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Berlino - Cosa vedereBerlino è una città ricca di storia, arte e cultura, con molte attrazioni da vedere. Tra i luoghi più famosi ci sono la Porta di Brandeburgo, simbolo della città, la famosa Isola dei Musei, con il Museo Nazionale e il Pergamonmuseum, e il Muro, il Checkpoint Charlie, simboli della Guerra Fredda. Inoltre, Berlino offre numerosi parchi e giardini, tra cui il Tiergarten, uno dei più grandi parchi cittadini d'Europa, il parco di Tempelhof, un ex aeroporto ora utilizzato come parco urbano e il Giardino Zoologico di Berlino, uno dei più antichi e famosi al mondo. La città è anche famosa per la sua vita notturna, con una vasta gamma di bar, club e locali per tutti i gusti. La combinazione unica di storia, cultura e divertimento rende Berlino una meta ideale per una vacanza. A questo scopo, ecco per voi 101 luoghi e cose da vedere e da fare nella capitale tedesca per soggiorni da pochi giorni a un mese e 10 cose da cercare di evitare. Mettetevi comodi.

Indice
  1. Reichstag
  2. Porta di Brandeburgo
  3. Il Muro di Berlino
  4. Monumento al Muro di Berlino
  5. Quartiere Mitte
  6. Isola dei Musei
  7. Memoriale della Shoa
  8. Deutscher Dom
  9. Zoo di Berlino
  10. Duomo di Berlino
  11. Municipio Rosso
  12. Tiergarten
  13. Gemäldegalerie
  14. Alte Nationalgalerie
  15. Museo di Pergamo
  16. Unter den Linden
  17. Schloss Charlottenburg
  18. Altes Museum
  19. Neues Museum
  20. East Side Gallery
  21. Checkpoint Charlie
  22. Nuova Sinagoga di Berlino
  23. Opera di Berlino
  24. Museo Storico Tedesco
  25. Ponte Rosso di Berlino
  26. Quartieri di Berlino
  27. Prenzlauer Berg
  28. Friedrichshain
  29. Kreuzberg
  30. Neukölln
  31. Scheunenviertel
  32. Nikolaiviertel
  33. Berlino Sotterranea
  34. Bernauer Strass
  35. Museo di Käthe-Kollwitz
  36. Museo di Storia Naturale di Berlino
  37. Berlinische Galerie
  38. I luoghi della Street Art a Berlino
  39. Gendarmenmarkt
  40. Reggia di Sanssouci
  41. Kunsthaus Tacheles
  42. Pariser Platz
  43. Alexanderplatz a Berlino
  44. Bauhaus archivio
  45. Potsdamer Platz
  46. Berlin Hauptbahnhof (Stazione Centrale)
  47. Ampelmännchen
  48. Hackesche Höfe
  49. Fernsehturm
  50. Gedenkstätte Berliner Mauer
  1. Museo Etnologico di Berlino
  2. Friedrichswerdersche-Kirche
  3. Gedenkstätte Plötzensee
  4. Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche
  5. Marienkirche
  6. Museo Stasi
  7. Zitadelle
  8. Kurfürstendamm
  9. Trabant - Le auto di massa della DDR
  10. Wilhelmstrasse - Il viale del potere nazista
  11. Antico cimitero ebraico di Berlino
  12. Museo della DDR
  13. Museo Bröhan
  14. Museo Bode
  15. Museo Brücke
  16. Museo Berggruen di Berlino
  17. Topografia del Terrore
  18. Stadio Olimpico di Berlino
  19. Mauerpark
  20. Hamburger Bahnhof
  21. Siegessäule - Colonna della Vittoria
  22. Nikolaikirche
  23. Tempelhof - L'ex aeroporto diventato parco
  24. Potsdam
  25. Mercatini delle Pulci a Berlino
  26. Aquadom
  27. Berghain - La Discoteca più famosa
  28. Babelsberg
  29. Filmpark Babelsberg
  30. Laghi di Berlino
  31. Mercatino dell’antiquariato di Arkonaplatz
  32. Babylon Berlin
  33. Villa Oppenheim e Museo Charlottenburg-Wilmersdorf
  34. Bebel Platz (Memoriale del rogo dei libri)
  35. Humbold Forum – Palazzo reale Berlino
  36. Casa Lemke di Mies van der Rohe
  37. Mercatino d'arte sull'Isola dei musei
  38. Bierpinsel di Berlino
  39. Museo delle Arti Decorative di Berlino
  40. Passeggiata pedonale fiume Sprea (Uferpromenade)
  41. Silicon Allee, il quartiere tech e innovativo di Berlino
  42. Kulturbrauerei – l'ex birrificio in mattoni rossi
  43. Fontana delle fiabe – Märchenbrunnen
  44. Go East! Marzahn, simbolo edilizio della DDR
  45. Rixdorf, un quartiere che non ti aspetti
  46. Admiralbrücke e il Landwehrkanal
  47. Tränenpalast – Palazzo delle lacrime
  48. RAW-Gelände
  49. Legoland Berlino
  50. Street food, da Curry 36 alle fragole di Karls
  51. Autobus 100
  52. Visitata guidata in italiano a Berlino
Reichstag

ReighstagDem deutschen Volke ("Per il popolo tedesco"), si può leggere sul frontone di questo simbolo della storia tedesca del XX secolo.  Il Reichstag di Berlino è l'edificio sede del Bundestag, il Parlamento federale tedesco. Costruito tra il 1884 e il 1894 nel più puro stile del grande Rinascimento italiano, il Reichstag fu sede dell'Assemblea (Reich) durante il Secondo Impero tedesco (1871-1918) e poi durante la Repubblica di Weimar (1918-1933). Divenne poi il luogo di un intrigo che ha segnato la storia tedesca del '900, i cui componenti esatti sono ancora sconosciuti, ma l'edificio prese ancora fuoco nel 1933 (presumibilmente dopo un attacco anarchico, ma tutto fa pensare che Hitler stesso organizzò l'incendio per incolpare i comunisti)L'edificio originale è opera di Paul Wallot, un architetto tedesco di discendenza ugonotta, che nel 1882 si aggiudicò il concorso per la sua realizzazione unendo nella realizzazione della struttura, motivi rinascimentali e classici.  Continua a leggere sul Reichstag.

 

Porta di Brandeburgo

Porta di BrandeburgoLa Porta di Brandeburgo è una delle icone più famose e riconoscibili di Berlino (in tedesco Brandenburger Tor), una porta monumentale, dalla fisionomia inconfondibile, alta 26 metri e larga 65,5, costruita nel XVIII secolo come simbolo della potenza prussiana, testimone silenziosa degli ultimi 300 anni di storia della città, è divenuta oggi una delle icone più riconoscibili di Berlino. Nel corso del tempo la porta cambiò spesso di aspetto e di colore, ma fu durante la Guerra Fredda, quando la Porta era situata proprio vicino al confine tra Berlino Est e Ovest, che divenne l'emblema, insieme al Muro, di una città, di uno stato, di un mondo divisi. Nel corso del tempo la porta cambiò spesso di aspetto e di colore, ma fu durante la Guerra Fredda, quando la Porta era situata proprio vicino al confine tra Berlino Est e Ovest, che divenne l'emblema, insieme al Muro, di una città, di uno stato, di un mondo divisi. ..Continua a leggere sulla Porta di Brandeburgo.

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Il Muro di Berlino

Caduta del Muro di BerlinoLa storia del Muro di Berlino (Berliner Mauer in tedesco) comincia nel 1961, come diretta conseguenza della Seconda Guerra Mondiale e della successiva Guerra Fredda tra i due blocchi del potere che governavano il mondo in quel periodo: quello sovietico e quello occidentale a comando americano. La vittoria degli Alleati e dell'Armata Rossa sul nazismo è ormai lontana e la Germania, divisa fra est filosovietico e ovest filoccidentale, paga il prezzo più alto: mentre nella repubblica federale (Rft), grazie anche ai massicci aiuti americani, migliorano le condizioni di vita, nella repubblica democratica (Ddr o Rdt) cresce l'insoddisfazione della gente. La collettivizzazione forzata dell'agricoltura, la repressione dell'industria e del commercio privati, la mancanza di risorse, provocano un vero e proprio esodo dall'est verso l'ovest della Germania: nei mesi che vanno da gennaio ad aprile fuggono dal "paradiso socialista" 160 mila persone. Devono essere fermate...Continua a leggere sul Muro di Berlino.

Monumento al Muro di Berlino

Monumento al muro di BerlinoE' qui, nel Momumento al Muro di Berlino (Gedenkstätte Berliner Mauer in tedesco), nella Bernauer Strasse molto meglio che alla East Side Gallery, che ci si rende conto di come fosse veramente il "Muro" prima della sua caduta nel 1989 e di quello che poteva provocare (e ha provocato) alle persone e ad una intera popolazione divisa. Il Muro conosciuto, che separa l'est dall'ovest, non è molto alto, ma è stato raddoppiato ad est da un "muro di protezione". Tra questi due muri c'era la Todesstreife la zona della morte, una striscia di terra vuota, una terra di nessuno. La torre di guardia che si affaccia sulla Bernauer Strasse è originale....Continua a leggere sul Monumento al Muro di Berlino.

Quartiere Mitte

MitteIl Mitte è un distretto (ma porta lo stesso nome anche un suo quartiere) a cui è associato il codice numerico 01. In tedesco mitte significa "mezzo", "centro" ed infatti identifica il centro della capitale della Germania. Il Mitte di gran lunga è l'area a più alta concentrazione di monumenti e si estende in circa 40 km quadrati, allungandosi lungo il corso del fiume Sprea. Faceva parte di Berlino est ed è oggi la parte di Berlino più visitata dai turisti. Si noti che quando i berlinesi parlano del Mitte di solito si riferiscono al quartiere e non al  più grande distretto. Il distretto è a sua volta suddiviso in vari quartieri, anch'essi accompagnati da un codice numerico: il Mitte-quartiere (0101) il centro del centro, il Moabit (0102), l'Hansaviertel (0103), il Tiergarten (0104), il Wedding (0105), il Gesundbrunnen (0106)...Continua a leggere sul quartiere Mitte.

Isola dei Musei (Musemsinsel)

Isola dei MuseiLo scenografico Schlossbrücke (letteralmente Ponte del Castello) progettato da Karl Friedrich Schinkel  (dal 1951 al 1991 Marx-Engelsbrücke) si trova all'estremità orientale del viale Unter den Linden nel centro storico di Berlino, adornato di sculture, conduce alla piccola isola sul fiume Sprea, oggi nota come Isola dei Musei (Museumsinsel). Su questo piccolo lembo di terra nel XII secolo sorse il primo nucleo di quella che sarebbe diventata Berlino. Il nome "Isola dei Musei" deriva dal fatto che qui sono concentrati alcuni dei più grandi musei del mondo, non solo della Germania: Altes Museum, Neues Museum (inclusa la collezione del Museo Egizio di Berlino), Alte Nationalgalerie, Museo Bode, Pergamon Museum...Continua a leggere l'articolo dettagliato sull'Isola dei Musei.

Denkmal für die ermordeten Juden Europas (Memoriale della Shoa)

Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa a BerlinoLa Germania e l'intera umanità non si possono permettere di far finire nell'oblio gli orrori nazisti accaduti durante la seconda guerra mondiale. Per questo, proprio nella capitale tedesca si trova il Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa (Denkmal für die ermordeten Juden Europas in tedesco), meglio conosciuto come museo dell'Olocausto o della Shoah, un campo di 2711 stele (chiamate così dall'architetto), monoliti  in cemento grigio scuro disposti in file ondulate su 212.000 m². Progettato e inaugurato nel 2005 da Peter Eisenmann, il memoriale si trova in corrispondenza del luogo dove c'era il bunker di Goebbels, il capo della propaganda nazista. Nel sotterraneo si trova il Centro di documentazione degli ebrei morti nella shoah (sempre a ingresso gratuito). Il memoriale, che evoca sia un cimitero gigantesco che un labirinto, si trova a metà strada tra Potsdamer Platz e la Porta di Brandeburgo, vale a dire, nel cuore di Berlino. Nelle vicinanze si trovano anche un centro informazioni e un memoriale sulla deportazione degli omosessuali. Quest'ultimo si presenta sotto forma di un blocco di cemento trafitto da una finestra obliqua, attraverso la quale, si può guardare un video con un bacio tra due uomini. Entrambi i memoriali sono un esempio di grande lavoro sulla memoria collettiva, su episodi che devono essere ricordati per sempre, allontanando la tentazione dell'oblio...Continua a leggere sul Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa.

Duomo di Berlino

Duomo di BerlinoIl Duomo di Berlino è una delle icone della città. Costruita in stile rinascimentale italiano, la cattedrale protestante di Berlino venne distrutta durante la seconda guerra mondiale dalle forze inglesi e rimase un rudere fino al 1973, anno nel quale iniziarono i lavori di restauro. Dall'esterno il grande complesso ha sempre avuto una buona estetica, ma dalla fine dei lavori di ristrutturazione l'intero edificio è stato riportato al suo antico splendore. Vi troviamo un incredibile numero di dettagli vittoriani, statue di eminenti protestanti tedeschi, sale da concerto ed una cripta che ospita i sarcofagi della dinastia degli Hohenzollern...Continua a leggere sul Duomo di Berlino.

 

Deutscher Dom

Deutscher Dom a BerlinoLa cosiddetta "chiesa tedesca di Berlino", anche chiamata erroneamente cattedrale tedesca (Deutscher Dom o Neuer Kirche, chiesa nuova, in tedesco) è uno dei monumenti più iconici del quartiere Mitte di Berlino, il cuore della capitale tedesca. Costruita in stile barocco da Carl von Gontard su ordine di Federico II tra il 1780 e il 1785, si trova di fronte al cosiddetto "Duomo francese", la Französischen Dom, una struttura a dir poco identica. Ambedue, insieme all’edificio della Konzerthaus, che sta nel mezzo tra le due chiese, rappresentano i punti di maggiore attrazione della piazza Gendarmenmarkt, oggi anche famosa per ospitare il mercatino di Natale più bello di Berlino. Non solo, entrambe contribuiscono a rendere la piazza una delle più belle, se non la più bella di Berlino secondo molti, testimonianza concreta di un'integrazione e di tolleranza religiosa. Il tipo di credo esercitato nella chiesa tedesca e in quella francese era infatti quello della comunità calvinista di Berlino una, quella storica luterana della città di Berlino l’altra...Continua a leggere sul Deutscher Dom.

  Zoo di Berlino

Zoo di BerlinoUno dei più grandi giardini zoologici del mondo, il Zoologischer Garten di Berlino è stato emozionante per milioni di visitatori da quando ha aperto più di 150 anni fa. Quando parliamo dello Zoo di Berlino alcuni di noi ricorderanno il libro e il film di Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, che tuttavia era ambientato nella stazione ferroviaria adiacente allo zoo, la Zoologischer Garten per l'appunto. Lo zoo di Berlino venne costruito per volere di Federico Guglielmo IV dietro un'idea del grande naturalista, esploratore e botanico tedesco  Alexander von Humboldt e di un esploratore e zoologo Martin Lichtenstein....Continua a leggere sullo Zoo di Berlino.

Municipio Rosso di Berlino

Municipio Rosso di BerlinoRiconoscibile per la sua bella facciata in mattoni e l’alta torre di 74 metri, il Municipio rosso di Berlino (il Berliner Rotes Rathaus) è uno dei monumenti più emblematici della capitale tedesca.

Durante l'epoca comunista l'edificio venne usato dall'amministrazione municipale di Berlino Est, conservando il nome di Rotes Rathaus ('Municipio Rosso'), così chiamato dal caratteristico colore riconoscibile nella sua facciata. Nel 1991, subito dopo la Riunificazione delle due Germanie (Est ed Ovest), anche gli impiegati amministrativi della Berlino Ovest si trasferirono in questo edificio dal proprio municipio, che era il Rathaus Schöneberg. Nella piazza antistante (attuale Kennedyplatz) il presidente americano John F. Kennedy disse la famosa frase "ich bin ein Berliner" (io sono un berlinese): era il 26 giugno 1963...Continua a leggere sul Berliner Rotes Rathaus.

Tiergarten

TiergartenIl parco di Tiergarten è il parco più grande (e più bello) di Berlino e uno dei più grandi parchi urbani del mondo. I turisti a Berlino passeggiando al Tiergarten possono godere di numerosi e incantevoli percorsi con zone boschive, laghi e prati molto frequentati. Con i suoi 210 ettari è il "polmone verde" di Berlino (il secondo più grande dopo la foresta di Grünewald). Il viale Strasse des 17 Juni taglia in due il Tiergarten.

Questa famosa strada è stata rinominata più volte nella storia. Un tempo si chiamava Charlottenburger Chaussee (1698) e conduceva, appunto, fino al Palazzo di Charlottenburg. Durante durante il periodo nazista il parco  si chiamava Asse Est-Ovest e lo stesso Hitler lo usò come viale trionfale con le bandiere naziste allineate ai lati. Il nome attuale commemora la rivolta avvenuta a Berlino Est il 17 Giugno 1953...Continua a leggere sul Tiergarten.

