10 Capolavori del Museo del Prado

Advertisement

10 più importanti capolavori del Museo del Prado  

 

L'istituzione che oggi chiamiamo il Museo del Prado aprì i battenti nel 1819 e fu schiamato il Museo Reale di Pittura. La sua collezione era dalla collezione reale e non fu mai progettata per essere un museo enciclopedico, come per esempio il Louvre o la National Gallery di Londra. Piuttosto che una mostra di oggetti di tutte le epoche della storia dell'arte, il Museo del Prado riflette i gusti dei reali di Spagna. Un gusto molto raffinato e particolare. Non solo i grani pittori di scuola spagnola sono tutti rappresentati (in primis El Greco, Velazquez e Goya) il Prado possiede anche numerosi dipinti d'arte da parte di altri pittori europei.

Advertisement


Qui di seguito i dieci dipinti del Museo del Prado che durante una vostra visita sono davvero da non perdere:

 

1. Diego Velázquez. Las Meninas (La famiglia di Carlo IV). 1656

Diego Velázquez. Las Meninas (La famiglia di Carlo IV). 1656Uno dei più famosi pittori della storia dell'arte, Diego Velázquez, con uno dei quadri più famosi di tutti i tempi, Las Meninas sono due aspetti che potrebbero bastare da soli come motivo per visitare Madrid e il Museo del Prado. Con cinquanta dei noti 140 dipinti di Velázquez, il Prado possiede la più vasta collezione al mondo di questo pittore. Di tutti i famosi dipinti del Prado, Las Meninas prende il massimo dei voti in una straordinaria collezione. Oltretutto, per fortuna, non è afflitta da sciami di visitatori in stile Mona-Lisa di Leonardo del Louvre. Mentre le abilità di Velazquez come pittore sono ampiamente conosciute, il suo brillante occhio di esperto d'arte non è così conosciuta. Molti dei dipinti di Tintoretto, Veronese e Tiziano presenti al Prado furono acquistati dal re di Spagna re Filippo IV su suggerimento del grande pittore di Siviglia...Continua a leggere su Las Meninas di Diego Velázquez.

 

2. Francisco Goya. 3 Maggio 1808

Francisco Goya. 3 Maggio 1808Il dipinto 3 Maggio 1808 di Goya è un'altro dei quadri presenti al Museo del Prado che è entrato ormai da tanto tempo da protagonista, nella Storia dell'Arte. Il 2 maggio 1808, i cittadini di Madrid si ribellarono contro le forze di occupazione di Napoleone. Il giorno dopo, le sue truppe si vendicarono uccidendo centinaia di ribelli e passanti innocenti. Mentre i tiratori sono senza volto e indistinguibili l'uno dall'altro, le vittime in 3 maggio 1808 sono raffigurati nei minimi dettagli. La scena si svolge di notte in un luogo isolato, vicino al Palazzo Reale di Madrid di cui si distingue la mole sul fondo a destra. L'uomo con la camicia bianca è terrorizzato, tiene le braccia verso l'alto, ricordando la crocifissione di Cristo...Continua a leggere sul 3 Maggio 1808 di Francisco Goya.

Torna su

 

3. El Greco. Cavaliere con la mano sul petto 1578 - 1580

El Greco. Nobile con la sua mano sul petto - 1580Secondo il Museo del Prado, il Cavaliere con la mano sul petto, (anche conosciuto come Il giuramento del cavaliere) è il più noto di tutti i dipinti di El Greco. Il nobile, è identificato come Juan da Silva, importante notaio Toledo, dove El Greco risiedeva e che fino a 20 anni prima era la capitale della Spagna prima che questa fosse spostata a Madrid. Il nobile è un gentiluomo con il colletto, la gorgiera, e i polsini sono di pizzo bianco e pendente, la spada. La luce viene concentrata sul viso e sulle mani. L'attenzione per la mano e le dita tese illuminate è stato variamente interpretato come il pentimento; un voto; qualche gesto retorico; o semplicemente come una composizione interessante...Continua a leggere sul Cavaliere con la mano sul petto di El Greco.

