell’immobile, allora dovete utilizzare la CILA.

Nello specifico, alcuni degli interventi, per i quali occorre presentare la CILA sono:

  • la sostituzione o il cambiamento degli infissi, che comunque hanno caratteristiche differenti rispetto a quelli che si avevano prima

  • rivestimenti o imbiancature delle pareti esterne

  • costruzione di recinzioni.

Ricordiamo che il mancato inoltro della CILA comporta una sanzione, se invece la stessa viene presentata in ritardo, dopo che i lavori sono iniziati, si pagherà parte della sanzione. Tutte le modifiche effettuate sull’immobile dovranno essere,altresì dichiarate in fase di vendita e devono essere comprovate dalla documentazione agli atti.

Se i lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti in maniera abusiva, alcuni comuni consentono di usufruire della CILA in Sanatoria e pagare un’ammenda, che però non supera le 10.000 euro. In particolare, se questi lavori sono stati terminati, si può richiedere la CILA in Sanatoria, se sono ancora in corso la CILA Tardiva.

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