Cosa vedere a Torino

Advertisement

Cosa vedere a Torino - 30 luoghi da non perdere

 

Torino è una delle città più belle e ricche di cose da vedere d'Italia, i visitatori italiani spesso si dirigono da altre parti, e al massimo si va a visitare lo splendido Museo Egizio in una gita di un giorno. La maggior parte dei visitatori stranieri in Italia si dirigono verso il trittico Roma-Firenze-Venezia, e Torino sembra rimanere fuori radar del circuito turistico. Ma è un vero peccato, perché la città per decenni associata alla Fiat, alla Juventus e all'industria automobilistica ha tantissimo da offrire e proporre. Ecco di seguito alcuni luoghi che non dovete assolutamente perdere.

Advertisement

 

La Sacra Sindone

 

Sacra SindoneAllo stato attuale della ricerca occorre riconoscere che, da un punto di vista strettamente storico, non è possibile tracciare in maniera definita le vicende della Sindone anteriormente al XIV secolo. I documenti (di ogni genere: letterari, legali, iconografici...) non danno infatti risposte puntuali alla domanda fondamentale: la Sindone di cui parlano i Vangeli è stata conservata nel primo millennio dell'era cristiana? E, nel caso di una risposta affermativa, in quali contesti storici e con quali contorni devozionali?...Continua a leggere sulla La Sacra Sindone.

Torna su

 

Museo Egizio di Torino

 

Museo Egizio TorinoIl Museo Egizio di Torino è un capolavoro museale tutto italiano, dichiarato nel suo genere come il più antico del mondo e secondo in importanza solo al museo del Cairo (per l'appunto in Egitto). Una delle attrazioni principali della città e primo custode al mondo del tempo che fu degli antichi Egizi. Fondato nel 1824, si espande attraverso straordinari allestimenti archeologici che raccontano al mondo quella che fu la vita nell'antico Egitto: 10.000 metri quadri per 3300 reperti esposti e ben 30.000 conservati al suo interno. Numeri da capogiro...Continua a leggere sul Museo Egizio di Torino.

Torna su

 

Borgo Medievale di Torino

 

Borgo medievale TorinoEsiste un luogo di Torino, situato nel Parco del Valentino, che sembra molto antico, ma che in realtà fu costruito solo alla fine dell'800, il Borgo Medievale. La riproduzione fedele non scoraggia i 50 mila visitatori che vengono qui ogni anno ed anzi, il Borgo medievale oggi è una delle più importanti attrazioni della città. Un luogo molto diverso dal resto della città dove le persone si immergono in un ambiante quasi da fiaba, dimenticandosi per un momento della frenetica vita al di fuori di queste strade...Continua a leggere sul Borgo Medievale di Torino.

Torna su

 

Armeria Reale


Armeria realeUna delle più interessanti e ricche collezioni di armi del mondo è divisa in tra sale principali, lo Scalone di Benedetto Alfieri, la Rotonda e la Galleria di Beaumont, l'Armeria Reale venne fondata da Carlo Alberto nel 1837, per raccogliere le armi dei Savoia e seguiva l'inaugurazione nel 1833 della Regia Pinacoteca Sabauda. La collezione è composta di preziose armature, in arcione o in piedi, si alternano con le vetrine che contengono corsetti, picche, pugnali, alabarde, fucili. L'armeria ha sede, insieme con la biblioteca, nel Palazzo Reale, iniziato nel 1646 su progetto di Amedeo di Castellamonte è terminato entro il 1660, con l'intervento di quasi tutti i maggiori artisti legati alla storia della città. Tra i pezzi più pregiati di questa straordinaria collezione troviamo numerosi tipi di armature, armi bianche e da fuoco, armi medioevali, l'armatura da giostra di Emanuele Filiberto di Savoia e l'armatura equestre di Carlo Emanuele I. Molto interessante anche la collezione di 250 bandiere degli eserciti sabaudo e italiano e la sezione delle armi e armature orientali.

