Storia di Vienna

Storia di Vienna

 

Incuriosisce pensare a quanto potevano essere diverse le grandi capitali europee nei primi anni della loro vita e al percorso seguito nei secoli, se non nei millenni, per arrivare ai giorni nostri. La Vienna di Marco Aurelio, circa 2000 anni fa, si originò da un primo insediamento celtico, in seguito chiamato Vindobona. I Romani l'abitarono fino al V secolo e grazie alla posizione strategica dei territori conquistati vi stabilirono dapprima un campo militare, occupato dalla Legione X Gemina (I secolo), poi divenuto Municipium durante il II secolo, e in seguito un nucleo commerciale di forte richiamo.

Vienna romanaSul finire del IV secolo, ai Romani si sostituirono tribù di provenienza germanica e successivamente dei vicini territori ungheresi, i Magiari. Questi ultimi vennero cacciati a seguito della Battaglia di Lechfeld, nel 955, da Leopoldo I di Babenberg, che fu primo marchese di Ostarrîchi (l'antica Marca Orientaalis), una prefettura del ducato di Baviera assegnata nell'anno 976 dall'imperatore Ottone I alla famiglia Babenberg, una potente casata di origine francone-bavarese. Nel XI secolo Vienna era conosciuta come attivo centro di scambi commerciali, una 'civitas' come veniva spesso indicata nei documenti dell'epoca, e come città di frontiera al confine con la sovranità dei magiari; questo fino a quando i Babenberg non consolidarono il proprio potere nel territorio. Il consolidamento avvenne nel 1145, con la trasformazione del marchesato in ducato e con il trasferimento ufficiale di Enrico II di Babenberg detto Jasomirgott a Vienna.

Cattedrale di Santo StefanoA rafforzarne il potere politico e territoriale di Vienna contribuì anche il primo completamento architettonico della Cattedrale di Santo Stefano, icona principale della città odierna. Ad Enrico II si deve anche l'edificazione del primo castello ducale, lo Am Hof di Vienna (oggi Enrico Jasomirgottpiazza Am Hof, con al centro la colonna di Mariensäule fiancheggiata da palazzi barocchi) e l'aver portato la città ad una crescita economica e politica inarrestabile. La cattura di Riccardo Cuor di Leone da parte del figlio di Enrico, il duca Leopoldo V, e la riscossione del conseguente riscatto, durante la III Crociata,  portarono alla città un ingente quantità di denaro, poi investito nell'edificazione delle mura difensive e nella costruzione di una fortezza vicino al confine ungherese, nell'area che oggi è conosciuta come Wiener Neustadt (nuova Vienna). Lo sviluppo economico di Vienna divenne così importante che il potere commerciale di Vienna poté dettare legge anche sui territori circostanti, in particolare lungo il bacino del Danubio e fino ad arrivare, più a sud, verso Venezia. Nel XIII secolo Vienna diventò una delle città più importanti del Sacro Romano Impero.

Museo della storia di ViennaLe mura di Vienna (sostituite nel XIX secolo dal grande viale Ringstrasse) vennero costruite da Ottocaro II di Boemia subito dopo aver conquistato la città, nel 1251. Quest'ultimo, nel 1278, venne sconfitto da Rodolfo I d'Asburgo nella Battaglia di Marchfeld, lungo il fiume Morava; una battaglia risultata decisiva sulle sorti dell'Europa che andava formandosi. L'esito, favorevole a Rodolfo, assicurò infatti agli Asburgo il ducato d'Austria e di Stiria e da qui l'ascesa della casata asburgica in Europa.

Massimiliano IDal marzo 2013, nel Kunsthistorisches Museum, il Kunstkammer Wien esibisce alcuni dei pezzi più salienti delle collezioni d'arte degli Asburgo (da non confondere con i gioielli della corona austriaca tesoro imperiale degli Asburgo, custodito nella Schatzkammer, presso il palazzo di Hofburg a Vienna). La raccolta della Kunstkammer è soltanto una delle collezioni asburgiche custodite a Vienna, originatasi dal Medioevo e nel Settecento e a cui si accompagnano anche strumenti scientifici e manufatti in uso in epoche diverse. Sarete calati in un mondo non solo di ricchezza e potere di una delle famiglie storicamente più influenti d'Europa, ma apprezzerete anche il mecenatismo e l'evoluzione di un gusto artistico unico, rappresentato in particolare a partire dal XIII secolo e principalmente dal 1282, quando Vienna divenne residenza ufficiale della casata d'Asburgo. Con Rodolfo IV duca d'Asburgo, vissuto tra la prima e la seconda metà del Trecento, la città si espanse urbanisticamente e si arricchì della Università di Vienna, nel 1365, divenendo la città con la più antica università dei territori di lingua tedesca. Nel 1404, all'atto della elezione di Alberto d'Asburgo a imperatore del Sacro Romano Impero (tuttavia mai incoronato tale), Vienna divenne anche capitale del regno.