Torna su



4. Rogier van der Weyden. Deposizione

Rogier van der Weyden. DeposizioneOriginariamente un trittico, la Deposizione dalla Croce di Rogier van der Weyden, dipinto tra il 1435 e il 1443 è l'unica parte sopravvissuta, tradizionalmente a un terribile naufragio durante lo spostamento dell'opera dai Paesi Bassi alla Spagna. Si tratta di un capolavoro assoluto, è difficile immaginare una rappresentazione più convincente e avvincente del dolore non solo nell'arte religiosa, ma in ogni arte. I colori sono ricchi, le stoffe preziose, ed è quasi una rappresentazione teatrale della Deposizione del Cristo. Il dolore per la morte di Cristo è palpabili. I personaggi soffrono moltissimo e le lacrime scendono pesanti, divenute quasi solide sui loro volti...Continua a leggere sulla Deposizione di Rogier van der Weyden.

Torna su


5.Hieronymus Bosch. Giardino delle Delizie

Hieronymus Bosch. Giardino delle DelizieDopo oltre cinque secoli che Hieronymus Bosch dipinse il Giardino delle Delizie, gli storici dell'arte rimangono ancora perplessi ed esterrefatti per il modo in cui il pittore olandese sviluppò uno stile così diverso dai pittori fiamminghi di spicco del suo tempo, Jan van Eyck (ca. 1370 / 90-1441) e Rogier van der Weyden ( ca. 1400-1464). Sono solo quaranta i dipinti noti di Hieronymus Bosch; nessuno è datato, e solo sette, tra cui il Giardino delle Delizie, sono firmati. Anche se il pittore era un cattolico devoto e scelse il formato del trittico spesso usato nelle pale d'altare, il Giardino delle Delizie dispone di immagini che difficilmente sarebbero state accettate all'interno di una chiesa...Continua a leggere sul Giardino delle Delizie di Hieronymus Bosch.

Torna su


6. Albrecht Durer. Autoritratto con guanti - 1498.

Albrecht Durer. Autoritratto 1498.L'Autoritratto con Guanti è uno dei tanti autoritratti di Albrecht Durer, il pittore di Norimberga che viene considerato il massimo esponente della pittura tedesca rinascimentale. In questo dipinto del 1498, senz'altro il più famoso, il pittore si auto ritrae come un nobile, non come un "semplice" pittore, mettendosi in una posa tipicamente riservata ai membri dell'alta società. Il quadro è firmato e datato 1498 e reca una lunga iscrizione in tedesco che dice…"Io ho fatto questo secondo le mie sembianze quando avevo ventisei anni".  Segue, dopo la firma il tipico monogramma del pittore, ripetuto in molti dei suoi dipinti e costituito dalle lettere A e D inserite una nell’altra. Notate i guanti di capretto grigio, un lusso generalmente riservato alle classi più ricche. Il Rinascimento ha trasformato lo status di pittori da artigiani umili a figure di primo piano di intellettuali e cortigiani . Con la sua firma pronunciato sotto la finestra, Albrecht Durer non lascia alcun dubbio sul fatto che ha abbracciato questo status aristocratico...Continua a leggere sull'Autoritratto con guanti di Albrecht Durer.

Torna su

 


7. Diego Velázquez. La resa di Breda 1634-1635

Diego Velázquez. La resa di BredaLa Resa di Breda di Diego Velázquez, sebbene dell'aspetto celebrativo, si presenta come uno dei più riusciti capolavori del grande artista spagnolo. Nel giugno 1625, le truppe spagnole comandate dal generale genovese delle "Tercios" Ambrosio Spinola sconfissero le truppe olandesi nella città portuale di Breda. Le "Tercios" erano un gruppo di soldati che comprendeva picchieri, spadaccini e moschettieri. Il 5 dello stesso mese, nella resa di Breda, il suo governatore, Maurizio di Orange-Nassau, consegna le chiavi della città in qualità di sconfitto, al quale viene tuttavia impedito di inginocchiarsi di fronte al vincitore Spinola, in una dimostrazione di benevolenza e di generosità da parte dello stesso Spinola, che accoglie con un gesto amichevole lo sconfitto...Continua a leggere sulla Resa di Breda di Diego Velázquez.

