Vergine delle rocce - Leonardo da Vinci

Advertisement

Sei qui: Parigi > Cosa vedere a Parigi > Museo del Louvre >

 

Vergine delle rocce - Leonardo da Vinci - Louvre 

 

La Vergine delle rocce, per il contenuto simbolico complesso, è una delle opere più emblematiche di Leonardo da Vinci. Il dipinto celebra il mistero dell'incarnazione attraverso le figure di Maria, Cristo e San Giovanni. Le figure divine sono immerse nella luce morbida, la scena si svolge per la prima volta in un paesaggio enfatizzato dalle proiezioni delle rocce. Questo iconografia completamente nuova fu stato un enorme successo, testimoniata dalle numerose copie contemporanee che seguirono.

Advertisement

Vergine delle Rocce - LouvreIl dipinto del Louvre era destinato ad adornare in precedenza la parte centrale di un polittico commissionato a Leonardo e hai  due fratelli Giovanni Ambrogio e Evangelista de Predis nel 1483 dalla Confraternita dell'Immacolata Concezione per una una cappella nella Chiesa di San Francesco Grande a Milano.

In realtà quella presente nel museo parigino fu la prima versione del quadro leonardesco. Infatti dopo averla completata Leonardo e i committenti non si trovarono d'accordo sui pagamenti e, forse, sull'aspetto generale della tavola, che, come ha notato - tra gli altri - Pedretti, ha una serie di elementi inquietanti, dall'ambientazione scura e umida, all'ambiguo sorriso dell'angelo che guarda lo spettatore, fino alla mano "rapace" che Maria stende sul Bambin Gesù. Leonardo quindi si rifiutò di consegnare l'opera, e pochi anni dopo, forse dopo aver ricevuto un conguaglio soddisfacente, mise mano a una seconda versione del dipinto, di identiche dimensioni (la cornice era dopotutto pronta da tempo) e soggetto, sebbene con alcune varianti stilistiche e iconografiche. Fu questa seconda versione che venne installata nell'altare maggiore della Chiesa di San Francesco Grande a Milano e che ora si trova nella National Gallery di Londra. La seconda versione venne dipinta sotto la guida di Leonardo da Ambrogio de Predis tra il 1495 e il 1508. Nei primi anni del 1500 la prima versione venne venduta venne venduta a Luigi XIII di Francia e da li nel tempo entrò a far parte del Museo del Louvre.

La Vergine delle rocce rappresenta la Madonna, Gesù bambino, Giovanni Battista in atto di benedire il bambino e l’Angelo disposti all’entrata di una grotta. Il paesaggio è aspro e roccioso, la luce proviene dall’alto e dalle aperture sullo sfondo, la grotta, i fiori e le piante sono dettagliatamente dipinti ma sullo sfondo i colori si sfumano, diventano quasi velati. Leonardo da Vinci evita l’eccessivo contrasto, preferisce non contrapporre luce e ombra, evita i colori troppo intensi, preferendo la sfumatura, le zone grigie, la dolcezza della penombra. La sua tecnica è innovativa, mira all’equilibrio, privilegia lo sfumato. Tutto sembra reale, avvolti dall’atmosfera rarefatta. L’opera fu commissionata a Leonardo dai frati del convento della Concezione. Il dipinto incanta per il "colloquio" tra i quattro personaggi dipinti, disposti a croce e collegati da un sapiente gioco di sguardi, gesti e movimenti. Ogni figura è legata all’altra.

Un'iconografia ambigua

Confrontando le due versioni della Vergine delle rocce si evince chiaramente l'iconografia ambigua della prima versione del dipinto ora Louvre, molto studiata e dibattuta dagli specialisti. L'identità dei personaggi può infatti apparire di difficile attribuzione a causa della mancanza di attributi e dello Stato del piccolo San Giovanni, collocato a fianco della Vergine, nominato dal dito dell'arcangelo Gabriele e benedetto da Gesù. Il deserto tradizionale, in cui si trova la riunione dei due figli del disegno divino, è sostituito da una grotta dall'aspetto soprannaturale, e da rocce, acqua e piante. ?il mistero dell'Incarnazione che si celebra attraverso il ruolo di Maria e quella del precursore, che è considerato come una tradizione fiorentina come Gesù compagno di giochi, già a conoscenza del suo prossimo sacrificio. Questa prefigurazione della Passione sembra contenuta anche nella rappresentazione del precipizio su cui sorge il Bambino e nella simbologia della vegetazione circostante (aconito, palma, iris).


Una composizione completamente nuova

La Vergine delle rocce è legata stilisticamente a lavori che si inseriscono verso la fine del soggiorno fiorentino di Leonardo come l'Adorazione dei Magi (Firenze) e il San Girolamo (Roma). Oltre al fatto che l'ordine stretto della composizione geometrica piramidale non ostacola i movimenti dei personaggi, l'attenta orchestrazione di loro gesti (la sovrapposizione delle mani) assumono una nuova intensità dalla luce diffusa che ammorbidisce i contorni senza indebolire la modellazione della carne. Le figure con i loro atteggiamenti naturali e la forte presenza del paesaggio dominato da elementi minerali, sono molto innovativi rispetto all'architettura scolpita e alle pose ieratiche tipiche nelle pale d'altare e nei dipinti religiosi in genere, di quel periodo.

Torna a una delle seguenti pagine:

 

Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.

Se questa guida vi è piaciuta e volete dare una mano a Informagiovani-italia.com aiutateci a diffonderla.

 

 

Torna su

 

Ostelli Parigi   Ostelli Francia


Carte de Paris     Karte von Paris Mapa Paris    Map of Paris

Carte de France  Karte von Frankreich      Mapa Francia     Map of France

 
Se questa pagina ti è stata utile offrici un: Paypal