Vienna imperialeNel 1485, Federico III, nativo di Innsbruck divenne primo imperatore asburgico incoronato al Sacro Romano Impero. A lui dal 1493 al 1519 succedete il figlio Massimiliano I imperatore, il cui ritratto, reso famoso da Albrecht Dürer, è oggi esposto al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Con Massimiliano l'influenza degli Asburgo venne ampliata attraverso le guerre ma soprattutto i matrimoni: il suo nel 1477 con Maria di Borgogna, e soprattutto nel 1498 quello del figlio Filippo il Bello con Giovanna di Castiglia (detta la Pazza), a sua volta figlia dei re cattolici di Spagna, Ferdinando e Isabella. Così facendo Massimiliano si assicurò la dinastia degli Asburgo in Spagna e in futuro il controllo di mezza Europa e di parte del territorio del centro America (nonché i piccoli possedimenti del nord Africa) con il nipote Carlo V, suo successore a imperatore del Sacro Romano Impero.

Assedio di Vienna da parte dei turchiNel 1529 Vienna venne assediata per la prima volta dai turchi dell'Impero Ottomano. Questi ultimi non riuscirono ad espugnare la città, ma emerse la necessità di intraprendere comunque notevoli lavori urbani di tipo difensivo, tra tutti quello di fortificare mura e bastioni e riorganizzare i territori limitrofi. Lo sviluppo urbano dell'epoca era principalmente rappresentato dalle attività edilizie della corte imperiale, dell'aristocrazia e della chiesa. La corte risiedeva al Palazzo di Hofburg, al quale più tardi si sarebbe aggiunta la residenza estiva fuori dalle mura, il Palazzo Schönbrunn . Allo stesso tempo, anche le famiglie aristocratiche costruirono palazzi in città e fuori le mura, emulando la corte, e così pure il potere ecclesiastico, tra chiese cittadine e monasteri nei dintorni. La sconfitta dell'impero Ottomano nel primo assedio portò un notevole prestigio alla città e all'impero asburgico in tutta Europa, ma nel 1683 vi fu un secondo assedio, ben più critico del primo e conosciuto come la Battaglia di Vienna: grazie all'eroica difesa di Ernesto von Starhemberg e del re Giovanni III di Polonia, la città e l'Europa intera vennero nuovamente salvate dai tentativi di espansione dei turchi Ottomani, allora guidati dal gran visir Kara Mustafa.

La musica a ViennaDiversamente dal primo, al seguito del quale principalmente vi fu la ricostruzione delle sole mura difensive, il secondo assedio portò ad un vero e proprio boom edilizio. Vienna si arricchì di uno stile architettonico tutto nuovo, il Barocco. Le costruzioni si spostarono verso la periferia, che nel 1704 si circondò di nuove mura difensive, il cosiddetto "Linienwall". Venne ampliato l'Hofburg, costruite la Karlskirche - Chiesa di San Carlo, la Chiesa di San Pietro, il Belvedere, il Palazzo Kinsky, e durante tutto l'arco del XVIII secolo furono eretti il Palazzo Schwarzenburg, ampliata l'università e il palazzo reale di Schönbrunn. Su iniziativa di Carlo VI e in seguito di Giuseppe II, venne costruito e ampliato il Prater, il parco pubblico di Vienna (situato nella Leopoldstadt). Questo fu anche il periodo dei grandi compositori a Vienna, tra cui Beethoven, Haydn, Mozart, Schubert (si vedano a proposito gli articoli Vienna e la musica e Mozart a Vienna).

Congresso di ViennaLa Vienna del primo XIX secolo fu occupata da Napoleone nel 1805 e 1809 e caratterizzata dalla necessità di un urgente riassetto sociale ed edilizio, anche a seguito della rapida industrializzazione in atto. Dal punto di vista culturale, d'altra parte, vi fu l'emergere dei famosi valzer viennesi di Lanner e degli Strauss, così come il successo letterario di Grilparzer e Raimund e l'emergere del movimento artistico Biedermeier, molto in voga tra la borghesia dell'epoca e in contrapposizione con il precedente stile impero. Negli anni '30 dell'Ottocento la città dovette affrontare una vasta epidemia di colera, conseguente all'inadeguatezza del sistema potabile delle acque e delle fognature della città. A seguito delle sconfitte di Napoleone, il Congresso di Vienna (1815) ebbe il compito di ridisegnare la mappa geopolitica dell'Europa.