Torna su

Basilica di Superga

 

Basilica di Superga - EsternoLa Basilica di Superga situata sull'omonima collina, che dista circa 10 km dal centro di Torino, è fiancheggiata da due bei campanili e preceduta da un atrio monumentale a colonne, di gusto neoclassico, è uno dei simboli più conosciuti di del capoluogo piemontese. È il capolavoro del grande architetto di Messina Filippo Juvarra che la costruì nel 1717, fondendovi le esperienze dell'arte rinascimentale e barocca. Nella cripta ci sono le tombe dei re sabaudi, da Vittorio Amedeo a Carlo Alberto. Qui il 4 maggio 1949, avvenne la sciagura aerea in cui perì l'intera squadra calcistica conosciuta da tutti come "il Grande Torino"...Ma c'è dell'altro. Ora vi raccontiamo perché dovete "scalare" questa collina almeno una volta nella vita. Continua a leggere sulla Basilica di Superga

Torna su

Mole Antonelliana

 

Mole AntonellianaLa Mole Antonelliana, che prende il nome dal suo costruttore Alessandro Antonelli è diventata il simbolo della città di Torino. Costruita nel 1863, e alta 167,50 m, e fu a lungo il più alto edificio in muratura d'Europa. Nata come per diventare una delle più grandi sinagoghe d'Europa (1860), fu acquistata in corso d’opera dal Comune (1877). La sua arditissima guglia, fu distrutta da un nubifragio e da un ciclone il 23 maggio del 1953, per venire in seguito velocemente restaurata a furor di popolo. Quarantasette metri di guglia furono distrutti e caddero giù. Per fortuna non ci furono vittime. La mole, rimane pur sempre un esempio di audacia architettonica unica nel suo genere: che la sua fama tra i non torinesi (ne importa indagare se ispirata a pregi artistici o di semplice curiosità) è grande, e notevole quindi la sua attrattiva turistica. Da quando è stata costruita Torino ha cercato di valorizzare la sua icona principale. È sintomatico a questo riguardo il fatto che il turista che capita la prima volta a Torino, si mette subito a guardare l'orizzonte alla ricerca della Mole, senza aspettare ciceroni. La si vede ogni tanto, camminando per la città, spuntare tra i tetti, sullo scorcio di una via, punto di riferimento unico insieme alle montagne, come se essa stessa fosse una montagna all'interno della città. Questa imponente costruzione che svetta verso l'alto situata al centro della città, quasi a ridosso del quartiere Vanchiglia, nel corso del novecento ha subito importanti ristrutturazioni che ne hanno rinforzato la struttura con cemento armato e con travi d'acciaio, che hanno affiancato la precedente struttura esclusivamente in muratura. Dal 2000 all'interno della Mole ha sede il Museo Nazionale del Cinema, uno dei luoghi più visitati della città...Continua a leggere sulla Mole Antonelliana.

Torna su

Cattedrale di Torino

 

Cattedrale di TorinoLa Cattedrale di Torino e l'unico esemplare di architettura rinascimentale del capoluogo piemontese. Disegnata da Meo del Caprina alla fine del Quattrocento, rivela nella sobria facciata, una chiara influenza Toscana. All'atto del presbiterio, sorge la barocca cappella della Sacra Sindone, una delle opere più geniali di Gaurino Guarini, edificata tre 1668 e 1694. Il fastoso altare centrale della cappella custodisce il lenzuolo in cui si vuole sia stato avvolto il corpo di Gesù Cristo deposto dalla croce e sul quale si vede, come se fosse stampata, l'immagine di Cristo. La sacra sindone e lunga 4,10 m e larga 1,40 m. Per un approfondimento sulla Sacra Sindone vedere la pagina dedicata: La Sacra Sindone.

Torna su

 

Castello del Valentino

 

Castello del ValentinoIl Castello del Valentino venne edificato, come dimora suburbana per la famiglia ducale sabauda, presumibilmente fra il terzo e il quarto decennio del Seicento. È già documentata però l'esistenza, dal XVI secolo, nel luogo denominato "il Valentino", di una costruzione precedente dall'incerta fisionomia. Quest'edificio, con i possedimenti circostanti, subì, nella seconda metà del Cinquecento, diversi passaggi di proprietà e probabili modifiche e ampliamenti, risultando incluso fra i possedimenti ducali definitivamente dal 1586. La costruzione occupava un'area esterna ai confini urbani ed era facile meta di svaghi venatori e di pesca....Continua a leggere sul Castello del Valentino.