Gemäldegalerie

GemäldegalerieUno dei musei d'Arte più grandi della Germania, ospita una delle più belle  collezioni europee con opere dal XIII al XVIII secolo. Celebri tra i dipinti, la Vergine in trono con Bambino (1350), circondata da angeli che ricordano i demoni nelle opere di Hieronymus Bosch; la collezione italiana include le cinque Madonne di Raffaello, insieme ad opere di Tiziano, Filippo Lippi, Botticelli e Correggio. Vi sono i primi dipinti fiamminghi: Van Eyck, Van der Weyden, Bosch e Brueghel, varie gallerie dedicate a maestri fiamminghi e olandesi del XVII secolo, e non meno di 15 opere di Rembrandt. Da non perdere. La Gemäldegalerie possiede una delle collezioni più importanti al mondo di pittura europea dal XIII al XVIII secolo, con capolavori di tutte le epoche storiche, tra cui dipinti di grandi maestri quali van Eyck, Caravaggio, Bruegel, Botticelli, Dürer, Raffaello, Tiziano, Rubens, Rembrandt e Vermeer... Continua a leggere sulla Gemäldegalerie.

Alte Nationalgalerie

Alte NationalgalerieL'Alte Nationalgalerie o Antica Galleria Nazionale di Berlino è la casa originale della Nationalgalerie,  un grande museo dedicato all'arte tedesca dell'800 le cui collezioni oggi sono divise tra la Neue Nationalgalerie (vedere Neues Museum), l'Hamburger Bahnhof - Museum für Gegenwart, la Friedrichswerdersche Kirche, il Museo Berggruen e la Sammlung Scharf-Gerstenberg. L'idea di istituire un grande centro di cultura museale a Berlino risale al periodo di Federico Guglielmo IV di Prussia, che sognava di creare un "santuario per l'arte e la scienza". L'edificio progettato in forme neoclassiche dall'architetto August Stüler fu testimone di tanti avvenimenti che colpirono la città dalla sua costruzione, comprese le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale e la divisione della città tra est sovietico e ovest occidentale...Continua a leggere sulla Alte Nationalgalerie.

 

Museo di Pergamo

Pergamonmuseum - BerlinoIl Pergamon Museum, Museo di Pergamo, è uno dei cinque meravigliosi musei della cosiddetta Isola dei Musei a Berlino (Museumsinsel),  ed è tra i primi tre musei tedeschi per numero di visitatori.  E' famoso in tutto il mondo per le imponenti e prestigiose opere presenti, alte decine di metri. Il museo prende il nome dall'altare di Pergamo, uno dei capolavori dell'arte greca, ed è nato per raccogliere e custodire le grandi acquisizioni degli archeologi tedeschi del secolo XVIII e XIX. Il grande edificio a colonnato che ospita il museo è porpio un'enorme replica del famoso altare di Pergamo. Fondato nel 1930, a seguito di scavi presso il monte Olimpo, è oggi considerato uno dei più importanti musei archeologici del mondo...Continua a leggere sul Pergamonmuseum.

Unter den Linden

Unter den LindenL'Unter den Linden, (letteralmente "sotto dei Tigli"), è il maestoso viale nella zona nella del Mitte di Berlino, la principale arteria est-ovest che attraversa la città che prese il nome dai filari di tigli che furono piantati lì secoli fa. Questo prestigioso viale conduce allo scenografico Schlossbrücke (letteralmente Ponte del Castello) vicino l'Isola dei Musei attraverso la Porta di Brandeburgo in Parizer Platz. La strada si estende lungo 1,5 chilometri ed ha una larghezza di sessanta metri. I tigli sono ancora ì, su quattro file per un totale di circa un migliaio in totale. Il duca Federico Guglielmo, conosciuto anche come il Grande Elettore, si dedicò fortemente allo sviluppo e l'abbellimento di Berlino, durante il suo regno a metà 1600. ..Continua a leggere sull'Unter den Linden.

 

Schloss Charlottenburg

Schloss CharlottenburgLo Schloss Charlottenburg è un grandioso palazzo in stile barocco situato nel quartiere occidentale omino di Charlottenburg a Berlino. Il palazzo settecentesco fu raso al suolo durante la seconda guerra mondiale, ma è stato completamente ricostruito. Si tratta di uno dei pochi edifici a nella capitale tedesca che mostrano la grandezza della dinastia degli Hohenzollern che per secoli ha governato Prussia e dominato gli altri stati regionali tedeschi. Il castello venne costruito per conto di Sophie Charlotte, una donna bella e intelligente, patrona della filosofia e delle arti e moglie di Federico III, principe elettore di Brandeburgo, incoronato Federico I re di Prussia. Da non perdere la Neue Flügel (Ala Nuova), con gli Appartamenti di Stato di Federico il Grande, il Neue Pavillon (Nuovo padiglione), costruito da Schinkel nel 1824 per Federico Guglielmo III, che lo preferì al palazzo principale, gli enormi giardini del XVIII secolo con il Belvedere, che contiene una collezione di porcellane di Berlino e il Mausoleo reale...Continua a leggere sullo Schloss Charlotteburg

 

Altes Museum

Altes Museum BerlinoL'Altes Museum (Museo Vecchio), è uno dei più importanti tra i Musei a Berlino, ed ospita collezioni dell'Antichità Classica, in particolare greca e romana. L'Altes è stato il primo museo di Berlino, originatosi da un'idea nata nel XVII secolo nei giardini che furono della principessa Luisa, figlia di Federico Guglielmo III di Prussia, in un'isola del fiume Sprea. Aperto nel 1830, fu il primo museo di quella che oggi tutto il mondo conosce come Museumsinsel (Isola dei Musei), Patrimonio dell'Umanità Unesco...Continua a leggere sull'Altes Museum.

 

Neues Museum

Neues Museum Berlino Insieme all'Altes Museum (Museo Vecchio) il Neues Museum fa parte dell'Isola dei Musei (Museumsinsel), complesso museale iscritto nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dall'UNESCO e costituisco uno dei luoghi più visitati e conosciuti di Berlino.. Il Neues Museum (Museo Nuovo) venne costruito nel 1859 ed è la dimora del famoso busto della regina Nefertiti, scoperto nel 1912 e risalente al 1360 a.C. In origine il museo era un prolungamento del Museo Reale e divenne immediatamente molto popolare per le sue collezioni d'arte preistorica ed egiziana. Alla chiusura del 1939 e alla distruzione arrivata con la seconda guerra mondiale non seguì alcuna ristrutturazione, tanto che venne praticamente abbandonato fino al 1986 e i lavori per il suo recupero iniziarono solo nel 2003 per terminare nel 2009, anno della sua riapertura...Continua a leggere sul Neues Museum.

East Side Gallery (Muro di Berlino)

East Side GalleryUna lingua di cemento, colorata, che 'smuove' gli animi di chiunque ci passi accanto: è la East Side Gallery, il ricordo più suggestivo di quello che fu il Muro di Berlino. Lunga circa 1,3 km, questa sezione del muro rivive sotto forma di 'street art', arte da strada, dal 1990, e viene celebrata come l'unico, e più autentico, simbolo di 'unione e riunificazione' del mondo. Subito dopo la caduta del muro, nasceva una forma nuova di museo all'aperto, ricco di colori e prospettive artistiche.

La East Side Gallery è una vera e propria galleria d'arte, dove la star è uno dei pochi pezzi superstiti del muro di Berlino; tecnicamente si tratta solo di una sezione all'interno del muro, non un vero e proprio Grenzmauer, cioè muro di confine, funzione assolta in questo caso dallo stesso fiume Sprea. È situata infatti lungo le rive della Sprea, a Friedrichshain nei pressi della Ostbahnhof (stazione est). La galleria d'arte venne creata nel 1990 dopo il crollo del Muro ed espone opere di un gruppo internazionale di artisti che hanno espresso le loro reazioni e sensazioni alla caduta del muro...Continua a leggere sulla East Side Gallery.  Vedere la pagina dedicata al Muro di Berlino

 

Checkpoint Charlie

Checkpoint Charlie a BerlinoIl Checkpoint Charlie è uno dei simboli finali della Guerra Fredda, ed incarna fisicamente la separazione tra est e ovest. Per quasi 30 anni, questo punto di confine rappresentava non solo una Germania divisa, ma un mondo in tumulto politico. Insieme al Glienicker Brücke (Ponte di Glienicker), questo era il più famoso punto di confine tra le due Berlino negli anni della Guerra fredda. Il famoso cartello con la scritta YOU ARE NOW LEAVING THE AMERICAN SECTOR (STATE LASCIANDO IL SETTORE AMERICANO) è stato per molti anni una delle immagini più rappresentative della divisione politica e territoriale di Berlino...Continua a leggere sul Checkpoint Charlie.

 

Nuova Sinagoga di Berlino

Nuova Sinagoga di Berlino - Neue SynagogeLa Comunità Ebraica di Berlino si evidenzia per essere una cosiddetta "comunità unificata" (Einheit Gemeinde), che comprende otto sinagoghe di Ashkenazy-ortodossi, sefarditi-ortodossi, liberali, egualitari e conservatori. Quella di Oranienburger, egualitaria, rifondata nel 1998 ma costruita nel 1866, e conosciuta come Nuova Sinagoga (Neue Synagoge), costituisce un elemento architettonico distinguibile nell'orizzonte urbano della città, con la sua grande cupola dorata, ad un'altezza di 50 metri dal suolo. Venne costruita in stile moresco orientale e presto divenne un monumento architettonico importante della Berlino della seconda metà del XIX secolo. La cupola dorata e ampiamente ornata è ancora oggi un punto di riferimento del panorama urbano di Berlino...Continua a leggere sulla Nuova Sinagoga di Berlino.

 

Opera di Berlino

Opera di BerlinoL'Opera di Berlino, la Staatsoper Unter den Linden, fu commissionata e fondata da Federico II nel 1741 come come Opera Reale di Corte della Prussia.  Dopo la sua costruzione da parte di Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff in stile rococò, fu ufficialmente aperta nel 1742 nel cuore di Berlino, nel viale dell'Unter den Linden. Era una delle opere del progetto del Fridericianum Forum il grande progetto architettonico di Federico II che doveva cambiare il volto di Berlino. Il teatro venne ufficialmente inaugurato con la performance di Heinrich Graun in "Cesare e Cleopatra" nel 1742. Come Berliner Hof- und Staatsoper, il teatro dell'opera ha avuto una storia movimentata come poche altre...Continua a leggere sulla Staatsoper Unter den Linden.

 

Museo Storico Tedesco

Museo Storico TedescoIl Museo Storico Tedesco (Deutsches Historisches Museum) è ospitato nel più antico edificio della Unter den Linden arrivato sino a noi è la Zeughaus (Antico arsenale). Venne costruito dal Federico III di Brandeburgo dal 1695 al 1730 in stile Barocco per essere usato come arsenale di artiglieria. Successivamente venne trasformato in un museo militare nel 1875. Qui Hitler ogni marzo celebrava il discorso per la "Giornata della memoria", Volkstrauertag (per i caduti tedeschi nella Prima Guerra Mondiale)...Continua a leggere sul Museo Storico Tedesco.

Ponte Rosso di Berlino

Oberbaumbrücke - Il ponte rosso di BerlinoIl ponte rosso a due piani di Oberbaumbrücke è un'altra delle icone di questa grande metropoli, ed è impossibile non notarlo, con la sua delicata e decisa presenza sul fiume Sprea. Fino al 1989 era un altro simbolo della divisione politica e anche fisica della città. Quando il Muro di Berlino fu costruito nel 1961 il ponte divenne parte di Berlino Est al confine con Berlino Ovest, e, come tutto il corso del fiume sul lato del quartiere di Kreuzberg furono fortificate dai tedesco-orientali. Anche il passaggio della metropolita venne interrotto a Schlesisches Tor. A partire dal 21 dicembre 1963, il Ponte Oberbaum fu utilizzato come un confine attraversamento pedonale solo per i residenti di Berlino ovest...Continua a leggere sul Oberbaumbrücke.

Quartieri di Berlino

Quartieri di BerlinoLa più popolosa città tedesca con i suoi 3.5 milioni di abitanti Berlino, è suddivisa in 12 quartieri, in realtà distretti amministrativi chiamati Bezirk (circoscrizioni), ognuno dei quali possiede un proprio consiglio distrettuale e un sindaco. Ogni Bezirk ha i suoi Kiez, i vari quartieri veri e propri, così definiti nella parte centrale della città o Ortslage in periferia (vedere la Mappa quartieri di Berlino). Il distretto centrale - e principale - di Berlino è il Mitte, che fino al 1989 faceva parte di Berlino Est, ma che oggi è il cuore storico e turistico della città, ricco di musei, negozi, ristoranti e locali notturni. La città è tagliata in due dal fiume Sprea, e i Besirk sono equamente divisi tra nord e sud del fiume...Continua a leggere sui Quartieri di Berlino.

Prenzlauer Berg

Prenzlauer BergPrenzlauer Berg è uno dei quartieri più belli di Berlino. Siamo nella Berlino più trendy, alternativa ed emergente. Da ex sobborgo operaio, come spesso accade nelle grandi città, si è trasformato in uno dei più richiesti dai berlinesi e, per chi vuole sentirsi tale anche solo per qualche giorno, è qui che si deve venire. Colpiscono i larghi viali alberati, i ristoranti con i tavolini all'aperto, lungo il marciapiede, il chiacchiericcio e l'allegria della gente, che qui sembra essere tutta bella, rilassata e allo stesso tempo piena di energia. Uno sguardo più in dettaglio e ci si accorge del numero dei ' kindergarten', gli asili, e allora non trovi così strana quella grossa mole di giovani madri, ma anche soprattutto padri, con bambini già dalle prime ore del mattino (ti basta qualche ora in questo quartiere per far si che il mondo a Berlino ti sembri fatto solo di giovani)...Continua a leggere su Prenzlauer Berg.

Friedrichshain

FriedrichshainBerlino è una città poliedrica e Friedrichshain è uno dei suoi Quartieri più emergenti, insieme ai vicini Kreuzberg e Prenzlauer Berg. Siamo in una delle aree più alla moda della città, con tanta atmosfera bohémiene e cultura emergente. Da un punto amministrativo, il distretto è per l'appunto quello di Friedrichshain-Kreuzberg, nonostante da quest'ultimo si distingua per carattere e posizione. Un salto verso le Boxhagener Strasse e Simon-Dach Strasse e rimane difficile oggi, con la vivacità dei bar, dei ristoranti e delle discoteche presenti, immaginare che questo era il cuore della Berlino Est, punto di confine tra desideri e sogni incerti e non per questo meno ricchi di speranze. Vibrante e alternativa, la Karl-Marx-Allee era un tempo l'arteria principale del quartiere, e oggi, ancora una volta, le sue grandiose dimensioni lasciano un po' disorientati, pur restando comunque memorabili. ..Continua a leggere su Friedrichshain.

Kreuzberg

KreuzbergLa rivoluzione borghese pare sia iniziata da qui a Berlino. Kreuzberg, un nome oggi sulla bocca di tutti e per un buon motivo. Chi di passaggio e in arrivo da ogni parte del mondo ha poi deciso di fermarsi qui, per costruire il proprio futuro, chi per necessità, chi per professione e piacere. Uno dei quartieri più poveri della Germania degli anni '70, parte di una zona di poco conto della Berlino Ovest, è oggi patria di famiglie multi-etniche, artisti emergenti e giovani desiderosi di farsi avanti. Anche qui, vero, si è fatta strada la 'piccola Istanbul' di Berlino, ma non solo; graffiti e caffè, sorrisi e rabbia trasformata in determinazione, con quel tipico ottimismo pronto a cavalcare l'onda di una vita sempre 'in progress'. Kreuzberg è un quartiere di contrasti , difficile fissarne i bordi al giorno d'oggi e sono infatti molti a confonderne le caratteristiche peculiari. ..Continua a leggere su Kreuzberg.

 

Neukölln

NeuköllnIl quartiere di Neukölln è un quartiere di Berlino tutto da scoprire. Uno dei più emergenti della città e preferito tra i giovanissimi, spesso definito come il nuovo centro alla moda della capitale tedesca. Di per se il colpo d'occhio è caratteristico: un'area giovane e progressiva, per molti versi trasgressiva, pieno di quei graffiti quasi intimidatori ma che fanno tanto 'berlinese'. Lo sguardo più approfondito avrà dalla sua una comunità unita, composta da artisti e giovani in cerca di un futuro sostenibile, espressione di una città sempre all'avanguardia. Qui gli artisti si riuniscono nei parchi pubblici e sembrano condividere la vita, quella urbana e sociale in particolare; amano filosofare su creatività ed eco-sostenibilità, si interessano di multietnicità e sperimentano, accogliendo il nuovo con estrema apertura mentale. ..Continua a leggere su Neukölln.