Torna su



8. Tiziano. Ritratto di Carlo V a cavallo 1548

Tiziano. Ritratto equestre dell'Imperatore Carlo VIl più grande ritrattista del XVI secolo, Tiziano uno dei più importanti pittori dell'importante storia artistica di Venezia, fu un punto di riferimento per generazioni di pittori europei. Nel Ritratto equestre dell'Imperatore Carlo V, il pittore veneziano ritrae e commemora la vittoria nella Battaglia di a Muhlberg il 24 aprile 1547 delle forze imperiali (cattoliche) contro quelli protestanti della  la Lega di Smalcalda. Anche se questo ritratto potrebbe inizialmente sembrare semplice, invece ospita una doppia simbologia (e una buona dose di licenza creativa): il vincitore, l'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V è raffigurato sia come  un cavaliere cristiano, che come erede della tradizione imperiale romana...Continua a leggere sul Ritratto di Carlo V a cavallo di Tiziano.

Torna su


9. Caravaggio. Davide e Golia

Caravaggio - Davide e Golia - Museo del PradoLa storia della Bibbia (Samuele 1,17) racconta il momento in cui, il giovane pastore, David uccide Golia, il gigante, con la sua fionda e gli taglia la testa per esporla trionfalmente. Qui il pittore sceglie di rappresentare l'eroe poco più che bambino, concentrato sui capelli di Golia. L'episodio di legare trecce del gigante per rivelare la sua testa non ha precedenti iconografici e non è esplicitamente menzionato nella Bibbia. Questo fu uno dei tanti esempi dell'originalità e indipendenza di vedute di Caravaggio. Il volto di Golia è un autoritratto del pittore che si ritrae nelle vesti del gigante decapitato perché è un peccatore angosciato, avvezzo ad ogni tipo di vizio ma tutto invaso da un forte senso di colpa cristiano. Questo dipinto comparve nell'elenco dell'inventario del Palazzo del Buen Retiro Palace a Madrid nel 1794...Continua a leggere sul  David e Golia di Caravaggio.

 

Torna su

10. Juan Sanchez Cotán. Natura morta 1602

Juan Sanchez Cotan. Natura mortaJuan Sanchez Cotán è considerato il padre della "natura morta" spagnola. Questo intenso quadro è del 1602. Per il secolo successivo, lo stile di Cotán, personaggio molto particolare che alla fine delle sua carriere si fece monaco - dotato di una forte sorgente luminosa che illumina gli oggetti nel loro insieme contro uno sfondo quasi nero pece  - avrebbe  pesantemente influenzato i  pittori spagnoli, che a sua volta avrebbero influenzato altri pittori europei...Continua a leggere sulla Natura morta di Juan Sanchez Cotán.

Torna su

 

11. El Greco. L’Adorazione dei pastori 1612/1614


El Greco. L’Adorazione dei pastori 1612/1614Questo dipinto era destinato originariamente alla cappella funeraria del pittore. L'opera testimonia il suo attaccamento a questo tema trattato tutta la vita, dalle icone cretesi alle ultime tele. Dopo la morte di El Greco, nell'inventario dei beni dell'artista, compilato dal figlio, sono elencate otto opere con lo stesso tema. Il 26 agosto 1612 Jorge Manuel aveva affittato per la sepoltura sua e del padre una cripta nella chiesa del Monastero di Santo Domenico di Silos di Toledo, con l'accordo della chiesa costruire e decorare l’altare a sue spese. Il contratto è ratificato da El Greco il 20 novembre. Questa splendida tela, ancora con la cornice originaria, rimase nella chiesa sino all’acquisto da parte del Museo del Prado nel 1954. Il pittore vi lavorò personalmente...Continua a leggere sulla Adorazione dei Pastori di El Greco.


 

Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.

Se questa guida vi è piaciuta e volete dare una mano a Informagiovani-italia.com aiutateci a diffonderla.

 

Torna su

 

Ostelli Spagna Hotel Spagna

Carte de Madrid   Karte von Madrid   Mapa Madrid   Map of Madrid

Carte d'Espagne Karte von Spanien Mapa de España   Map of Spain

 
Se questa pagina ti è stata utile offrici un: Paypal