Torna su

 

Parco del Valentino

 

Parco del ValentinoSituato sulla riva sinistra del Po, il Parco del Valentino si estende in lunghezza, per circa 2 km, tra il Salone delle Esposizioni e corso Vittorio Emanuele II. Una delle attrattive del parco e l'appena citato Castello del Valentino. Nel parco, intorno al 1880, in occasione dell'esposizione generale italiana, furono costruiti il Borgo e il Castello Medievale, pittoresca riproduzione gli edifici medievali in una città che si può considerare priva di reperti di quell'epoca. Il Parco del Valentino, molto amato dai torinesi, un luogo dove si svolgono numerose manifestazioni, eventi e spettacoli di intrattenimento e si distingue particolarmente per il patrimonio naturalistico, con una flora ricca e diversificata. Il parco offre anche la possibilità di ammirare, dislocate in vari punti, numerose statue e fontane. Tra queste quella del patriota e artista Massimo D’Azeglio, il busto dedicato allo scopritore della nitroglicerina Ascanio Sobrero, quello dedicato a un altro patriota risorgimentale, Cesare Battisti, l’Arco del Valentino o Arco dell’Artigliere e la Fontana del Ceppi, conosciuta anche con il nome di Fontana dei Dodici Mesi costituita da una grande vasca in stile rococò circondata da dodici statue.

 

Torna su

 

 

Galleria Sabuada

Madonna con Bambino e Santi - MantegnaLa Galleria Sabauda è una una delle più importanti collezioni di arte pittorica presenti in Italia, con sede dal 2014 nella Manica Nuova del Palazzo Reale a Torino, e prima di allora situata nel palazzo dell'Accademia delle Scienze dal 1865, quando vi fu trasferita da Palazzo Madama, sua primitiva sede. La sua eccezionale collezione comprende oltre 700 dipinti che spaziano dal XIII al XX secolo, con capolavori di maestri italiani Beato Angelico, Duccio di Boninsegna, Piero del Pollaiolo, Andrea Mantegna, Filippino Lippi, Veronese, Tintoretto, Guercino, Orazio Gentileschi, Giambattista Tiepolo e stranieni, in particolare della Scuola Fiamminga, Rogier van der Weyden, Van Dyck, Rubens, Rembrandt, i Brueghel, Memling e Van Eyck...Continua a leggere sulla Galleria Sabauda.

Torna su

Museo Civico d'Arte Antica

Museo Civico d'Arte AnticaIl Museo Civico d'Arte Antica di Torino ha sede dal 1935 nel Palazzo Madama (il cui complesso architettonico è stato inserito all'interno della lista dei beni del patrimonio mondiale protetti dall’UNESCO nel 1997). Ospita una  ricca e rinomata collezione di più di 28.000 oggetti, tra cui dipinti di epoca medievale rinascimentale e barocca. Ha riaperto nel 2006 dopo diversi anni di restauri. Le sue collezioni comprendono dipinti, sculture, una ampia raccolta di ceramiche, smalti, avori, vetri, disegni e stampe a testimonianza dei diversi indirizzi che hanno caratterizzato il costante incremento di questo museo, nato sull'esempio dei grandi musei "industriali" della seconda metà dell'Ottocento...Continua a leggere sul Museo Civico di Arte Antica di Torino.

 

Torna su

 

 

Chiesa della Gran Madre di Dio

 

Chiesa della Gran Madre di DioQuesta imponente chiesa si trova sulle rive di Po, ai piedi del Monte dei Cappuccini in stile neoclassico, ispirata al Pantheon di Roma. Nella cripta si trova l'ossario dei Caduti della Grande Guerra. La chiesa, di proprietà comunale, fu eretta dalla città per festeggiare il ritorno del re Vittorio Emanuele I di Savoia il 20 maggio 1814 dopo la sconfitta di Napoleone. Non a caso, sul timpano della chiesa è presente l'epigrafe ORDO POPVLVSQVE TAVRINVS OB ADVENTVM REGIS («La nobiltà e il popolo di Torino per il ritorno del re»), scritta dal latinista MBorgo_Medievalebione. Costruita su progetto dell'architetto torinese Ferdinando Bonsignore, a partire dal 1818 la chiesa venne ultimata, dopo alcuni anni in cui i lavori vennero interrotti, solo sotto il regno di Carlo Alberto di Savoia, nel 1831. L'architetto Luigi Canina ebbe anche l'incarico di tenere i contatti con i grandi scultori dell'epoca tra cui Bertel Thorvaldsen e Carlo Finelli, in occasione della realizzazione delle statue e dei bassorilievi, eseguite poi da giovani allievi delle Accademie italiane ed in particolare dell'Accademia di Belle Arti di Torino. Secondo gli esoterici della Torino magica, questa chiesa nasconderebbe un segreto leggendario: tra le due statue che rappresentano la Fede e la Religione, sarebbe sepolto il Sacro Graal (Vedere la pagina Torino occulta).