Scheunenviertel

Scheunenviertel - BerlinoLo Scheunenviertel è uno storico quartiere la cui ragnatela di vicoli tortuosi si è trasformata in una delle zone di Berlino più frequentate e alla moda nel corso degli ultimi 15 anni, dove convivono divertimento, cultura e shopping. Il nome del quartiere richiama a secoli da a quando l'area è stata sede di fienili altamente infiammabili. I fienili servivano per la la paglia necessaria per alimentare il mercato del bestiame vicino a quella che sarebbe in futuro diventata Alexanderplatz. In seguito divenne il principale quartiere ebraico di Berlino, un ruolo che ha gradualmente ripreso negli ultimi anni. Potete cominciare la vostra esplorazione della zona, semplicemente vagando, all'inizio, senza meta trovando sorprese, quasi in ogni angolo: da un idilliaco cortile o una galleria di tendenza, una boutique elegante, una sala da ballo del XIX secolo...Continua a leggere sul quartiere di Scheunenviertel.

Nikolaiviertel

Nikolaiviertel - La parte più antica di BerlinoIl quartiere di Nikolaiviertel è uno degli angoli urbani più caratteristici di Berlino. Difficile definirlo un quartiere vero e proprio, date le sue dimensioni ridotte e considerando la sua collocazione nel più vasto Mitte. Di per se Nickolaiviertel è infatti centralissimo e viene indicato come una delle zone più antiche di Berlino, nonché sede della più antica chiesa della città, la Nikolaikirche. Turisticamente l'area è perfetta. Strade strette e spesso pedonali, la rendono una delle più popolari tra i visitatori di quella che durante gli anni della Guerra Fredda costituiva la zona di confine della Berlino Est...Continua a leggere sul quartiere di Nikolaiviertel.

Berlino Sotterranea

Berlino sotterraneaDurante la Seconda guerra mondiale, Berlino viveva due vite, due mondi forse non del tutto sovrapposti. Uno in superficie, visibile, ed uno sotterraneo. Quest'ultimo, l'unterwelten, per dirlo alla tedesca, venne utilizzato per diversi motivi: non solo rifugio antiaereo usato da gente comune per trovare un riparo dai terribili bombardamenti alleati che distruggevano la città, ma anche centro nevralgico del governo nazista durante gli anni del Terzo Reich. Qualche tempo dopo, lo stesso reticolato di gallerie e tunnel servì anche durante il periodo della Guerra Fredda, in un mondo di aberranti divisioni e pericoli di una nuova guerra. Ed eccola la Berlino dei bunker, ancora oggi intatti di una autenticità per alcuni versi nascosta e anche misteriosa...Continua a leggere sulla Berlino sotterranea.

Bernauer Strasse

Bernauer StrasseBernauer Strasse è una delle strade, suo malgrado, simbolo della divisione di Berlino con la costruzione del Muro, che rimase in piedi per 28 anni, come una ferita aperta tra due mondi, l'est e l'ovest, del mondo, non solo di una città, agli antipodi. Una strada divenuta anche un simbolo della disumanità del regime di frontiera della DDR. Celebre soprattutto per le fughe dalle finestre dei condomini nella parte orientale della città, fino alla strada, che era in Occidente. Diverse persone sono morte qui quando il confine fu applicata. Uscendo dalla metropolita omonima (U-Bahn Bernauer Strasse), si possono vedere immediatamente le enormi immagini dipinte sui lati delle case. Immagini come la sagoma del soldato Conrad Schumann (resa famosa in tutto il mondo da uno scatto di fotografo)...Continua a leggere su Bernauer Strasse.

Museo di Käthe-Kollwitz

Museo di Kähte-Kollwitz a BerlinoIl Museo di Käthe-Kollwitz (Käte-Kollwitz Museum), dedicato all'omonima artista, si trova appena a sud del famoso viale dello shopping berlinese Kurfürstendamm, vicino alla stazione di U-Bahn Uhlandstrasse. E' dedicato all'opera di Käthe Kollwitz, pittrice e scultrice tedesca, nata a Konigsberg nell'allora Prussia dell'est, l'attuale Kalingrand (oggi Russia), nel 1867 e morta nell'aprile del 1945. L'artista visse e lavorò per più di 50 anni a Berlino. Molti dei suoi disegni e dei suoi lavori sono frutto della quotidianità difficile che l'artista vedeva e viveva nel quartiere operaio di  Prenzlauer Berg, dove aveva deciso di trasferirsi insieme al marito, che faceva il medico di famiglia. Kathe si era trasferita a Berlino all’età di 17 anni, e si era iscritta a una scuola d’arte femminile...Continua a leggere sul Museo di Käthe-Kollwitz.

Museo di Storia Naturale di Berlino

Museo di Storia naturale di Berlino - NaturkundemuseumIl Naturkundemuseum, è il Museo di Storia naturale di Berlino, situato nel cuore della città. Un museo da non perdere, con una enorme collezione di oltre 30 milioni di pezzi relativi al mondo della zoologia, della paleontologia, della mineralogia, ecc, accumulata in 100 anni di storia. Se siete alla ricerca di record, sappiate che lo scheletro del dinosauro all'entrata (per la precisione un brachiosauro) è il più grande del mondo. Non c'è da stupirsi sulla sua grandezza, tenendo conto che l'attuale edificio è stato originariamente costruito su tre musei indipendenti. Ad esempio, dal 2010 nell'ala est sono esposti oltre un milione di reperti della collezione zoologica, tra cui mammiferi, anfibi e pesci.  Una delle mostre più popolari è il Gorilla Bobby, che affascina i visitatori grandi e piccini da oltre 75 anni...Continua a leggere sul Museo di Storia Naturale di Berlino.

Fernsehturm

Fernsehturm - La torre della televisione di BerlinoLa Fernsehturm, la famosa torre della televisione che ancora oggi è possibile ammirare, fu costruita alla fine del 1960 in uno dei peggiori momenti di contrasto tra la Berlino Est socialista e la Berlino Ovest occidentale. Questa torre della televisione è alta 368 metri, ed è visibile in tutta la città. Nacque per mostrare al mondo intero il dinamismo e la modernità del regime comunista della DDR. La Berliner Fernsehturm è la struttura più alta di Berlino e può essere vista da qualsiasi punto della città.  L'idea per la torre venne proposta nel 1958, quando il governo della Germania Est volle erigere una grattacelo di uffici  in Alexanderplatz che doveva diventare un simbolo di Berlino Est ben visibile anche nella parte ovest della città. Come risposta, gli architetti Jörg Streitparth e Hermann Henselmann - quest'ultimo noto per le sue torri nella Karl Marx-Allee - proposero la costruzione di una torre della televisione che doveva essere conosciuta come la 'Torre dei Segnali'. ...Continua a leggere sulla Fernsehturm.

 

Gedenkstätte Berliner Mauer

(Monumento e Centro di documentazione de Muro di Berlino)

Bernauer StrassePer chi è in cerca di informazioni sulla storia del Muro di Berlino, questo centro racconta il contesto storico, politico e sociale del muro, simbolo della Guerra fredda. Il lato orientale, senza i graffiti a cui oramai siamo abituati, sembra strano, ma dalla parte est era vietato avvicinarsi e ovviamente fare graffiti. Vicino trovate la Kapelle der Versöhnung (Cappella della Riconciliazione), nell'area che era conosciuta come a 'no man lands', la terra di nessuno, uno spazio vuoto dove erano poste barriere con filo spinato e le torrette di controllo. Da poche parti si respirava così profondamente il senso di divisione che permeava il sentimento dei berlinesi ..Vedere anche l'articolo dedicato a Bernauer Strasse.

 

Museo Etnologico di Berlino

Museo etnologico di BerlinoIl museo Etnologico di Berlino (Ethnologisches museen, ex Museum für Völkerkunde) è uno dei più grandi musei etnologici del mondo. Ospita mezzo milione di oggetti, acquistati dalla Germania principalmente nei viaggi di esplorazione e colonizzazione di fine Ottocento e primi Novecento. Famoso per le ricostruzioni di case provenienti da tutto il mondo, per le barche e i bronzi del Benin. Le sculture in pietra degli Incas, Maya, Aztechi sono pari solo alle collezioni dei più bei musei del Messico. Interessante la collezione di autentiche barche del Sud Pacifico, le reliquie pre-colombiane, tra cui oggetti in oro e oggetti antichi provenienti dal Perù. All'interno è ospitata anche una collezione di etnomusicologia (Berliner Phonogramm-Archiv)...Continua a leggere sul Museo Etnografico di Berlino.

 

Friedrichswerdersche-Kirche

Friedrichswerdersche-KircheLa sconsacrata chiesa di Friedrichsweder è stata la prima chiesa in stile neo-gotico costruita a Berlino e progettata da un architetto conosciuto come maestro dell'architettura neoclassica, Karl Friedrich Schinkel, nel periodo 1824-1831 quasi in contemporanea all'Altes Museum dello stesso architetto. La ristrutturazione della chiesa Friedrichswerder è stata completata. Dal 27 ottobre 2020, i musei nazionali di Berlino utilizzano nuovamente l'edificio della chiesa come spazio espositivo della Alte Nationalgalerie. Inizialmente progettato in stile classico, Schinkel si piegò ai desideri del principe ereditario Federico Guglielmo IV, che preferiva una chiesa in stile "vecchio tedesco", cioè gotico. Nelle proporzioni dell'edificio, tuttavia, l'architetto rimase fedele alla sua intenzione di "purificare il gotico attraverso l'antichità"...Continua a leggere sulla  Friedrichswerdersche.

 

Gedenkstätte Plötzensee

Gedenkstätte Plötzensee In quella che fu l'infausta prigione statale di Plötzensee  è sorto un monumento sul luogo infame dove i nazisti giustiziarono oltre 2800 prigionieri (in gran parte oppositori politici) tra il 1933 e il 1945. In una sola notte nel 1943, vennero impiccate 186 persone. Nel 1952 è stato dichiarato monumento alla memoria delle vittime del nazismo e del fascismo. Tra i giustiziati c'erano membri della Orchestra Rossa (Rote Kapelle), membri del Circolo Kreisau (coloro che furono accusati del complotto contro la vita di Hitler del 1944 presso il Wolfsschanze), combattenti della resistenza cecoslovacca e altri che secondo la Volksgerichtshof (Corte del Popolo) venivano accusati d'essere nemici dello Stato...Continua a leggere sulla Prigione di Plötzensee.

Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche

Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche a Berlino - Il dente rotto

Eretta tra il 1891 e il 1895, la Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, è una chiesa neoromantica costruita in memoria dell'imperatore Guglielmo I. imperatore della nazione tedesca da trent'anni unita. Durante un bomfenisamento alleato durante la seconda guerra mondiale del 1943, fu quasi completamente distrutta, ad eccezione del portico d'ingresso e della base del campanile. Nel 1951, gli inglesi decisero di mantenerla così com'era, consolidandone le rovine e aggiungendo una moderna navata, un transetto e un coro. Fu lasciata così, eterno monito contro la guerra, come appariva alla fine delle tremende distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, come simbolo e monumento commemorativo per la pace....Continua a leggere sulla Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche,

 

Marienkirche

Marienkirche - BerlinoIniziata nel 1270, la chiesa è uno dei pochi edifici medievali di Berlino. Venne completata nei primi anni del XIV secolo ed è stata inizialmente progettata come uno dei primi esempi di chiesa gotica, ricevendo la torre frontale nel XV secolo e una cupola barocca in cima alla torre nel 1790. La cupola è stata progettata da Carl Gotthard Langhans, l'architetto della Porta di Brandeburgo. All'interno è custodito l'affresco la Danza Macabra (Totentanz), alta due metri e lunga 22, risalente al 1485. Ci sono altre notevole opere d'arte in mostra in tutta la chiesa, incluso un organo del XVIII secolo, capolavoro di Walther... Si trova nel Quartiere Mitte, all'interno del grande spazio verde presso la torre della televisione, la Fernsehturm.  Costruita nel 1292 la chiesa divenne luterana dopo momento che la Riforma protestante ed è da allora sede del vescovo della Chiesa evangelica di Berlino... Continua a leggere sulla Marienkirche.

Museo Stasi

Museo della Stasi a BerlinoCon questa visita alla prigione segreta della Stasi, entriamo nell'ex sede della polizia politica, "lo scudo e la spada del Partito". I servizi segreti del partito comunista al potere nella DDR rinchiudevano qui i loro oppositori.

Negli anni '80, si stima che 91.000 dipendenti della Stasi monitoravano la popolazione tedesca dell'Est, assistiti da 189.000 "collaboratori" non ufficiali. Il carcere è stato in funzione per 44 anni, dalla fine della seconda guerra mondiale alla caduta del muro. Qui, gli oppositori politici del regime sovietico restavano in condizioni psicologiche terribili...Continua a leggere sul Museo della Stasi.

 

Zitadelle

Zitadelle - BerlinoUno dei  castelli rinascimentali e una delle fortezze meglio conservate in Europa. Venne progettato per proteggere la città di Spandau, che ora è parte di Berlino e per questo costruita sulla cima di una fortezza medievale su un'isola creata dalla unione dei fiumi Havel e Sprea. Col tempo, divenne il principale centro militare della Prussia. La Cittadella di Spandau è un'impressionante fortezza rinascimentale. Una volta superato il piccolo ponte sul fossato, la vista si apre su numerosi edifici storici. Spicca in particolare la Torre Julius, l'edificio più antico di Berlino. Oggi, la cittadella offre una vasta gamma di attività culturali nei suoi edifici storici.

Essendo una delle fortezze rinascimentali meglio conservate in Germania, la cittadella rende ancora perfettamente l'idea di come le persone si difendevano dai nemici nel XVI secolo, nonostante alcuni danni e aggiunte. Le parti più antiche del complesso del castello risalgono al Medioevo; la Torre Julius, simbolo di Spandau, risale all'inizio del XIII secolo e potrebbe essere la muratura più antica della città; in ogni caso, è il più antico edificio secolare.

Origini slave della cittadella di Spandau

Anche in epoca slava, la foce della Sprea nell'Havel era un luogo militarmente importante, soprattutto perché qui era possibile attraversare il fiume. Gli archeologi hanno scavato i resti di un castello slavo, che fu sostituito da una fortezza di pietra nel XII secolo dopo che gli Ascani presero il potere. Nel 1197, un balivo, Eberhard von Spandau, è menzionato per la prima volta. I margravi soggiornavano spesso al castello di Spandau e facevano del loro meglio per promuovere l'adiacente insediamento dei mercanti.

Torre Julius
La torre Julius, che prende il nome dal genero di Joachims II, il duca Julius di Brunswick-Wolfenbüttel, serviva da mastio, l'ultimo rifugio del castello; la sua merlatura è un'aggiunta successiva dell'architetto Schinkel. Per molti anni servì come prigione per i prigionieri di stato, e fino al 1918 il "Reichskriegsschatz" (tesoro di guerra imperiale), il denaro di riparazione dalla Francia dopo la guerra del 1870/71, fu conservato qui sotto stretta sorveglianza.


Palazzo adiacente
L'adiacente Palazzo, l'edificio residenziale vero e proprio, risale al XV secolo (sono attestati almeno due edifici precedenti). La decisione di ampliare il castello secondo gli aspetti più moderni dell'architettura delle fortificazioni fu presa alla Dieta di Spandau nel 1559 e fu giustificata dall'Elettore del Brandeburgo con il motivo di proteggere sia i cittadini i  Spandau che la sua corte nella vicina Berlino. I progetti furono redatti dall'architetto bergamasco Francesco Chiaramella de Gandino, anche se il primo supervisore della costruzione fu Christoph Römer, prima che l'italiano stesso si occupasse della costruzione. Il complesso fu completato nel 1594 sotto il conte Rochus zu Lynar. La figura centrale risultava un quadrato con quattro bastioni ad angolo acuto ai suoi angoli: Re, principe ereditario, Brandeburgo e regina.

Alterazioni strutturali della cittadella
La fortezza è circondata da un fossato. La facciata della portineria, dove l'appartamento del comandante si trovava sopra il portale, risale al 1839; solo il timpano in pietra arenaria è più vecchio. Il lato del cortile dà un'impressione dell'aspetto originale. Nel XIX secolo furono aggiunte le caserme sul lato nord e gli edifici della rivista a est, e negli anni '30 gli edifici dei "laboratori di protezione dai gas dell'esercito", dove 300 impiegati lavoravano all'ulteriore sviluppo degli agenti chimici da guerra. Oggi, la cittadella è utilizzata da istituzioni culturali - e serve come alloggio invernale per 10.000 pipistrelli.

Indirizzo

Am Juliusturm
Spandau
Area: Ovest
Trasporti: U7 Zitadelle

Ammissione
4,50 euro, ridotto 2,50 euro, bambini sotto i 6 anni gratis, biglietto famiglia 10 euro

Kurfürstendamm

KurfürstendammIl suo nome di solito abbreviato in Ku'damm e la risposta di Berlino agli Champs-Elysées di Parigi, con le grandi firme dell'Alta Moda. Marchi di fascia alta, tra cui Chanel, Prada, Gucci, Jil Sander, Burberry, Escada e Louis Vuitton hanno tutti i loro cavalli di battaglia di Berlino qui. Troverete anche opzioni più convenienti come Mango, H & M, Bally etc. Per arrivare in questa strada la stazione della metropolitana ( U-Bahn) è l'omonima Kurfürstendamm (linee U1 e U9) oppure quella nella Uhlandstrasse (linea U1). Marchi di fascia alta, tra cui Chanel, Prada, Gucci, Jil Sander, Burberry, Escada e Louis Vuitton hanno tutti i loro cavalli di battaglia di Berlino qui. Troverete anche opzioni più convenienti come Mango, H & M, Bally etc...Continua a leggere sulla Kurfürstendamm.