Storia di ViennaIl 1848 segna l'inizio di una nuova epoca per Vienna, iniziata con l'abolizione della cultura dei privilegi fondiari. A metà Ottocento la città venne ampliata ad includere l'area all'interno del Linienwall; le mura furono demolite (1858) e al loro posto venne creato l'ampio viale del Ringstrasse. Verso gli ultimi decenni del XIX venne costruito il Nuovo Rathaus di Vienna, il municipio, nello stile neogotico che ancora oggi si ammira lungo la Ringstrasse. In generale, la costruzione di abitazioni e alloggi nel periodo era interamente controllata da imprese private. Fu poi la volta della Esposizione Universale del 1873 (chiamata Weltausstellung 1873 Wien), la fine della fase economica cosiddetta Gründerzeit ed il successivo crack delle borse, che iniziato a Vienna coinvolse di seguito Europa e America, sempre nel 1873.

Il Bacio di KlimtTra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, Vienna rifiorì come importante centro culturale e scientifico. La città venne nuovamente ampliata nel 1890 fino a comprendere in totale 21 distretti, con una popolazione che nel 1910 raggiungeva gli oltre 2 milioni di abitanti. Del periodo sono anche i grandi nomi di compositori come Hans von Rokitansky, Richard Wagner, Theodor Billroth, Johannes Brahms, Gustav Mahler, Richard Strauss e Arnold Schoenberg, e ancora importanti studiosi come Sigmund Freud, che in quel periodo iniziava a sviluppare la sua teoria della psicoanalisi. Allo stesso tempo la scena letteraria era dominata dai celebri caffè letterari viennesi, e da scrittori come Krauss, Werfel, Hofmannsthal, Schnitzler e Wassermann. L'architettura e l'arte trovarono nuova espressione nella Secessione Viennese, movimento di matrice Art Nouveau (nei paesi di lingua tedesca prende il nome di Jugenstil) e di cui Otto Wagner e Gustav Klimt furono i rappresentanti più conosciuti.

Karl Marx HofLa fine del XIX secolo portò ad un'estensione del diritto di voto in generale, e allo stesso tempo, alla nascita dei partiti di massa. La Prima Guerra Mondiale (1914-1918) non fu di particolare e immediata minaccia per la città, non fosse per l'embargo economico imposto e la conseguente mancanza di rifornimenti. Con la fine della guerra vi fu anche la dissoluzione dell'impero Austro ungarico. Allo stesso tempo vi fu l'ascesa del movimento cristiano socialista e dei socialdemocratici. Nel 1922, Vienna divenne una provincia autonoma dell'Austria (Bundesland). Tra il 1923 e il 1934 la città venne guidata dal sindaco Karl Seitz, socialdemocratico, noto in particolare per il piano edilizio residenziale chiamato Wohnanforderungsgesetz, volto a migliorare l'efficienza delle strutture abitative esistenti. Il periodo da lui amministrato è anche noto come Vienna Rossa, e si riferiva all'allora maggioranza socialdemocratica nel governo della città. Il 15 Marzo 1938 Adolf Hitler entrò trionfalmente a Vienna e l'Austria venne annessa alla Germania.

Durante la Seconda guerra mondiale la città subì notevoli danni e allo stesso tempo la popolazione ebraica venne prevalentemente relegata nel distretto di Leopoldstadt (già designato a ghetto ebraico nei secoli precedenti). Gli ebrei a Vienna furono oggetto di violenza e durante gli anni del conflitto la città ospitò 12 sezioni distaccate del campo di concentramento di Mauthausen-Gusen situato a circa 25 km da Linz (si veda a tale proposito l'articolo intitolato Linz e il Nazismo e successivi). L'esercito russo entrò a Vienna nell'aprile del 1945 e il dopoguerra portò Vienna e l'Austria intera ad essere divisa dagli Alleati vittoriosi in quattro zone di occupazione; questa situazione durò fino al 1955, quando in via convenzionale le potenze riunite riferirono l'Austria a Stato neutrale .

La musica a ViennaNella seconda metà del Novecento, Vienna divenne il quartier generale di diverse organizzazioni internazionali e sede di incontri tra i principali personaggi della Guerra Fredda. Nei primi anni Sessanta il bilancio comunale ebbe l'obbiettivo del riordinamento delle politiche edilizie urbane. Grande attenzione venne posta all'ampliamento di programmi di trasporto pubblico e di welfare, in particolare nel settore sanitario, così come negli ultimi decenni alla conservazione del patrimonio architettonico della città, inestimabile. Vienna e l'Austria intera divennero membri della Unione Europea nel 1995.

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