Torna su

Corso Vittorio Emanuele II

 

Corso Vittorio Emanuele IIQuesto è uno dei corsi più lunghi di Torino e presenta caratteristiche distinte nei suoi vari tratti. Tra piazza Rivoli e Piazza Adriano è praticamente normale viale di grande traffico, costeggiato da palazzi di varie periodi, anche moderni. Tra piazza Adriano e corso Duca degli Abruzzi il corso riprende la fisionomia "classica", ma il tratto più elegante e bello è quello che va da corso Duca degli Abruzzi al Po. Due file di alberi, che in primavera e in estate costituiscono in certi punti una vera e propria galleria naturale, corrono lungo il viale (la cui primitiva denominazione era viale dei Platani). Sotto i porticati si affacciano numerosi negozi, caffè e bar. All'incrocio con corso Galileo Ferraris, in uno slargo, si trova il monumento a Vittorio Emanuele II, opera di Piero Costa.

Torna su


Mastio della Cittadella

 

Mastio della CittadellaSituato all'angolo tra Galileo Ferraris e Via Cernaia, è quanto resta della grande opera di difesa eretta da Fancesco Paciotto nel Cinquecento. Si può ancora vedere la galleria che Pietro Micca (ricordato anche con un monumento posto di fronte al mastio) fece saltare nel 1706 per arrestare l'ingresso dei francesi invasori. Il mastio oggi ospita il Museo Nazionale d'Artiglieria, dove si possono ammirare numerosi e interessanti cimeli militari: bandiere e vessilli, cannoni, colubrine, armi da fuoco e munizioni, archibugi, picche, alabarde, elmi e copri capi di guerra.

Torna su

Mercato del Balon

 

Mercato del Balon a TorinoOgni sabato, nelle quartiere di Porta Palazzo, dietro piazza della Repubblica, in una serie di vicoli e strade è possibile trovare di tutto: dai vecchi mobili ( talvolta di pregio) ai libri, né soprammobili al pezzo di antiquariato. Il quartiere si carica di un'atmosfera particolare che si può cogliere passeggiando tra le bancarelle e osservando le pittoresche contrattazioni non è raro imbattersi veri propri imbonitori che ben oggetti strani, spesso frutto di loro "invenzioni".

Torna su


Museo del Cinema

 

Museo del CinemaIl Museo Nazionale del Cinema, aveva sede nel settecentesco Palazzo Chiablese fino ad un decennio fa. Come accennato di sopra, dal 2000 si trova all'interno della Mole Antonelliana. Ospita una ricca collezione di documenti e pellicole che illustrano la storia del cinema dagli albori ai nostri giorni. Tra i cimeli più interessanti, la macchina da presa e apparteneva a Giovanni Pastrone, pioniere del cinema italiano, il cui nome è legato al film Cabiria del 1914.

Torna su

Monte dei Cappuccini

 

Monte dei CappucciniQuesta collina s'innalza sulla riva destra del Po. La sua posizione che ne fa, oggi, un punto panoramico, meta di turisti, contribuì, nel passato, a farne uno dei baluardi militare della città sulla cima si trovano la Chiesa di Santa Maria del Monte, realizzata da Ascanio Vitozzi nella seconda metà del cinquecento, e l'annesso convento. Sul piazzale antistante la chiesa, nell'ex convento dei Cappuccini, è situato il museo nazionale della montagna, dedicato al duca degli Abruzzi.

Torna su

Museo di Antichità

 

Museo antichità TorinoIl Museo di Antichità di Torino, una delle più antiche istituzioni museali europee, che fino alla fine degli anni '80 del secolo scorso aveva sede sede nel Palazzo dell'Accademia delle Scienze, al pianterreno, e dal 1989 è invece ospitato nelle Orangeries di Palazzo Reale. Raccoglie interessanti reperti, dalla preistoria al medioevo, provenienti in prevalenza da scavi effettuati in Piemonte. È di notevole interesse la raccolta di agenti romani del Tesoro di Bosco Marengo nella collezione di vasi ciprioti, greci e italiani. Il Museo di Antichità è nato nel '500 per custodire le collezioni dei duchi di Savoia. La collezione di antichità fece parte dal 1724 del Regio Museo dell'Università, donato da Vittorio Amedeo II di Savoia. Nel 1824 quando arrivò la collezione egizia di Bernardino Drovetti nel 1832, avvenne il trasferimento al Palazzo dell'Accademia delle Scienze con la nuova denominazione di Museo di antichità ed egizie. Nel 1940, il Museo Egizio divenne un museo a se stante, mantenendo la sede sede originaria all'Accademia delle Scienze, mentre, come accennato, le collezioni archeologiche hanno trovato sistemazione nelle Orangeries di Palazzo Reale.