 

Topografia del Terrore

Topografia del Terrore a BerlinoNon lontano da Potsdamer Platz, dietro un pezzo di muro che rimane praticamente intatto, c'è un appezzamento di terreno dove si trova la Topografia del Terrore(Topographie des Terrors), un luogo con una storia agghiacciante. Dal 1933 divenne la sede della famigerata Geheime Staatspolizei (Gestapo), la polizia segreta di Stato Nazista, che si trasferì negli edifici della Scuola di Arti Decorative (Kunstgewerbeschule), nella Prinz-Albrecht-Straße 8, che da allora è diventata la Niederkirchnerstraße. ...Continua a leggere sulla Topografia del Terrore.

Stadio Olimpico di Berlino

Stadio olimpico di BerlinoLo Stadio Olimpico di Berlino (Olympiastadion) fu costruito in occasione delle Olimpiadi estive del 1936 su progetto dell'architetto berlinese Werner March. Tra il 2000 e il 2004, lo stadio è stato completamente rinnovato. Le principali modifiche riguardano la copertura di tutti i posti a sedere. Lo Stadio Olimpico si trova alla periferia di Berlino, nel quartiere di Charlottenburg-Wilmersdorf. Fu costruito sul luogo del primo stadio previsto per i Giochi Olimpici Estivi del 1916, che furono cancellati a causa della Prima Guerra Mondiale. Lo stadio fece parte del complesso monumentale del Reichssportfeld. ..Continua a leggere sullo Stadio Olimpico di Berlino.

Mauerpark

Mauerpark a BerlinoPer prendersi una pausa dopo le visite ai luoghi storici di Berlino e ai suoi musei, non c'è niente come il mercatino delle pulci che si tiene ogni domenica nel Mauerpark Park. Uno dei migliori simboli della vita di Berlino di oggi, un crogiuolo di culture, senza mal di testa e con il desiderio di godersi la vita. Per trovare dei souvenir economici o autentici, questo è il posto giusto. Il Mauerpark (Parco del Muro) si trova nel quartiere Prenzlauer Berg (un quartiere di cui abbiamo già parlato in un altro articolo insieme a quello dedicato alla via in cui si trova il mercato, simbolo della divisione di Berlino arrecata dal muro, Bernauer Strasse): il suo nome deriva dal fatto che una volta era attraversato dal Muro di Berlino. Oggi, è un luogo che ospita ogni domenica un grande mercato delle pulci, che è una delizia sia per i berlinesi che per i turisti. Riflette ciò che più si apprezza di Berlino, un luogo gioioso di vita, dove si percepisce una bella energia....Continua a leggere sul Mauerpark.

Hamburger Bahnhof - Museo di Arte Contemporanea

Hamburger Bahnhof - Museo di Arte Contemporanea a BerlinoTra le cose da vedere a Berlino, non si dovrebbe mancare una visita all'interessante Hamburger Bahnhof una ex stazione ferroviaria, costruita nel 1846, è oggi un importante museo nazionale di arte contemporanea, inserito perfettamente nella scena artistica della capitale tedesca. Progettato dall'architetto Friedrich Neuhaus, è oggi l'unica stazione neoclassica esistente a Berlino,  poichè le altre sono andate perse nel corso degli anni, specialmente durante le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la sua chiusura nel 1884, iniziò ad ospitare varie mostre...Continua a leggere sulla Hamburger Bahnhof - Museo di Arte Contemporanea.


Siegessäule - Colonna della Vittoria

Siegessäule - Colonna della VittoriaCon i suoi 69 metri di altezza e l'angelo d'oro che solleva una corona d'alloro verso il cielo, la cosiddetta Siegessäule, la Colonna della Vittoria è visibile da lontano, anche se si trova nel cuore del Tiergarten, il grande parco di Berlino ed è un'altra delle icona riconoscibili della città. Costruita tra il 1865 e il 1873 dall'architetto Heinrich Strack, è chiamata così per commemorare le numerose vittorie delle campagne militari prussiane di quel periodo contro Danimarca, Austria e Francia e fu originariamente eretta di fronte al Reichstag. Sul lato simbolo, la sua statua d'oro (Goldelse), che punta in alto, rappresenta Victoria, la dea della Vittoria. Per quanto riguarda i mosaici e gli affreschi, essi danno un'idea del desiderio di unificazione orchestrato dall'imperatore Guglielmo I e da Otto von Bismarck (Cancelliere)...Continua a leggere sulla Siegessäule - Colonna della Vittoria.

 

Nikolaikirche

Nikolaikirche (Chiesa di San Nicola Berlino)La Nikolaikirche, uno degli edifici più caratteristici della capitale tedesca, è legata all'intera storia di Berlino, sin dalle sue origini; situata nella parte orientale del centro, in quella che un tempo veniva chiamata Berlino Est, e nell'attuale quartiere di Mitte. L'edificio venne infatti costruito durante i primi anni di vita della stessa Berlino, nella prima metà del XIII secolo, e per questo viene identificata come la chiesa più antica di Berlino. Benché riaperta nel 2010 dopo due anni dalla sua ristrutturazione, la chiesa non svolge più funzioni religiose e non è quindi più una 'chiesa' ma un museo ed oggi il suo nome ufficiale è infatti Museum Nikolaikirche. La chiesa di San Nicola di Berlino di anni ne ha più o meno ottocento, quasi quanti quelli di Berlino. Continua a leggere sulla Nikolaikirche.

Tempelhof - L'ex aeroporto diventato parco

Tempelhof - l'ex aeroporto diventato parcoChiuso al traffico aereo nel 2008, l'enorme sito dell'ex aeroporto di Tempelhof  è diventato un parco per passeggiate a piedi o in bicicletta e molte altre attività: voli di aquiloni, rollerblade, go-cart, picnic, barbecue o semplici e salutari passeggiate. Con una superficie di 300 ettari, il "Tempelhofer Freiheit" (Libertà di Tempelhof) è diventato il più grande parco di Berlino, anche più grande del Tiergarten. Tempelhof era uno degli aeroporti europei più conosciuti nei primi anni del XX secolo,  famoso per la sua storia sia durante il periodo nazista, sia durante la guerra fredda...Continua a leggere sul Tempelhof.

Mercatini delle Pulci a Berlino

I migliori mercatini delle pulci di BerlinoSe siete alla ricerca di un affare, volete trovare qualche rarità o semplicemente volete fare un giro in uno dei posti caratteristi per eccellenza di questa città, potete prendervi un po' di tempo e decidere di visitare uno dei numerosi mercati dell'usato che Berlino propone. Quasi tutti si svolgono principalmente nel fine settimana, ma non è detto, quindi controllate una volta in loco. Gli oggetti trovabili sono pressoché infiniti e vanno dalla spazzatura a vari oggetti d'antiquariato al kitsch, ce n'è per tutti i gusti. Gli oggetti trovabili sono pressoché infiniti e vanno dalla spazzatura a vari oggetti d'antiquariato al kitsch, ce n'è per tutti i gusti e le tasche e qualcuno, ogni tanto, trova dei veri e propri tesosi nascosti..Continua a leggere sui Mercatini delle Pulci di Berlino.

Potsdam

PotsdamPotsdam, sul fiume Havel, a soli 25 km a sud-ovest del centro di Berlino, è la capitale e la città gioiello dello stato federale del Brandeburgo. Facilmente raggiungibile con la ferrovia S-Bahn, l'ex sede reale prussiana è la gita giornaliera più popolare da Berlino, attirando i visitatori con i suoi splendidi giardini e palazzi, che nel 1990 sono stati dichiarati patrimonio mondiale dell'Unesco. Alla fine della guerra gli Alleati scelsero lo Schloss Cecilienhof per ospitare la Conferenza di Potsdam del 1945 per gettare le basi per il destino della Germania del dopoguerra...Continua a leggere su Potsdam.

Aquadom

AquadomAquadom è un acquario all'interno dell'hotel Radisson Blu di Berlino , famoso per essere il più grande acquario cilindrico del mondo, ma oltre a questo ha anche un ascensore che opera al suo interno, dando ai suoi passeggeri un'esperienza unica di paradiso sottomarino all'interno di un serbatoio d'acqua da 1 milione di litri d'acqua. Se siete da queste parti, una cosa che potreste provare, anche se il prezzo è un po' alto. Gli hotel non sanno più cosa inventare per attirare nuovi clienti! Non è sufficiente avere una buona posizione, camere decorate al millimetro o un'attenzione eccezionale. I viaggiatori sono diventati sempre più esigenti quando si sceglie il luogo dove vogliamo riposare lontano da casa. Situato nella cosiddetta zona verde della capitale tedesca, questo lussuoso hotel ospita il più grande acquario cilindrico del mondo.  ..Continua a leggere sull'Aquadom di Berlino.

Berghain

Berghain - La Discoteca più famosa di BerlinoVi sembrerà strano, ma tra le cose da vedere a Berlino, abbiamo incluso anche una discoteca. Il motivo è semplice, il Berghain (così si chiama) è talmente famosa in tutta Europa che non potevamo non aggiungerla in questa lista. Spesso indicata come la migliore discoteca di Berlino, prende il nome dai due quartieri (Kreuzberg Friedrichshain) tra i quali è incuneata. Si trova a pochi passi dalla stazione ferroviaria principale della capitale tedesca, la  Ostbahnhof. Qualcuno si è persino azzardato a definirla come la migliore discoteca del mondo!! Ma questo lo giudicherete voi se avrete la possibilità di andarci...Continua a leggere sul Berghain.

Babelsberg

BabelsbergBabelsberg , famosa per il suo parco, per gli studi cinematografici e per il suo castello, è il quartiere più grande di Potsdam, che abbiamo già visto per la  Reggia di Sanssouci e che è la capitale dello stato tedesco del Brandeburgo a circa 40 minuti di auto da Berlino. Il quartiere di Bebelberg, che prende il nome da una piccola collina sul fiume Havel fa parte dei Palazzi e Parchi di Potsdam e Berlino, patrimonio mondiale dell'UNESCO. I famosi Babelsberg Studio, inoltre, sono il cuore storico dell'industria cinematografica tedesca e primo grande studio cinematografico del mondo...Continua a leggere su Babelsberg.

Filmpark Babelsberg

Filmpark BabelsbergQuale appassionato di cinema non conosce Filmpark Babelsberg, la Hollywood europea del periodo prebellico? Nel 1911, la società cinematografica Bioskop si trasferisce a Babelberg. Nel 1921, la collaborazione con l'UFA stabilisce qui il primo posto luogo produzione cinematografica europea. Da oltre 100 anni, Potsdam-Babelsberg ha segnato la storia internazionale del cinema. Marlene Dietrich, Fritz Lang o Heinz Rühmann rappresentano il passato degli studi, Natalie Portman, Quentin Tarantino o Brad Pitt il presente...Continua a leggere sul Filmpark Babelsberg.

Laghi di Berlino

Laghi di BerlinoViene voglia di andare a Berlino solo per vedere i suoi splendidi laghi. Sorpresi? Quando si arriva nella capitale della Germania in aereo, in quello che ora è diventato l’unico Aeroporto di Berlino, si rimane letteralmente incantati per lo splendido panorama che si vede giù da basso. Se poi la giornata è limpida, con il sole e il cielo azzurro, allora la magia è assicurata. Il Brandeburgo, lo stato che circonda Berlino, è conosciuto per ospitare ben 3000 laghi, un buon numero dei quali è raggiungibile con i mezzi pubblici o magari anche con una bicicletta. Non ci si aspetta davvero tanta bellezza, una miriade di piccoli laghetti circondati da boschi verdi lussureggianti e con tante barche a vela ad allietare le calme acque. Una volta atterrati all’aeroporto di Brandeburgo viene subito voglia di raggiungerli. Berlino è circondata da laghi, di varie dimensioni e completamente balneabili. È questa la riviera balneare dei berlinesi, che con il bel tempo si svagano con una nuotata, un giro in barca a vela o magari anche solo un picnic...Continua a leggere sui Laghi di Berlino.

 

Mercatino dell'antiquariato di Arkonaplatz

Mercatino dell'antiquariato di ArkonaplatzIl mercato d’antiquariato di Arkonaplatz è un bel colpo d’occhio, situato in quella che un tempo era Berlino Est, parte della DDR, diventata oggi una delle zone più belle della capitale, tra il quartiere di Prenzlauer Berg e il Mitte, nord del centro città. Una zona che si apprezza per la sua atmosfera "Kiez", di quartiere, di fine XIX secolo, e un mercato amato non solo da appassionati collezionisti o da chi desidera arredarsi casa con pezzi in stile e d’epoca. Un mercato un po' nascosto, e forse questo è un bene, dicono le persone del posto (giusto per mantenere l’atmosfera un po' rilassata) che da alcuni decenni ha trovato posto in un’area parte dello storico quartiere Rosenthaler Vorstadt, vicino alla stazione della metropolitana Bernauer Straße, su Granseer Straße e poco lontano da Rosenthaler Platz.

Al suo interno si trova veramente di tutto, e di valore, in quello che rimane il mercato più piccolo e più elegante rispetto al vicino più conosciuto, il mercato dell’usato di Mauer Park. Si tratta infatti di un mercatino delle pulci in qualche modo più suggestivo e intimo, che prende forma in una piazza fiancheggiata da edifici tipici del periodo noto come Gründerzeit (circa dal 1870 al 1920), così come anche quelli tipici della DDR, man mano tutti restauranti. Il mercato dell’antiquariato si tiene ogni domenica dalle 10:00 – alle 16:00, mentre il venerdì si replica con un mercato alimentare, tipicamente di prodotti tipici, tra formaggi e miele, più qualche bancarella di vestiti e cappotti usati.

Le numerose bancarelle le troviamo dislocate nella piazza e nei vicoli che lo affiancano, caratterizzato da prodotti in vendita unici e molto belli, tra antiquariato, mobili e fornitura (come le splendide lampade da soffitto e da appoggio), artigianato, libri e dischi, ma anche vestiti e occhiali vintage.

Ci si arriva a preferenza con la metro U8 (fermata più vicina Bernauer Str.) o con il bus n. 247. Nelle vicinanze si trova la Zionskirchplatz, con la chiesa omonima (1866-1873) al centro della piazza, così come la Bernauer Str. nota per il muro di Berlino, e il sopramenzionato Mauerpark.

Arkonapl. 1

10435 Berlin

 

 

Babylon Berlin

Babylon BerlinLa Babylon Berlin è uno degli aspetti più interessanti e alternativi degli itinerari che si potrebbero fare nella Berlino di oggi. Sono riferiti ad un secolo fa, alla Berlino dei Goldene Zwanziger, “i ruggenti dorati, anni Venti del Novecento?, per scoprire quella tipica atmosfera di Berlino, tra angoli della città, locali e ristoranti, salotti e gallerie d’arte e ancora teatri, cinema, e molto altro. Una nostalgia che prende terreno, come dimostrato anche dalla serie televisiva trasmessa dalle principali piattaforme online, Babylon Berlin, per l’appunto. La "Babilonia degli anni '20", divenne il centro fiorente di attività giovanili e di una nuova libertà sessuale manifesta. La verità era che a quei tempi, città come Parigi o New York erano niente a confronto, perché non c'era un posto al mondo come Berlino, che divenne il centro intellettuale, creativo e anticonformista del mondo.

Erano gli anni dal 1919 al 1933, a cavallo delle guerre più sanguinose della storia, gli anni della Repubblica di Weimar. La sconfitta della Germania nella Grande Guerra del 15-18 ancora bruciava (oltretutto le banche tedesche vivevano con i prestiti delle banche americane, grazie alla creazione, apposita, del Piano Dawes, sancito dal Trattato di Versailles), ma i berlinesi erano desiderosi di lasciarsi l’orrore della Prima guerra mondiale alle spalle e le conseguenze dell'ascesa al potere di Hitler sembravano essere ancora lontane dalla realtà o nella coscienza della nazione.

Si assistete ad un incredibile energia creativa, intellettuale ed artistica, che andò a sfogarsi nei movimenti dell’avanguardia artistica: tra tutti il Bauhaus o il Dadaismo, l’Art Deco o ancora la Neue Sachlichkeit, la Nuova Oggettività, come veniva chiamata (di cui ne è esempio l’edificio del Cinema Babylon, realizzato nel 1929 da Hans Poelzig), ma anche la letteratura, la cinematografia (il famoso film di fantascienza di Fritz Lang, ‘Metropolis’, un cult della corrente espressionista tedesca, è datato 1927). Che fine hanno fatto i locali da ballo in stile swing di Berlino? E il palco del Wintergarten, dove si esibiva una sensuale Josephine Baker? Venne ricostruito in zona di Potsdamer str. (al civico 96, dopo essere stato distrutto durante la Seconda guerra mondiale (ancora oggi ospita serata a tema in stile anni ’20).

Dove sono i luoghi di Berlino cari a Marlene Dietrich, l’attrice berlinese bollata come "traditrice della sua patria" perché in contrasto con il regime nazista (per questo rinunciò alla sua cittadinanza prendendo quella americana)? Sono tra la zona di Schöneberg, dove nacque al civico 65 di Leberstraße, o il Museo del Cinema, che ospita la collezione Marlene Dietrich, o ancora, il cimitero comunale in Stubenrauchstraße dove riposano le sue spoglia. Si cercheranno allora anche gli edifici Bauhaus di Berlino (tra tutti il Bauhaus Archive di Walter Gropius, la Torre Einstein e la Grosses Schauspielhaus), così come i famosi teatri e le sale da ballo di un tempo, luoghi cult della musica: la Ballhaus Berlin (in Chausseestraße 102) è la sala da ballo più antica della città, inaugurata nel 1905 e ancora oggi attiva; al suo interno possiamo notare i telefoni accanto ai tavoli, usati per invitare al ballo mantenendo una certa discrezione.

D’altra parte, passeggiando lungo la Friedrichstrasse, in pochi forse realizzeranno che questa era la principale via del divertimento negli anni ’20 dello scorso secolo; mentre il Teatro Volksbühne, nel quartiere Mitte, ancora oggi imponente nella Rosa-Luxemburg-Platz (seppur rimaneggiato), da quando fu eretto nel 1914 da Oskar Kaufmann, divenne uno dei luoghi più alla moda del periodo. Da non perdere è anche la visita al cinema-teatro Delphi, del 1929, nel quartiere di Pankow, e soprattutto il Cinema Babylon, al civico 30 di Rosa-Luxemburg-Straße. Tra tutte, Potsdamer Platz, che era molto diversa da quella che è oggi, un tempo ospitava la Haus Vaterland, un edificio di sei piani con ristoranti e intrattenimento vario capace di accogliere ben oltre duemila persone.

Un tempo c’era anche il Romanisches Café, situato nella Breitscheidplatz, all'incirca dove si trova oggi l'Europa-Center, distrutto nel 1943 per un raid aereo. Si preferisca una bella serata presso alla Clärchens Ballhaus in Auguststraße 24, per le lezioni di swing o di tango, e se proprio si vuole, fare anche un po' di shopping alla Boutique Spitze, al civico 53 di Suarezstraße 53, specializzata in abbigliamento anni ’20 del Novecento e nel vintage in genere, o da Retronia, in Damaschkesrasse.

Villa Oppenheim e Museo Charlottenburg-Wilmersdorf

Villa Oppenheim e Museo Charlottenburg-WilmersdorfA circa mezzora di mezzi da Alexander Platz, situata nella Schloßstraße 55 / Otto-Grüneberg-Weg, nel quartiere di Charlottenburg e poco lontano dal famoso castello, troviamo la Villa Oppenheim, una prestigiosa villa degli ultimi due decenni dell’Ottocento, ospitata in un bel parco-giardino, lo Schustehruspark. La riconosciamo per la bella facciata, così voluta da Margaret Mendelssohn e consorte, Otto Georg Oppenheim, decorata in stile neorinascimentale per quella che divenne loro residenza estiva. Il museo è dedicato alla ricerca e alla comunicazione della storia urbana di Berlino e in particolare del quartiere di Charlottenburg, ad ovest del centro, che fu una città indipendente negli anni ’20 dello scorso secolo (il quartiere prende il nome da Sofia Carlotta di Hannover, la prima regina consorte di Prussia, nel primo Settecento moglie di Federico I,).

L’edificio fu progettato dall’architetto Christian Heidecke, in sostituzione di un precedente edificio residenziale costruito qualche anno prima (chiamato "Villa Sorgefrei"). Si distinguono in particolare le finestre verticali, in contrasto con il rosso dei mattoni della facciata e la cornice di arenaria bianca, il portico a colonne con balcone, che venne aggiunto in seguito, più l’alto tetto a padiglione, con un grande timpano a volte. La collezione espositiva del museo si articola sulla storia del quartiere per ben tre secoli e sulla collezione d’arte ed include anche mostre temporanee.

Una mostra interessante è per esempio quella che racconta del Natale tedesco dei primi quattro decenni del Novecento, con foto e documentazione varia (nel caso specifico si tratta delle foto di una coppia di Berlino, scattate davanti all'albero di Natale e ai regali dal 1900 al 1945, e quindi anche durante il periodo nazista e la guerra).

Villa Oppenheim

Schloßstraße 55

14059 Berlino

 

Bebel Platz (Memoriale del rogo dei libri)

Bebel Platz (Memoriale del rogo dei libri)Il 10 maggio del 1933 la grande piazza nel centro di Berlino, Bebelplatz (precedentemente nota come Opernplatz), la stessa che oggi spesso sfugge alla vista, dopo aver camminato accanto ad alcuni dei monumenti più visitati della città, fu testimone di uno degli atti più sconvolgenti dello scorso secolo; un atto che anticipava con tutta la sua drammaticità quello che in qualche anno avrebbe portato alla devastante esperienza della Seconda guerra mondiale. In quella data ebbe luogo il grande falò, il rogo dei libri. Ecco perché mentre si passeggia per l’Unter den Linden, al profumo ‘vero’ dei Tigli, e con all’orizzonte l’alta torre della televisione e il cupolone della cattedrale, nella piazza si noteranno persone che fissano lo stesso punto per terra: stanno tutti a guardare una lastra di vetro incastonata nella pavimentazione lastricata, dalla quale è possibile intravedere una stanza sotterranea con scaffali vuoti di una libreria.

È il posto dove avrebbero dovuto trovare ‘dimora’ i libri bruciati, più di ventimila volumi. Il memoriale mostra ciò che manca. Nel 1820, il poeta tedesco Heinrich Heine, scrisse «Dort, wo man Bücher verbrennt, verbrennt man am Ende auch Menschen» (“Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini?. E così è stato. Sono le parole riportate nella targa in memoria dell’accaduto, targa creata dall’artista israeliano Micha Ullman. Quel giorno del 1933, la piazza fu testimone del più grande dei roghi Bücherverbrennungen ("roghi di libri"), organizzati dalla propaganda delle autorità allo scopo di bruciare tutti i libri non corrispondenti all'ideologia nazista.

Furono i giovani della Deutsche Studentenschaft (Associazione nazionalsocialista degli studenti tedeschi) ad aver dato il via al rogo. Secondo gli studiosi, si stima, che in totale, in tutto il periodo nazista si sia arrivati a bruciare circa cento milioni di libri, incluse le opere di stimati autori, tra cui Albert Einstein, Heinrich Mann, Heinrich Heine e Karl Marx, o anche Bertold Brecht e August Bebel, e fino ad Ernest Hemingway e Jack London, colpevoli di aver introdotto le “influenze straniere corrotte?.

Il memoriale prende il nome di Biblioteca Vuota (1995), o semplicemente Bibliothek. Un luogo da non mancare e su cui riflettere.

Bebelplatz 1

10117 Berlino

 

Humbold Forum – Palazzo reale Berlino

Humbold Forum – Palazzo reale BerlinoNell'Isola dei Musei, di fronte alla Cattedrale e al fiume Sprea, rinasce il Palazzo reale di Berlino, con 40.000 metri quadrati di superfice, illustre residenza della casata di Hohenzollern dal 1701 al 1918.L’originale (fondato nel 1443, rimaneggiato nel XVIII secolo) venne demolito nel 1950 a seguito dei danni subiti durante la Seconda guerra mondiale, a cui si aggiunsero ragioni ideologiche da parte dell’allora Germania DDR (il nuovo governo socialista vedeva il palazzo come un simbolo del militarismo prussiano). A suo tempo, era considerato uno dei massimi esempi di architettura barocca, oltre che uno degli edifici più grandi di Berlino; caratterizzato da una enorme cupola, che pure resistete a lungo prima d’essere buttata giù del tutto.

Avviata la demolizione, lo spazio vuoto lasciato dal palazzo venne chiamato Marx-Engels-Platz e utilizzato dapprima come piazza d'armi e successivamente come sede per la costruzione dell’edificio in stile modernista Palast der Republik (Palazzo della Repubblica), che andrà poi chiuso negli anni ’90, dopo la Riunificazione della Germania, in quanto contaminato da amianto. Circa 45.000 tra berlinesi, tedeschi e stranieri hanno donato un totale di 105 milioni di euro contribuendo alla ricostruzione delle facciate barocche del nuovo Berliner Schloss, completato nel 2020 e inaugurato nel luglio del 2021. Venne aperto al pubblico come sede dell'Humboldt Forum, un progetto multiculturale e polifunzionale, un “luogo d’incontro per le culture del mondo?. La ricostruzione venne decisa dal governo tedesco nel 2002 e affidata ad un architetto italiano, Franco Stella: l’edificio è composto da cinque corpi con tre facciate repliche del palazzo originale, quindi barocche, e una quarta in stile moderno, a guardare il fiume Sprea e il Duomo di Berlino. Il cantiere è durato 8 anni e il tutto è costato 677 milioni di euro. Nel complesso la struttura si compone di sei ingressi, che fungono da ‘porte cittadine’, e tre spazi aperti come cortili interni. Spettacolare il foyer d'ingresso del museo, con i suoi tre lati moderni contrapposti ad un quarto lato in stile barocco.

L'ingresso principale, da parte sua, si posiziona sotto la cupola ricostruita, avviandosi verso un moderno atrio in vetro alto 35 metri. All’interno dell’enorme edificio sono presenti il Museo Etnologico di Berlino (Ethnologisches Museum) e il Museo di Arte Asiatica (Museum für Asiatische Kunst), più altre numerose aree espositive, pronte ad ospitare eventi e mostre temporanee e diverse altre aree culturali.

Sono presenti ristoranti, teatri, biblioteche e aree collegate alla Humbold University, negozi museali, un cinema e un auditorium.

Schlossplatz

10178 Berlino

Casa Lemke di Mies van der Rohe

Casa Lemke di Mies van der RoheA pochi metri dal lago di Obersee, tra ville ottocentesche e una natura radiosa, si trova questo edificio modernista di un solo piano, in mattoni rossi e a forma di L. Venne progettato nel 1932 da Mies van der Rohe per l’industriale Lemke e consorte. Van der Rohe (1886–1969), di Aquisgrana, è considerato uno dei più grandi architetti del XX secolo; insieme a Walter Gropius ha contribuito a rendere famoso lo stile Bauhaus, così come quello modernista e minimalista, coniando la famosa frase del “less is more?.  Siamo nel distretto di Alt-Hohenschönhausen, nel nord-est del centro e a circa 30 minuti di tram da Alexander Platz (raggiungibile con il n. M5 oppure con il n. 27 o M4, fermata Am Faulen See) e questo fu l'ultimo edificio progettato dall’architetto in Germania, prima che trovasse rifugio negli Stati Uniti per contrasti con il regime Nazista.

Venne scelta un’area a quei tempi, nel secondo e terzo decennio del Novecento, molto alla moda, frequenta da ricchi industriali e artisti e lontano dal centro. L’edificio raccoglie le caratteristiche chiave della moderna architettura Bauhaus: uno stile sobrio ed elegante, grandi superfici in vetro in contrasto con i mattoni rossastri, senza gradini di accesso (a voler marcare la transizione dall'interno all'esterno). La semplicità lascia parlare i materiali e la natura che circonda il tutto. Anche la fornitura interna venne progettata dal suo ‘entourage’ di architetti, che includeva anche la moglie, Lilly Reich, a cui venne infatti affidato il design degli arredi.

Nel 1945 la casa fu confiscata dai russi ai proprietari e in seguito utilizzata in modo improprio come garage e deposito, quindi cambiando funzione negli anni successivi, fino a quando non fu riportata alle sue condizioni originali nel 2002. La casa è aperta alle visite del pubblico.

Gli arredi e i mobili originali hanno trovato posto nella collezione del Museo delle Arti Decorative Kulturforum. L’edificio ospita oggi vari eventi espositivi di cultura e arte.

Oberseestrasse 60

13053   Berlino

 

Mercatino d'arte sull'Isola dei musei (Berliner Kunstmarkt an der Museumsinsel)

Mercatino d'arte sull'Isola dei musei (Berliner Kunstmarkt an der Museumsinsel) Il Mercatino d’arte lungo la Sprea, in Am Zeughaus, sull'Isola dei Musei di Berlino, è un tranquillo angolo dove recarsi magari dopo ore passate a veder musei, antichità e faraonici monumenti, busti di re e regine (considerando che dista solo pochi minuti dalla famosa Nefertiti). Ogni fine settimana, il sabato e la domenica e nei giorni festivi (dalle 11:00 alle 17:00) si presenta con le sue bancarelle all'aperto ad esporre pezzi e oggetti dell'artigianato e del design locale da una parte del ponte Eisernebrücke (e andando verso il Schloßbrücke) oppure dell’usato, e con prezzi sicuramente più accessibili, dall’altra parte del ponte, andando verso il Das Panorama del Pergamonmuseum).

Da quasi 30 anni il mercato dell'arte è un appuntamento fisso per i berlinesi e per il via vai di turisti in visita, che inoltre hanno anche la possibilità di ammirare opere di artisti locali in un contesto culturale unico al mondo, tra i musei più importanti della città.

Tutto intorno si respira un’atmosfera creativa, con le arti visive integrate da nuovi concetti di arte digitale; difficile distinguere i confini tra arte, artigianato e design. L’opportunità di acquisto è alla mano, prezzi non economici ma comunque molto accessibili.

Il visitatore, e possibile acquirente, ha l'opportunità di parlare con l'artista dell'opera e del processo di produzione direttamente sul posto. Ai pittori, grafici, scultori, artigiani, designer per i prodotti fatti a mano, fotografie, collage, illustrazioni, artisti digitali, si affiancano dall’altra parte del ponte, lungo la Am Kupfergraben, e subito dopo aver incontrato un angolo dove assaggiare degli ottimi currywurst, anche le bancarelle dell’usato. Non mancheranno di certo le buone occasioni di trovare qualcosa di gradimento.

Am Zeughaus 1-2

10117 Berlino

 

Bierpinsel di Berlino

Bierpinsel di BerlinoÈ un edificio un po' strano quello situato all’angolo della Schloßstrasse, nel quartiere di Steglitz, a sud-ovest del centro. Poco conosciuto, essendo fuori dal circuito turistico del centro città, eppur appariscente, e sicuramente molto fotografato. La costruzione è alta 47 metri ed è integrata nel ponte autostradale Joachim-Tiburtius-Brücke, che a sua volta attraversa la Steglitzer Schloßstraße su Franz-Amrehn-Platz. Venne edificato tra il 1972 ed il 1976 con un’ambigua architettura futurista (meglio definibile ‘bruttalista’). In effetti, la sua stazza spigolosa e un poco deforme, a forma di una sorta di coppa, o di fungo, non lascia indifferenti, soprattutto dopo essere stata colorata da diverse tonalità. Nel 2017, la struttura è stata classificata monumento protetto.

È passato quasi mezzo secolo dalla sua costruzione ad opera della coppia di architetti Ralf Schüler e Ursulina Schüler-Witte (a cui si devono anche altri monumenti della città, come il Centro Internazionale dei Congressi (ICC), e da quando nel 1976 la torre di Steglitz apriva il suo ristorante, prima di servire anche come caffetteria e discoteca. Venne realizzata in cemento, con rivestimento in plastica e vernice rossa alla base. Il giorno della sua inaugurazione c’era birra gratis per tutti, per questo da allora prese il soprannome per la quale ancora oggi è conosciuta (Bierpinsel: pennello di birra).

Nel 2010 il Progetto Turmkunst ha rilanciato, cambiandolo, il destino dell’edificio, caduto in abbandono e diventato un relitto d’altri tempi negli ultimi decenni. Dalla Porta di Brandeburgo lo si raggiunge con la S1 in circa 16 minuti di tragitto (fermata: Feuerbachstrasse) più circa 7 minuti di camminata. La torre, indicata tra i monumenti abbandonati di Berlino è aperta in modo sporadico, e attualmente è stata venduta al gruppo di investimento immobiliare Immoma-Gruppe per €3,2 milioni di euro.

Schloßstraße 17

12163 Berlino

 

Museo delle Arti Decorative di Berlino

Museo delle Arti Decorative di BerlinoIl Kunstgewerbemuseum di Berlino, parte dei Staatliche Museen, è uno di quei luoghi da non perdere durante la visita a Berlino. Utile per riempirsi gli occhi di bellezza e per conoscere la storia del territorio che si visita, anche alla luce di altri contesti architettonici e artistici nel mondo, incluso il proprio. Come museo d’arti decorative quello di Berlino è uno dei più antichi del suo genere in Germania, ospitando una delle più importanti collezioni d’artigianato artistico in 7.000 metri quadrati di sale espositive. Il museo venne inaugurato nel 1876, grazie anche al contribuito dell’Esposizione universale di Parigi, e dagli anni ’60 dello scorso secolo è situato poco lontano da Potsdamer Platz, accanto al lato della Tiergarten str. e il polo museale che comprende anche la Topografia del Terrore e la Gemäldegalerie, di fronte al Musik Fest e la Berlin Philrmonie.