Torna su

Museo Nazionale dell'Automobile

 

Museo Nazionale dell'AutomobileQuesto particolare museo, intitolato a Carlo Biscaretti di Ruffia egli fornì il nucleo iniziale, ospita una raccolta di modelli cimeli che documentano una breve, ma affascinante, storia dell'auto. Tra le curiosità da non perdere, la prima vettura prodotta dalla Fiat (1899), l'Italia che vinse la corsa Pechino Parigi nel 1907 è un elegantissimo landaulet (un tipo di carrozzeria in voga tra gli anni 10 e 30 del secolo scorso), la Palombella, così ribattezzato dal regista Margherita.

Torna su

Palazzo Carignano

 

Palazzo CarignanoOpera di Guarino Guarini, è uno dei palazzi più significativi dell'architettura civile barocca di Torino. Si tratta di uno dei luoghi più significativi della storia del nostra paese. Fu infatti qui, nella suggestiva aula del parlamento subalpino, conservata intatta, fu proclamato nel marzo del 1861 il regno d'Italia. Prima ancora fu sempre in questa sala che venne data la lettura del proclama in cui il Principe reggente per conto di Carlo Felice, Carlo Alberto di Savoia-Carignano, concedeva il 4 Marzo 1848 lo Statuto (il cosiddetto Statuto Albertino), il primo esempio di Costituzione breve in Italia. Il Palazzo Carignano oggi ospita il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, che raccoglie preziosi documenti dell'epoca.

Torna su

Palazzo del Lavoro

 

Palazzo del Lavoro a TorinoIl Palazzo del Lavoro a Torino fu costruito da Pier Luigi Nervi in occasione del centenario dell'unità d'Italia nel 1961 per ospitare l'Esposizione Internazionale del Lavoro. Si trova in prossimità del Po in una zona periferica rispetto al centro storico e copre una superficie di 40,000 m2. All'epoca della realizzazione, suscitò un notevole scalpore sia per la sua grandezza sia per alcune soluzioni tecniche quali le 16 colonne che sorreggono l'immensa volta in cemento e cristallo, altre bene 25 m. Dopo aver ospitato la manifestazione di "Italia 61", il palazzo è stato teatro di numerose manifestazioni sportive è, a volte, anche di esposizioni commerciali quali il SAMIA (Salone dell'Abbigliamento).

Torna su

Palazzo Madama

 

Palazzo MadamaIl Palazzo Madama è un capolavoro architettonico, nei cui splendidi saloni rivive la storia del Piemonte. Prende il nome da Maria Cristina di Savoia, detta Madama Reale. Il palazzo, dove tennero le loro sedute il Sanato Subalpino e il primo Senato Italiano, è oggi sede del Museo Civico di Arte Antica, che riunisce collezioni molto varie e interessanti per la storia dell'arte e della civiltà del Piemonte e notevoli pitture, tra cui il Ritratto Ignoto di Antonello da Messina.

Torna su

Piazza San Carlo

 

Piazza San CarloConsiderata il "salotto di Torino", e situata nel centro storico della città. Il suo disegno e opera di Carlo Castellamonte ed è del 1640 sotto i portici si aprono negozi tra i eleganti della città e caffè che costituiscono luoghi di ritrovo "classici", specialmente nelle ore serali. Sul lato più prossimo alla stazione di Porta Nuova si affacciano le chiese di grande valore architettonico: San Carlo Santa Cristina, da cui facciata e opera dello Juvarra. Al centro della piazza situato in monumento a Emanuele Filiberto, noto con il soprannome di "Canal 'd brons".