L’edificio venne progettato negli anni ’60 da Rolf Gutbrod e si nota per il colore rosso, rispetto ai parametri più chiari del polo musicale che le sta accanto. Una struttura in mattoni rossi, dove arte, moda e design trovano posto uniti nel ripercorrere la storia, dal primo cristianesimo, al Medioevo, alla contemporaneità, passando per l’Art Nouveau. Nel contesto espositivo è inclusa una mostra permanente sulla moda berlinese. Sono ospitati anche pezzi unici, come il preziosissimo Tesoro Guelfo (Welfenschatz), parte del tesoro reliquiario presso la Cattedrale di Brunswick, che include l'altare di Eilbertus, dal nome dal suo creatore, l'orafo di Colonia Eilbertus. Non si mancherà di ammirare anche il famoso mobile di David Röntgen, simbolo del design neoclassico, o importanti pezzi d’arte come quelli che rappresentano la pittura in maiolica italiana.

Moda (dal barocco in poi), design, lavorazioni in cristallo e argento, cassapanche rinascimentali, abiti dei più famosi stilisti, da Dior a Chanel, e una nuova fashion gallery inaugurata nel 2011, oltre ad una mostra Bauhaus sempre molto attraente, fanno di questo museo un luogo in assoluto da non mancare. Si raggiunge facilmente con qualsiasi mezzo, U-bahn e S-bahn, diretto alla fermata di Potsdamer Platz.

Matthäikirchplatz 4-6

10785 Berlino

Passeggiata pedonale fiume Sprea (Uferpromenade)

Passeggiata pedonale fiume Sprea (Uferpromenade) Lungo la passeggiata del fiume Sprea, fronte Isola dei Musei, troviamo due piccoli parchi contigui, poco più di due grandi giardini, tra i luoghi più suggestivi della città. La vista sull’Isola dei musei è una tra le più belle, se non la più bella, di Berlino. Un posto magico, che si scopre magari per caso, mentre si cerca di trovare la strada per arrivare ad Alexander Platz o per tornare a casa, stanchi da tanto camminare. Ci si potrebbe arrivare da Oranienburger Str., magari dopo aver visitato la splendida Nuova Sinagoga, o dopo aver cercato il mitico Kunsthaus Tacheles, che purtroppo non esiste più (demolito di recente per far posto a nuovi edifici) o quel bel murales di Street Art di Berlino, che recitava “HOW LONG IS NOW??, o magari dopo essere stati alla Sprüth Magers gallery, una galleria d’arte di mostre temporanee. Pochi i passi che separano dal parco-giardino di Mobijou, pronunciato alla francese, ovvero “il mio gioiello?.

Si trova nel punto esatto un tempo appartenuto al Monbijouschloss e all'antica chiesa inglese St. George di Berlino, gravemente danneggiate durante la guerra e quindi demolite nel 1959 dalle autorità della Germania dell'Est. Per arrivarci, consigliamo di passare lungo la strada che porta lo stesso nome, così si avrà modo di percorrere la passeggiata lungo il fiume, nota come Spree Uferpromenade, bella, aperta e panoramica verso i musei.

Non si mancherà magari di notare persone che ballano nello spiazzo appositamente adibito, per l’appunto il Dancefloor Monbijou Park, musica swing, o magari tango, o qualche ritmo latino… unitevi. Il parco è inoltre dotato di una freeletics fitness area, per chi si volesse esercitare per un po' di fitness, oltre che uno spazio basket e uno per il volleyball, più una piccola piscina all’aperto per bambini, da utilizzare nella bella stagione. Nel centro del parco si trova la scultura “Die Erde? dell’artista Ingeborg Hunzinger.

In estate viene allestito lo "Spreebalkon" (la terrazza estiva sullo Sprea, il fiume), un bar con spiaggia lungo la riva del fiume. Inoltre, sono a volte permesse anche le grigliate (così comuni nei giorni festivi nei parchi di Berlino). Continuando lungo la ‘promenade’, subito dopo il breve tratto sotto il ponte, si passa al contiguo James-Simon-Park, un posto che incanta da subito per la bella atmosfera e il panorama sui musei e la cattedrale con il suo bel cupolone celeste. Si trova anche a breve distanza dal ponte pedonale Friedrichsbrücke e la Stadtbahn.

Prende il nome da James Simon (1851-1932), un imprenditore e collezionista d'arte ebreo tedesco, che ha donato la maggior parte delle sue collezioni ai musei statali di Berlino, incluso il famoso busto di Nefertiti. I bar e cafes mettono a disposizione, oltre che le bevande, anche diverse sdraio, così che uno possa conservare o rilassarsi in tranquillità. A preferenza, ci si può anche volentieri mettere seduti sull’erba, a bere o mangiare qualche snack. L'area verde è considerata una zona rinomata della vita notturna e passeggiate del quartiere di Mitte.

Come si raggiunge: dal ponte pedonale dell’Isola dei musei, oppure la fermata di Hackescher Markt è vicina ed è facilmente raggiungibile con le linee della S-Bahn che attraversano il centro città (S3, S5, S7, S9).

 

Silicon Allee, il quartiere tech e innovativo di Berlino

Silicon Allee, il quartiere tech e innovativo di BerlinoBerlino è una delle capitali startup più conosciute in Europa. Creatività, eventi importanti e incontri per investitori e fondatori delle imprese più innovative del mercato. Tutto avviene a Berlino. La città si è persino guadagnata il soprannome di Berlin Silicon Allee, spin off della famosa Silicon Valley in California (più di una semplice zona o di un network, uno ‘state of mind’ magari). Con numerosi incubatori, acceleratori e spazi di coworking, la città è riconosciuta a livello internazionale come un hub di startup e di creatività. Secondo il rapporto sullo stato della tecnologia europea del 2020 (Atomico), la città ha visto 12,6 miliardi di dollari di investimenti dal 2016, secondo solo a Londra, che rimane uno dei punti fermi del mondo startup (nonostante la Brexit). D’altronde, siamo nella capitale della più grande economia europea, con un ecosistema tecnologico sviluppato, ancora economico rispetto ad altre più grandi metropoli europee.

Una città altrettanto rinomata per tolleranza e rinascita, diventata una calamita per la creatività. Il flusso costante di manodopera qualificata che vive o che entra a Berlino e il facile accesso da e per il resto della Unione Europea (UE), contribuiscono in primis a fare di Berlino il nuovo regno delle Startup. Dal 2017 esiste anche una squadra di orientamento alle start-up in Senato, nel governo della città. Così anche una partnership pubblica e privata, con la IBB BET Venture, Banca di investimenti, e la Berlin Partner for Business and Technology, sin dagli anni ’90 ha contribuito ad espandere il settore. Nel 2018, Start-up Genome ha nominato Berlino come la città con il maggior numero di fondatori di start-up stranieri al di fuori della Silicon Valley. Nel 2018 Berlino era sede di circa 2.500 startup attive, che hanno attratto in totale circa 2,7 miliardi di dollari di venture capital.

Oggi, in quanti si stanno trasferendo a Berlino per entrare nel fiorente settore delle start-up della città? Tantissimi. Il sistema include un servizio di immigrazione per coloro che arrivare da paesi al di fuori dell'Unione Europea, con borse di studio per startup, programmi e finanziamenti vari. A garanzia di fornire un punto di collegamento tra governo e start-up, nel 2019 è nato CityLAB Berlin, con sede in Platz d. Luftbrücke 4, tra Kreuzberg, Victoria Park e l’ex aeroporto di Tempelhof.

Qualche nome delle startup berlinesi più conosciute? Zalando, N26, Omio, Babbel (l’app d’apprendimento linguistico), Deliveryhero, Wanderlist, Loqid, GetYourGuide, CoachHub (per coaching individuale), SoundCloud, Vivid (altra banca online), Mambu, Raisin, Tier (per gli scooter elettrici), JobSpotting, Wooga e Trademob, Pitch (collaborazione e presentazione dei contenuti), Billie, Uberall, ResearchGate (network di ricerca scientifica), Taxfix (interfaccia di semplificazione tributaria), e molte altre ancora, tra cui numerose startup nel biotech. La capitale tedesca è altamente specializzata nel settore ICT e vanta il maggior numero di studenti di tecnologia.

Dove le troviamo? Diversi quartieri, ma sono maggiormente concentrate in quella che un tempo era la Berlino Est (se oggi questa distinzione può avere ancora un senso definito) e non a caso, considerando che questa è stata da sempre l’aerea più economica della città a livello di affitti immobiliari e simili: Zalando per esempio, la startup di eCommerce più famosa di Berlino, fondata nel 2008, tra quartiere generale, uffici e outlet si muove attorno sede ai quartieri di Friedrichshain (vicino alla East Side Gallery sorge il nuovo campus multifunzionale) e Kreuzberg, esattamente in Valeska-Gert-Straße 5, Tamara-Danz-Straße 1, Zeughofstraße 1b, e Köpenicker Str. 20 per l’outlet. Il Mitte, il quartiere centrale e più turistico della città è anche quello più prolifero, considerando il suo posizionamento tra le due ex (est e ovest) di Berlino. Da molti è considerato il principale centro finanziario della città, qui le startup AdTech hanno avuto la seconda maggiore rappresentanza.

Siamo attorno alla Silicon Allee, nell'ex zona est della città, raggruppate attorno a Chausseestraße, per esempio con il Silicon Allee campus, una delle numerose comunità tech di Berlino, subito a nord di Friedrichstraße, e verso il quartiere di Wedding. Vi troviamo anche l’Innovation Campus Berlin – Nuvisan, situato in Müllerstraße. Si segue verso Torstrasse e Rosenthaler Platz, fino a Invalidenstraße e Prenzlauer Allee e Rosa-Luxemburg-platz, e quindi giù da nord al centro, con Moritzplats e Kottbusser Tor e la stessa Köpenicker Str. Nel frattempo, il centro incubatore BerlinBioCube per start-up ha trovato sede nel campus di Berlino-Buch, a nord-est del centro città. Un quartiere emergente di Berlino da tenere d'occhio è Kreuzberg, un hub sempre più importante nella scena delle startup berlinesi. Startups si possono trovare anche accalcate intorno a Prenzlauer Berg (ex Berlino Est), uno dei quartieri più belli della città, a nord del centro e confinante con il Mitte e Friedrichshain. Entrambi questi quartieri un tempo si trovavano al confine, chi da una parte, chi dall’altra, del Muro di Berlino, rendendo i loft in edifici destatalizzati convenienti e attraenti. Da qui è partito lo sviluppo e la concentrazione di tutta la rete.

 

Kulturbrauerei – l'ex birrificio in mattoni rossi

Kulturbrauerei – l'ex birrificio in mattoni rossiL'ex birrificio i mattoni Rossi di Prenzlauer Berg è stato convertito in un centro d'arte molto apprezzato dai giovani berlinesi, diventando il Kulturbrauerei, il ‘birrificio della cultura’. La tipica facciata ci appare in modo inequivocabile, riconoscibile per l’alta ciminiera e per una tipica architettura ottocentesca. Siamo in Schönhauser Allee 36 (Berlino 10435), la lunga via che unisce Prenzlauer Berg al Mitte. Un ex sobborgo operaio poi diventato quartiere alternativo e oggi una delle zone più belle e trendy della nuova Berlino. Negli anni 80 qui vivevano i punk, oggi in questo quartiere vive il più alto numero pro capite di bambini di tutta la città.

La fabbrica di fine 800, il grande edificio i mattoni sormontato da torrette e oggi il simbolo di questa nuova rinascita. L'ex birrificio è infatti diventato un centro d'arte e di cultura con gallerie, spazi appositi per il design, e quant'altro. Non era l’unica birreria presente, un tempo c’era anche l’ex fabbrica di birra Willner, tra Pankow e Prenzlauer Berg, diventata centro culturale, con quel tipico fascino di antichi opifici produttivi riconvertiti e poi, tuttavia, del tutto dismesso. Quello di Prenzlauer Berg è l’unico rimasto attivo, ma al posto di malto e luppolo è la cultura oggi a farla da padrona, anche se non mancheranno i bicchieroni di birra ad uno dei tavoli dei locali ospitati all’interno.

Cinema, negozi, un museo e ristoranti, e altrettanti spazi culturali: li troviamo tutti all’interno di questo grande complesso di 25.000 m², tra venti edifici in mattoni e sei cortili, un tempo già sede della birreria Schultheiss. Nel 1842 August Prell, un chimico e farmacista, prese in mano la cantina di birra di un piccolo birraio locale di nome Wagner; alla morte di Prell, la stessa venne acquisita da Jobst Schultheiss, fece conoscere il successo alla birra prodotta. Il birrificio passò di mano in mano, fino a quando negli anni Sessanta dell’Ottocento divenne proprietà di Richard Roesicke, che affidò la produzione al mastro birraio Johann Mathias Beck.

Con lo sviluppo della produzione, nel 1887 venne progettata la costruzione del nuovo birrificio, da lì a poco sarebbe diventato uno dei più grandi birrifici della Germania e con alcune indovinate fusioni (tra cui quella con la Patzenhofer Braunei), il più grande della Germania e uno dei più grandi d’Europa, e nel 1920 la più grande birreria lager del mondo; quello che ancora vive oggi e lo stesso che nel 1974 è stato dichiarato Monumento protetto, uno dei pochi esempi di architettura industriale a Berlino del XIX secolo. La fabbrica sopravvisse alla Seconda guerra mondiale, nonostante alcuni episodi che la videro diretta testimone durante la Battaglia di Berlino. Dopo una breve ripresa dell’attività nel dopoguerra, la fabbrica venne definitivamente chiusa nel 1967 dalle autorità della DDR, anche per usura degli impianti, mentre le birre vennero prodotte altrove. Dopo essere rimasto a lungo abbandonato, nel 1991 il sito venne rilevato dalla fondazione KulturBrauerei gGmbH, pronto per la riqualificazione.

Oggi, l’enorme polo culturale allieta il tempo libero di berlinesi e una vasta comunità di expats (espatriati), tra ristoranti, bar, locali e cortili per la musica dal vivo, sale dove ballare e discoteche, teatri, una multisala cinematografica, un museo, uffici per startup, laboratori d’arte artigiana. Al suo interno ha ora sede anche la mostra permanente della 'Vita quotidiana nella DDR' (Alltag in der DDR), sulla vita dei berlinesi durante la divisione delle due Germanie e delle due Berlino Est e Ovest. A dicembre, nel periodo festivo, i cortili si riempiono di bancarelle per il mercatino di Natale di Santa Lucia del KulturBrauerei. Da qualche anno, il CineStar è diventato sede del Festival Italiano del Cinema di Berlino, mentre lo Street food market di KulturBrauerei dal 2015 è diventata una realtà ben apprezzata, ogni domenica dalle 12.00 alle 18.00. Le attività culturali, diurne e notturne sono così tante che consigliamo di controllare il calendario degli eventi direttamente nel sito della KulturBrauerei, qui evidenziato.

 

Schönhauser Allee 36

10435 Berlino

 

Fontana delle fiabe – Märchenbrunnen

Fontana delle fiabe – MärchenbrunnenDove trovano ristoro i personaggi delle favole quando finiscono il compito di alleviare la frenesia dei bambini (e dei loro genitori)? Tornano qui, in questa splendida scultura di 90 x 172 metri davvero fiabesca. Costruita nel 1913 in stile barocco, la Märchenbrunnen è senza dubbio la più bella fontana di Berlino, con diverse bocche a forma di rana che sputtano acqua direttamente ad un grosso, opulento, rospo (il principe ranocchio). Si trova nel parco di Volkspark, quartiere Friedrichshain e venne progettata da Ludwig Hoffmann, che si ispirò principalmente ai giardini in stile barocco delle ville Mondragone e Aldobrandini a Frascati, in Italia. L’architetto si fece aiutare da tre scultori della Germania del sud, Ignatius Taschner, Georg Wrba e Josef Rauch.

Sono 106 i personaggi delle fiabe che trovano sistemazione, creati dall’artista dietro espressa richiesta del Kaiser Guglielmo II come dono ai figli degli operai di Berlino. Non erano gli unici bambini ad averne gioito, altri nel tempo e nella storia lo avrebbero fatto. È un mondo incantato quello che si ha di fronte, bellissimo, struggente, magico non solo per i bambini, ma anche per gli adulti, che si lasciano andare ad una nostalgia forte e confortante. La parte principale dell'insieme è la ‘piscina’, costruita su quattro gradini a cascata, e comprende una grande fontana e altre piccole fontane.

Nel lato ad est si trovano delle arcate semicircolari, che vanno a chiudere il bacino, ciascuna decorata da sculture raffiguranti dei cani; dietro i portici una fontana circolare più piccola ospita a sua volta la fontana dei delfini. La fontana e il parco subirono enormi danni durante la Seconda guerra mondiale, e alla fine del conflitto molte delle sculture andarono distrutte o trafugate. Furono ritrovate poco vicino, nel 1950, dietro il muro delimitante di un orto.

La fontana arriva ai giorni nostri dopo essere stata restaurata diverse volte negli anni ’70 e ’80. Nell'ottobre 2000 è stata transennata allo scopo di prevenire atti vandalici, non inusuali, e nuovamente restaurata. Il gatto con stivali, Cenerentola, Hansel e Gretel, Cappuccetto rosso, Biancaneve e i sette nani, Hans im Glück (il fortunato), La bella addormentata nel bosco sono solo alcuni delle 106 personaggi scultorei presenti. In estate qui si tiene un cinema all’aperto, sotto le stelle. La fontana si trova esattamente all’angolo tra Friedenstraße e Straße Am Friedrichshain con l’estremità verso il Königstor; la si raggiunge con il tram M4 o con il bus 142 o 200.

Am Friedrichshain

10249 Berlino

 

Go East! Marzahn, simbolo edilizio della DDR  

Go East! Marzahn, simbolo edilizio della DDRNon a tutti potrebbe interessare – e tanto meno piacere – arrivare in questa zona fuori dal centro, contraddistinta da una miriade di palazzoni in stile sovietico, i ‘plattenbauten’, come vengono chiamati: edifici enormi costruiti con pannelli prefabbricati, prevalentemente in calcestruzzo. Eppure, la prima via dedicata a Frank Zappa in Germania si trova a Marzahn (Frank-Zappa-Straße, 10° distretto) e sarà forse anche per questo che siamo in uno dei quartieri più alternativi da visitare di Berlino; certo quello meno attraente direbbe qualcuno, comunque fuori dal sentiero più battuto delle cose da vedere a Berlino.

Siamo infatti nella zona più ad est della città, quella simbolo dell’architettura socialista sovietica, e questo nonostante il forte contrasto con il territorio storico precedente ancora sussista. Quello di Marzahn fu il primo imponente programma di costruzione edilizia sovietico a Berlino, seguito da Hohenschönhausen e Hellersdorf. La distanza dal centro di Berlino e i pochi locali presenti, tra bar o ristoranti, ne fanno un quartiere anche troppo residenziale, dormitorio direbbe qualcuno (nonostante il grande centro commerciale Eastgate Berlin e il grande parco dei giardini). Gli edifici prefabbricati in cemento grigio di Marzahn (oltre 260.000 abitanti) erano considerati parte del più grande complesso residenziale prefabbricato d'Europa. Pensate un po'. Ma non è tutto vero, non tutto il distretto è fatto di palazzoni ed edifici a nido d’ape, in questo est dell’est si trovano anche le ville con piscina dei più ricchi. Già.

Quando era in piedi la Germania dell'Est, Marzahn era considerato un progetto socialista modello, con edifici capaci di ospitare appartamenti spaziosi e lussuosi, sicuramente meglio dell'allora fatiscente quartiere di Prenzlauer Berg. Già. Come cambiano le città, anime viventi capaci di trasformarsi in mille volti. Case, asili nido, scuole, piscine coperte e negozi, tutto insieme. Complessi residenziali prefabbricati volutamente costruiti intorno ai borghi rurali dal fascino che oggi ancora permane negli angoli di Biesdorf, Kaulsdorf, Mahlsdorf e Alt-Marzahn, dove si trovano delle belle case unifamiliari, oggi predilette da giovani famiglie piccolo-borghesi alla ricerca di aree verdi.

Dal 1977 al 1987 furono costruiti 60.000 appartamenti per 160.000 abitanti, alcuni dei quali demoliti dopo la riunificazione tedesca. All’inizio degli anni 2000 circa sessantamila persone abbandonarono questo distretto, poi grazie ad una buona riqualificazione urbana le cose man mano sono cambiate e data la cronica carenza di unità abitative a Berlino, l’area ha iniziato a ripopolarsi. Ma se questo è vero, poco sembra essere cambiato per la zona nord del distretto, quella dove la maggior parte della popolazione percepisce il sussidio dello Stato, anche per il numero di anziani presenti.

Nella Frank-Zappa-Straße un tempo c’era la ORWO-Haus (Original Wolfen), una casa produttrice di pellicole fotografiche della DDR, la Germania Est. Oggi, in questo stesso indirizzo la Musikfabrik si presta a quasi 200 gruppi musicali in 90 studi sonorizzati, un locale autogestito per le prove. Forse sono anche lontani i ricordi di quando a Marzahan nel 1936 fu allestito il primo campo ‘lavoro’ per gli zingari (le "razze straniere"). Dalla 2003 alla metà del 2005 è stato realizzato il progetto di smantellamento Ahrensfelder Terrassen a Marzahn-Nord come parte della riqualificazione urbana, riducendo drasticamente il numero delle unità abitative interessate da 1670 a 447 e oggi il distretto si pregia di un area molto ben tenuta, con tanto verde, giardini e orti e spazi d’incontro comune, come biblioteche e aree di servizio per la comunità, più alcune interessanti attrazioni, come un mulino a vento, i Giardini del mondo (un mega parco di 100 ettari molto popolare, formato da diversi giardini come quello orientale, all’italiana, all’inglese, balinese, coreano, cinese, giapponese), la Funivia IGA Gärten der Welt, lunga 1.58 km, che attraversa il parco collegando i due quartieri di Marzahn e Hellersdorf.

Il distretto ha anche altri angoli verdi e il piccolo fiume Wuhlee che sfocia nella Sprea e poi la terza collina più alta di Berlino (Kienberg), dove trovare anche la ‘passerella panoramica’ Wolkenhain, una struttura a 120 metri d’altezza (non per chi soffre di vertigini); sempre che non si preferisca salire sullo skywalk, in cima ad un grattacielo, dove sembra di volare sopra il resto degli edifici, tanto il panorama è spettacolare. Inoltre, attenzione, potreste incappare in una piccola mandria di robuste mucche dalle lunghe corna ricurve (considerato che sono stati introdotti animali da latte al pascolo). Potreste anche considerate di arrivare a Marzahn seguendo il percorso escursionistico ciclabile lungo il fiume.

 

Rixdorf, un quartiere che non ti aspetti

Rixdorf, un quartiere che non ti aspettiRixdorf è un luogo che non ci si aspetta, situato a circa dieci minuti a piedi dalla metro di Rathaus Neukölln o poco meno da quella di Karl-Marx-Str. Sconosciuto alla massa turistica e sorprendentemente romantico. Un villaggio boemo, come spiegano i residenti del posto, fondato nel 1737 da profughi boemi e ora parte del distretto amministrativo di Neukölln, da cui si differenzia notevolmente per carattere e architettura. I suoi contorni non sono sempre facili da definire e si dice che le sue origini medievali da avamposto cavalleresco e la sua storia siano tali da precedere persino la nascita della città di Berlino, in cui è stato successivamente incorporato.

La storia di Rixdorf inizia circa 800 anni fa con i Cavalieri Templari, che si stabilirono - e diedero il loro nome – all’area di Tempelhof, nel sud della capitale, all’epoca una collina al di sopra di una pianura in gran parte disabitata, oggi conosciuta per il nome l’ex aeroporto, diventato poi il grande spazio aperto tanto amato dai berlinesi. Si racconta che uno di questi cavalieri portasse il nome di Richard e che si trasferì poco più ad est, fondando un nuovo avamposto a cui diede il nome di Richardsdorp, da ‘dorp’ villaggio, esattamente sul posto dove oggi sorge, come documentato, la piazza Richardplatz. Da qui deriva il nome oggi conosciuto, 'Rixdorf'. Poco oltre, intanto, andavano sviluppandosi altri nuclei urbani, le città gemelle di Berlino e Cölln.

Nel 1737, i protestanti scacciati dalla Boemia si stabilirono in questa piccola area, un villaggio a se stante, con il permesso del re prussiano Federico Guglielmo I, che fu presto suddivisa in due, la parte tedesca e la parte boema (come si può per esempio notare dal nome della Böhmische Strasse). L’area crebbe in edilizia e popolazione, ma a metà del XIX secolo fu devastata da un incendio e in parte ricostruita. Nel frattempo, Cölln (in seguito diventata Neukölln), con il suo quarto di milione di abitanti, per lo più operai, venne inglobata da Berlino, che si espandeva sempre più anche a ridosso Rixdorf.

Le due comunità, tedesca e boema, si unirono nel 1874, anche se poi all’inizio del Novecento Rixdorf divenne nuovamente una città a se stante: la popolazione cresceva e così anche le sale da ballo, i luoghi di divertimento, e con questo anche la reputazione di quartiere vivace, festaiolo. Durante la Seconda guerra mondiale non rimase in vita neanche un abitante boemo, ma oggi Rixdorf è un piccolo villaggio-quartiere che conserva ancora molto del suo sapore storico. I suoi confini si possono considerare le strade che circondano la Richardplatz, la stessa che a dicembre si illumina delle luci del mercatino di Natale, estremamente popolare tra i berlinesi tutti.

Tra gli edifici d’epoca si passa volentieri il tempo al museo storico locale (presso la Kirchgasse 5) o le stradine e i pittoreschi vicoli della Rixdorfer Schmiede, per ammirare anche la Bethlehemskirche (Chiesa di Betlemme), o il giardino Comenius, così come la stessa Richardplatz. Tra i fienili a graticcio e le belle ville affiancate, rimane anche un fabbro locale.

Non andate via senza aver avuto modo di assaggiare la più buona, e più grande, cotoletta impanata della città, la Wiener Schnitzel con Bratkartoffeln (con patate fritte e una speciale salsa), al Louis Cafe, di fronte alla Richardplatz. Vi sembrerà di aver lasciato la città molto, molto, indietro.

 

Admiralbrücke e il Landwehrkanal

Admiralbrücke e il LandwehrkanalSe arrivate a visitare l’Admiralbrücke vuol dire o che avete qualche amico del posto o che siete diventati magari un poco berlinesi anche voi. Siamo nel Landwehrcanal ed esattamente al chilometro 7,70 e tra i viali di Fraenkelufer e Planufer, distretto di Kreuzberg. Il canale, che è navigabile e scorre parallelo al fiume Sprea, venne completato nel 1850 e si dilunga per circa 10 km tra diversi quartieri della città, dall’Osthafen, il porto ad est in Friedrichshain, al canale di Neukölln, quindi Kreuzberg, Tiergarten e Charlottenburg; canale che è attraversato da ben 25 ponti.

Il ponte Admiralbrücke è uno di questi, costruito da Georg Pinkenburg tra il 1880 e il 1882 e dedicato al principe Heinrich Wilhelm Adalbert von Preußen, che fu ammiraglio della marina prussiana durante la guerra tedesco-danese del 1864. È probabilmente uno dei luoghi di ritrovo più famosi di Berlino, il ponte più amato dai giovani berlinesi, se non il più famoso insieme al rosso Oberbaumbrücke. Al suo posto, in precedenza, si trovava un ponte mobile in legno chiamato Badbrücke, che si prestava semplicemente per l’attraversamento da una sponda all’altra del canale. Ora, anche se i residenti del posto potrebbero non essere d’accordo, per molti giovani una serata estiva all'Admiralbrücke di Berlino-Kreuzberg rimane per definizione qualcosa da non perdere.

L’aria calda, il tramonto, le chiacchiere e i sorrisi, una chitarra suonata da musicisti dell’ultima ora e l’atmosfera è assicurata.

Tutto molto bohemien, idillico. Niente di speciale direbbe qualcuno, d’altronde è solo un ponte, anche se il più antico in ferro battuto di tutto il canale e con delle belle ringhiere ornate da motivi in stile Liberty, una pavimentazione di ciottoli e delle vecchie lanterne a gas. Bello si, e per questo dichiarato monumento nazionale. Ma una visita non vale solo il suo bell’aspetto, o la bell’ombra che arriva da folti alberi che sembrano sempreverdi solo a vederli (e che non lo sono, se avete modo di vedere Berlino in inverno).

Qui le persone si incontrano ogni sera per rilassarsi, guardare il tramonto, ascoltare musica e fare nuove amicizie, il tutto in un’atmosfera conviviale e serena. Non sono solo le tonalità tedesche a sperdersi nell’aria, ma anche inglesi, spagnole e italiane, con i giovani adulti seduti sui dissuasori o per terra sui ciottoli e un drink in mano ad ammirare il tramonto, chiacchierare o ascoltare le note della musica. Tutto fino alle 22.00, quando la polizia, in modo pacifico allontana la folla per la pace (e il sonno) dei condomini dei palazzi vicini.

Chi preferisce, potrebbe scegliere una pizza in uno dei ristoranti italiani o prendere un drink in uno dei bar o caffetterie lungo i viali che lo circondano.

 

Admiralstraße

10967 Berlino

 

Tränenpalast – Palazzo delle lacrime

Tränenpalast – Palazzo delle lacrimeNon si può capire a fondo Berlino senza aver visitato questo museo dal nome struggente, Tränenpalast, Palazzo delle lacrime, inaugurato nel 2011. Indispensabile per comprendere il come e il perché della creazione del Muro di Berlino. Spesso si perde di vista, probabilmente per la sua posizione, lontana dalle grandi esposizioni dell’Isola dei musei, ma sono qui le radici della Berlino moderna, le storie raccontate di una generazione fa. Il museo si trova lungo quella che prima della Caduta del Muro di Berlino (1989) era considerato il valico di frontiera tra Berlino Est e Ovest, stazione di Berlino Friedrichstraße. Valico rimasto in funzione tra il 1962 e il 1989.

Al suo interno sono esposte testimonianze della vita dei berlinesi, e della Germania, durante la Guerra Fredda e fino alla Riunificazione delle due Germanie. Proprio qui, in questa stazione, i treni della S-Bahn e della U-Bahn si dividevano tra l’Est e l’Ovest: l’ultima stazione prima del confine verso Berlino Ovest. I cittadini dell’Ovest erano più liberi, ma quelli dell’Est potevano solo ‘ricevere’ e mai visitare l’Ovest. Da stazione di transito Friedrichstraße diventava stazione terminale, un posto di blocco dove i berlinesi ai tempi del muro che separava le loro vite si dicevano addio. Famiglie divise, storie d’amore, amicizie, fratellanze, non si guardava in faccia a nessuno. Ed era un addio tra le lacrime. Ecco perché è stato scelto questo nome, Tränenpalast in tedesco.

L’edificio si presenta come una edificio in acciaio e vetro, collegato alla stazione della S-Bahn di Friedrichstrasse con un sottopassaggio. Qui, in questa stazione ogni giorno centinaia di viaggiatori passano il confine in treno, S-Bahn o U-Bahn, da ovest ad est e viceversa solo per i cittadini occidentali, dietro i saluti strazianti di chi era costretto a restare nel blocco socialista. Era tanta l’emozione e i pianti in quello che oggi chiamiamo Palazzo delle lacrime.

Tutto viene rappresentato oggi come un tempo, la sala d’attesa e le cabine per le guardie addette al controllo scrupoloso dei documenti. La sorveglianza era continua e invasiva, effettuata in un labirinto tra corridoio e procedure, che venivano cambiate spesso, così che nessuno potesse memorizzare. Gli oggetti sono numerosi, molti dei quali sono originari, e includono diverse istantanee dell’epoca. L'ingresso al museo e a tutte le mostre è gratuito. Una mostra permanente è anche presente al Kulturbrauerei, l’ex birrificio di Prenzlauer Berg. Una planimetria tattile all'ingresso della mostra fornisce informazioni sulla struttura della mostra. Sono presenti audioguide in diverse lingue, anche nella lingua dei segni, più visite guidate.

 

Reichstagufer 17

10117 Berlino

Aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9.00 – 19.00 (fine settimana 10.00 alle 18.00)

Accesso gratuito.

 

RAW-Gelände

Tränenpalast – Palazzo delle lacrimeQuando siete a Berlino, se avete occasione, non tralasciate una visita alla RAW-Gelände, lungo il ponte Warschauer Brücke, che sta sopra la linea ferroviaria (e non sul fiume) e importante arteria stradale, e ferroviaria (con l’omonima stazione), posto tra Friedrichshain e Kreuzberg, subito dopo l’Oberbaumbrücke, il ponte rosso di Berlino e a poche decine di metri dalla East Side Gallery. Avrete modo di entrare in un mondo a parte: 8800 metri quadrati alternativi, uno spazio grande quanto un campo da calcio, che solo Berlino poteva proporre. Un villaggio con tanto di bar, club per le serate e la vita notturna, mercatini, ristoranti, atelier e quant’altro; tempio per graffitari e creativi, curiosi o appassionati di progetti culturali. RAW, abbreviazione per Reichsbahnausbesserungswerk (Officine Riparazioni Ferrovie Statali), è un mondo a se; è ciò che qualcuno potrebbe immaginare essere Berlino (per chi non la conosce veramente, perché infatti non è così), magari punk come un tempo.

Certo è che Berlino è molto, molto più di tutto questo. Un’area controversa e al centro di speculazioni edilizie di sicuro profitto, considerato il passaggio a diversi acquirenti negli ultimi 15 anni.

Un tempo, nella seconda metà del XIX secolo, quando Berlino era una delle più grandi e rinomate città europee, in questo stesso posto aveva sede l’Officina delle ferrovie reali prussiane, insieme a quella che poi sarebbe stata inaugurata come Stazione di Ostbahnhof, snodo principale per la Prussia orientale. Un bombardamento aereo, del 1944, distrusse quasi l'80 % dell'area, poi ricostruita nel dopoguerra, a servizio delle ferrovie della DDR. La chiusura degli impianti avviene nel 1995, fino a quando nel 1999 gli edifici non vengono affidati temporaneamente ad alcuni operatori culturali dell'associazione RAW-Tempel, costituitasi per l’occasione.