Torna su

Piazza Vittorio Veneto

 

Piazza Vittorio VenetoQuesta grande piazza rettangolare, una delle più ampie d'Europa, si trova al termine di via Po, di fronte al fiume. Su tre lati e circondata da palazzi portici che proseguono idealmente il lunghi porticati di via Po. Dal quarto lato parte il più vecchio ponte in muratura della città. Da sempre Piazza Vittorio Veneto è uno dei luoghi di ritrovo e aggregazione giovanile preferiti. Sono infatti moltissimi i locali che vi si affacciano direttamente, frequentati la sera sia in settimana ma soprattutto durante i fine settimana.

Torna su

Porta Palatina

 

Porta PalatinaLa Porta Palatina uno dei simboli di Torino è l'unica porta ancora esistente delle quattro costruite in epoca romana e si trova nei pressi del popolare rione di Porta Palazzo. Le due torri poligonali chiudono un edifici a due piani che era la sede del corpo militare di guardia. Le torri tuttavia non facevano parte della costruzione originaria ma vennero costruite, intorno al XII secolo, e spesso manipolate e rifatte nel corso degli anni e dei secoli successivi (Per esempio, i merletti a coda di rondine in perfetto stile medioevale furono costruiti nel 1404). Il passaggio attraverso la porta era assicurato da quattro archi: due più ampi per il transito dei carri e due più stretti per il passaggio dei pedoni. Vennero pianificati dei restauri intorno al 1860 (quando le Porte Palatine divennero proprietà del Comune di Torino) e questi durarono fino al 1939, cancellando quasi ogni traccia dei rifacimenti medioevali delle torri. Il rifacimento dell'intera zona portò anche anche all'abbattimento di case che nel corso degli anni erano state costruite troppo a ridosso del monumento. Accanto si trovano i ruderi dell'antico teatro romano. Entrambi gli edifici, in mattoni rossi, risalgono al I Secolo d.C.

Torna su

Chiesa di San Lorenzo

 

Chiesa di San LorenzoLa Chiesa di San Lorenzo è situata in piazza castello, nel centro storico della città, è una delle opere più significative del Barocco italiano per l'originale cupola del Guarini. Fu fatta costruire, intorno alla metà del seicento, dei padri Teatini per adempiere un voto fatto da Emanuele Filiberto durante la battaglia di San Quintino, avvenuta il 10 agosto 1557, giorno di San Lorenzo. San Carlo Borromeo celebrò qui una messa solenne durante il suo pellegrinaggio del 1578 per venerare la Sacra Sindone, che fu esposta proprio qui (una targa lo ricorda). A questa celebrazione partecipò anche Torquato Tasso, all'epoca poeta di corte, temporaneamente a Torino. La facciata della Chiesa non fu mai costruita ed è sostituita da un prospetto di palazzo.

Torna su

Santuario della Consolata

 

Santuario della ConsolataIl Santuario della Consolata, di stile Barocco, sorge nella vecchia Torino ed è da sempre metà di frequenti pellegrinaggi per l'immagine miracolosa della Madonna che vi si trova sull'altare maggiore, opera dello Juvarra. Notevoli due statue Vincenzo Vela che rappresentano le regine Maria Teresa e Maria Adelaide. Il santuario è annesso alla chiesa di Sant'Andrea, di origine molto antiche, sopra la quale si erge in campanile romanico. Il Santuario della Consolata ha avuto frequenti visite dai santi che Torino ha avuto nei secoli che sono sempre stati particolarmente legati a questo santuario. Tra essi, San Giuseppe Cafasso, che è sepolto qui, San Giovanni Bosco fondatore dei Salesiani e San Leonardo Murialdo che vi si recavano frequentemente.

Torna su

Via Roma

 

Via Roma TorinoVia Roma è l'antica via nuova progettata dal Vitozzi nel 1615 è poi e ricostruita intorno al 1935. Parte, con tracciato rettilineo, da piazza Castello è, passando per piazza San Carlo, sbocca in piazza Carlo felice. È la strada più famosa della città, soprattutto con gli eleganti negozi e caratteristici che se che costituiscono un richiamo sia per i turisti sia per i torinesi, i quali considerano una passeggiata sotto i portici una delle consuetudini cittadine.


Torna su

Ostelli Torino Ostelli Italia Auberges de Jeunesse Italie Hotel Torino

Carte Turin Karte von Turin Mapa Torino Map of Turin

Carte Piémont Karte von Piemont Mapa Piemonte Map of Piedmont

Carte d'Italie Karte von Italien Mapa Italia Map of Italy

Se questa pagina ti è stata utile offrici un: Paypal