Dal 2007 l’area è stata acquisita da investitori privati, che la sviluppano ulteriormente, mentre dal 2015 è passata ad un nuovo acquirente, il Gruppo Göttingen Kurth, subentrato alla proprietà in partnership con altri investitori. In un solito, consueto divenire, tipico delle grandi città del nord-Europa, è previsto un progetto di qualificazione dell’intera area, che non dovrebbe cambiare tuttavia la destinazione d’uso e la tipica atmosfera che si è guadagnata.

Al RAW di Berlino trovano il paradiso gli amanti dell'arte urbana underground, considerato l’insolito spazio, nel cui interno troviamo anche un cinema (all’aperto), una parete da arrampicata (la der Kegel) o uns Skatehalle per gli amanti dello skateboard. Nel complesso, sono più di sessanta i progetti artistici ospitati. Dopo oltre un secolo di utilizzo industriale, il sito si propone in offerte artistiche, culturali e commerciali, oltre edifici industriali, molti dei quali vincolati e protetti.

A prescindere dai gusti, il modo migliore per concludere una serata è spostarsi lungo il fiume, dal lato est del RAW, sulla riva del fiume alle spalle della East Side Gallery, e attenere l’alba arrivare all’orizzonte del ponte. Come arrivarci: (S-Bahn / Ringbahn) S3, S5, S7, S9 o la U1 (un po' più distante) fino alla stazione Warschauer Strasse.

Revaler Str. 99

10245 Berlino

 

Legoland Berlino

Legolanda BerlinoPer chiunque visiti Berlino con la famiglia e i bambini al seguito, Legoland è sicuramente un posto da non perdere. Siamo nel museo della Lego di Berlino, uno spazio di 3.500 mq, tutto al chiuso e che propone giochi dedicati al mondo dei celebri mattoncini di costruzioni. Si trova nel centro ultramoderno del Sony Center a Potsdamer Platz, proprio all’interno del Forum, la piazza coperta che fa da grande ‘cortile’ agli edifici dalla struttura avveniristica.

Non ci si può sbagliare, il Legoland si riconosce subito e non solo per la fila di bambini allegri e felici all’ingresso. All’interno, il parco divertimenti non delude, ne i vostri ragazzi ne voi, genitori che forse preferivate essere altrove. Non ve ne pentirete, sarà come tornare un po' bambini, insieme ai vostri figli. Mentre i più piccoli si divertono nelle aree gioco a tema (tra tutte quella di Ninjago, per diventare futuri ninja, bene inteso), i papà potrebbero già pensare al caffè che attende nella caffetteria del LEGO® Café, sempre che non preferiscano assistere gli operai della fabbrica alla produzione dei veri mattoncini colorati.

Una delle attrazioni più belle del museo è la Miniland, ovvero una miniatura di Berlino costruita con oltre 2 milioni di mattoncini su un’area di 50 metri quadrati. Una di quelle più divertenti è la Fortezza dei draghi, con un giro all’interno del castello incantato a bordo di un dragone che corre veloce tra labirinti cavernosi e oscuri. Tra quelle più interessanti anche quella del Cinema in 4D, ogni film dura circa 12 minuti e copre sempre le tematiche Lego. Da provare la Merlins Magic Library, una divertente giostra, mentre il Duplo Village è più adatto ai più piccoli di età, compresa dai 2 ai 5 anni.

Si consiglia di acquistare i biglietti online a data fissa, così che si possa risparmiare circa il 30% del valore pieno del biglietto. Legoland Berlino si raggiunge con diversi mezzi, la S-bahn e la U-bahn, o l’autobus. Fermata: Postdamer Platz (U2, S1, S2, S25). I bambini sotto i tre anni entrano gratuitamente. L’ingresso agli adulti di 15 anni è consentito solo in veste di accompagnatori (paganti) dei minori di 15 anni. Non è consentito l’ingresso con animali domestici.

Potsdamer Str. 4

10785 Berlino

 

Street food, da Curry 36 alle fragole di Karls

Street food, da Curry 36 alle fragole di KarlsSono davvero numerose le attrazioni di Berlino, quelle da non mancare per vivere a pieno le caratteristiche più salienti di una città che cresce e si sviluppa, arrivando a diventare una delle più attraenti del mondo. Volendo scegliere quale di queste includere in questa lunga lista, non possiamo tuttavia prescindere dal mitico piatto berlinese per eccellenza, il currywurst, e nel fare questo, scegliere quello che, a detta di molti, è il numero 1 di tutti i ‘produttori’ di wurst in pronta consegna. Curry 36 è un’istituzione a Berlino, con diversi punti vendita inizialmente distribuiti nel distretto di Kreuzberg, a sud del centro della città.

Il nome è composto dal numero civico dell'edificio sito in Mehringdamm 36, in cui ha trovato posto il chiosco (allora costituito da un semplice carrello in legno), fornitore principalmente di currywurst, i tipici wurstel al curry, che non tutti possono amare (sono effettivamente con un gusto molto forte e piccante), ma ciò non toglie che non possiate dire di aver visto Berlino senza aver provato almeno una volta questo mitico piatto.

In poche parole, il currywurst è un piatto a base di salsiccia fritta o bollita, servita con una salsa a base di Ketchup e (tantissimo) curry in polvere. Pare che la sua invenzione sia dovuta ad Herta Heuwer, che il 4 settembre 1949 ebbe modo di offrire nel suo chioschetto, in zona Charlottenburg (esattamente posizionato all'angolo tra Kantstraße e Kaiser-Friedrich-Straße) questo tipico piatto di facile preparazione.

Tra i primi ad accorgersi del potenziale di vendita del tipico wurst vi furono Vera e Lutz Stenschke, che nel 1980 rilevarono l’attività oggi conosciutissima.

Non aspettatevi chissà quali locali, si tratta in effetti di un bancone aperto, al cui cospetto si accalca una folla sempre ben nutrita di golosi. Si mangia in piedi, sempre, non esistono tavoli con sedie, ma solo punti appoggio. Il posto è aperto tutti i giorni e al primo di Mehringdamm si accompagnano adesso anche quelli situati della stazione delle Zoo di Berlino (in Hardenbergplatz 9, distretto di Charlottenburg), della stazione centrale Hauptbahnhof (Europaplatz 1, uscita Washingtonplatz) e della stazione di Warschauer Straße nel quartiere di Friedrichshain.

Per chi non amasse i sapori forti, durante l’estate le vie si riempiono anche di ‘fragolai’, come ci piace chiamarli, i chioschi di fragole di Berlino. Piccoli chioschi con tanto di carattere pittoresco sparsi un po' per la città. Le bancarelle a forma di fragola di Karls Erdbeer Hof spuntano ad ogni stagione un po' in tutta Berlino e sono sempre caratterizzate da lunghe code: è usuale acquistare un cestino di fragole e portarselo dietro al parco per una merenda o un picnic. Se poi preferite, ancor più, ci sono numerose ‘hofladen’ in città, o fuori, nel Brandeburgo, che offrono Selbstpflücke (una self-raccolta, se così si può dire).

La stagione della raccolta delle fragole a Berlino inizia ufficialmente il 6 giugno e potreste provare l’orto giardino dietro i palazzi famosi di Potsdam, in Am Heineberg 2, dove trovare anche la possibilità di acquistare prodotti locali. In ultimo, se preferite, non perdetevi il parco tematico a forma di fragola di Karls Erdbeer, un parco divertimenti a tema ("il villaggio avventura di Karl") pensato innanzi tutto per i più piccoli e situato ad Elstal, a circa 30 km a ovest della città.

 

Autobus 100

Autobus 100La 101esima attrazione ritorna indietro di un numero e diventa cento, ovvero l’autobus pubblico turistico di Berlino. L’autobus numero 100 di Berlino si snoda tra molte delle principali attrazioni turistiche della città. Un veicolo giallo a due piani che al prezzo di una semplice corsa offre la possibilità di ammirare le aree e i monumenti più conosciuti di Berlino. Magari ottenendo anche un posto in prima fila, nella parte anteriore del piano di sopra, dove la visuale è semplicemente fantastica. L'autobus pubblico è un modo facile ed economico per vedere le principali attrazioni di Berlino, e non solo, anche la linea 200 (che viaggia anche tra Zoo e Alexanderplatz) offre una buona alternativa turistica. Perché non prendere la palla al balzo, come si suo dire, considerando che Berlino è una città molto estesa (per chi non lo sapesse, pare sia nove volte più grande di Parigi)?

L'autobus 100 parte dalla stazione ferroviaria Zoologischer Garten, ad ovest, prende quindi direzione Kaiser Wilhelm Gedächtniskirche (la famosa chiesa commemorativa dell'imperatore Guglielmo), rimasta tale dopo i bombardamenti che la distrussero. Si prosegue quindi verso il grande polmone verde della città, il Tiergarten, passando per la suggestiva Colonna della Vittoria, del Reichstag e dell’edificio moderno della Cancelleria. Si continua per la Porta di Brandeburgo, con il bus che svolta su Unter den Linden- viale dei Tigli, lungo il quale si possono riconoscere edifici significativi, tra cui  Università Humboldt (dove studiarono Marx ed Engels e dove insegnò Einstein), il ricostituito Palazzo reale con l’Humboldt Forum, che si intravede all’altra estremità, l'Opera Nazionale Tedesca, la Nuova Guardia (il memoriale ufficiale della Germania per le vittime della guerra e della tirannia), la Cattedrale d Berlino e la Zeughaus (armeria) con il Museo storico tedesco. Siamo quindi già arrivati all'Isola dei Musei nel fiume Sprea (Museumsinsel), un sito patrimonio dell'UNESCO, per ospitare musei come il Pergamon e il Neues Museum. Dirigendosi verso Alexander Platz, dove terminerà la sua corsa, il bus passerà anche per la via del monumento simbolo di Berlino, la torre della TV di Fernsehturm (alta 368 metri).

In alternativa, si potrebbe prendere il bus numero 200, che nello specifico tratta le zone del Kulturforum e di Potzdamer Platz, oltre che Unter den Linden-Viale dei Tigli, Isola dei Musei e Alexanderplatz. Si copre la stessa distanza, oltre che l’area del Kulturforum con la Filarmonica di Berlino e la Gemäldegallerie e prosegue ulteriormente nell'ex Berlino Est. Passa lungo l'ex quartier generale dell'aeronautica, edificio d’epoca nazista, ora ufficio delle imposte. Il capolinea è Michael Angelostraße.

Il biglietto standard è quello per la zona AB, potreste usare direttamente la App della BVG, applicazione anche per comprare il biglietto di viaggio, molto comoda.

 

 

Ed ora 10 cose da non fare per sfruttare al meglio il tuo tempo a Berlino

1) Non dimenticate di portare con voi un adattatore. E' difficile e costoso trovarne uno in loco. Anche se alcuni hotel possono già avere adattatori che puoi prendere in prestito durante il tuo soggiorno, chiama in anticipo solo per esserne sicuro. Ce ne sono di varie tipologie e prezzi.  Date un'occhiata su Amazon.

2) Non salire per forza sulla Fernsehturm, la torre della televisione in Alexanderplatz impossibile da non vedere da quasi tutta la città. Molti pensano che la parte migliore della torre sia la vista, ma anche semplicemente avvicinarsi e ammirare la struttura può essere altrettanto interessante. Per salire sulla torre ci sono spesso lunghe file e, a meno che non abbiate molto tempo per visitare Berlino, si può optare per visitare qualcos'altro. Se si è determinati a salire, è meglio prenotare un posto online. Una volta che avete attraversato i metal detector e state salendo la torre con l'ascensore, sarete immersi nell'arredamento della DDR degli anni '60 e nella folla di turisti. Le piattaforme panoramiche si trovano dietro a vetrate isolate che permettono una vista semi-panoramica della città, ma lontane dalle migliori condizioni per un'immagine perfetta (soprattutto se pensate di fare delle foto spettacolari). Un'altra cosa negativa di salire sulla Torre della TV è il prezzo. Oltre 10 euro a persona. Un suggerimento alternativo se volete una bella vista della città si può trovare dai tetti di diversi bar oppure dal Reichstag (di cui abbiamo parlato sopra) con cupola di vetro e che è soprattutto gratuito (prenotando online).

3) Non attraversare una strada quando l'ometto del semaforo è rosso. Sembra banale, ma anche in una città che può sembrare sregolata come Berlino, passare con il rosso, anche se si è pedoni è una cosa che può portare a una multa salata e alle reprimende della gente. Come abbiamo visto l'omino del semaforo, che sia verde o rosso, si chiama Ampelmann, ed è molto rispettato.

4) Forse è il caso di non perdere troppo tempo al Check Point Charlie. Il più noto passaggio del Muro di Berlino tra Est e Ovest esiste ancora oggi..,in una forma un po' artificiale. Un tempo questo era il punto in cui tutti, dai diplomatici ai turisti, dovevano passare per entrare nel settore sovietico di Berlino, l'area è ora costantemente brulicante di turisti. Dopo aver combattuto tra la folla, i visitatori trovano la scena riproposta, ma è decisamente poco autentico. La cabina di guardia originale è stata spostata in un museo, gli attori che interpretano i soldati sono a disposizione per le operazioni fotografiche di pace e il Checkpoint Charlie Museum è più un'esposizione più appariscente che storica. Come suggerimento alternativo potete visitare il Museo degli Alleati, situato nel sud-ovest della città (vicino all'ambasciata americana), è dettagliato, gratuito, e contiene il corpo di guardia originale del Checkpoint Charlie.

5) Autobus turistici? Anche no (se proprio non state solo due giorni in città). Per una città così grande, è necessario investire nei trasporti. Alcune persone scelgono di farlo con un tour in autobus. Vi viene data un audio guida che vi accompagna durante il tour della città. Non si ha molto tempo per mettere a fuoco quello che si vede. Qualcuno dirà che è meglio di niente e non ha tutti i torti. Ma se siete convinti che il mondo non finirà il giorno dopo e che dopo tutto avete un po' di tempo, prendetevela più comodo e cercate di vedere meno, ma vedere meglio. E' l'unico modo per rendere la vostra visita unica e indimenticabile. E chi se ne frega se non si vede tutto. Anche i berlinesi dicono di non conoscere al 100% la loro città. Una alternativa più lenta al giro turistico in autobus è una gita in barca sulla Sprea, il fiume di Berlino.

6)  Cercate di non improvvisare sul vostro piano di viaggio. Ci sono un sacco di cose da vedere e da fare a Berlino, e anche se esplorare una città a piedi è di solito il percorso migliore, è necessario pianificare con molta attenzione e dare priorità ai luoghi che si desidera vedere in un dato giorno. Alcune attrazioni sono lontane l'una dall'altra e richiedono di prendere il treno o l'autobus. Se non si pianifica la visita in una città grande come la capitale tedesca si rischia di vedere meno cose di quelle che si vorrebbero e si potrebbero.

7) Non dimenticate di informarvi prima di partire su come usare la metropolitana e i trasporti di Berlino  per spostarvi in città . La metropolitana è il più efficace mezzo di trasporto per muoversi in città. Tutto comincia quando si atterra in aeroporto. Per approfondire potete dare un'occhiata a questo articolo:   Metropolitana di Berlino.

8) Evitate se potete di andare al grande magazzino KaDeWe. Molti visitatori si recano in questo che è stato per molto tempo un simbolo dell'opulenza di Berlino Ovest. C'è proprio bisogno, con tutto quello che c'è da vedere a Berlino di andare in un grande magazzino a comprare qualche capo firmato? Fate voi. Ma se proprio non potete resistere, fatelo almeno alla fine della vostra vacanza in città. La cose positiva (se ci passerete) è che troverete anche un piano pieno di cibi internazionali tipici dei negozi gourmet. E potrete mangiare un boccone in una caffetteria che offre prelibatezze che non sembrerebbero fuori posto in un ristorante raffinato. Detto questo, il KaDeWe non è più il posto più "eccitante" per fare acquisti a Berlino. Ci sono un'infinità di nuovi negozi dove fare uno shopping alternativo e più ricco e stimolante in città, senza contare i mercatini di cui abbiamo già parlato (vedi la pagina principale di questa guida Berlino e la pagina Mercatini delle Pulci a Berlino).

9) Lasciate perdere "Hunting Hitler". La gente perlustra le strade intorno a Gertrud-Kolmar-Strasse, guida in mano, alla ricerca di segni del "Führer", lo psicopatico che tutti conoscono come icona del male. La sua morte in un bunker sotto la città è segnata solo da un cartello informativo nel tentativo di evitare che diventi un punto di pellegrinaggio per qualche fanatico con poco cervello. Andare a vedere questi posti può incuriosire, ma si tratta quasi sempre di una delusione. Tutto di quel periodo, per fortuna, è stato cancellato dalle devastazioni della guerra e dal tempo. Alternativamente è meglio fermarsi a riflettere a tutto il male che può nascere da un singolo pittore fallito e pensare un po' alle sue vittime. Il vicino Memoriale agli ebrei assassinati d'Europa è il miglior punto di partenza, con il Memoriale agli omosessuali perseguitati sotto il nazismo e Memoriale ai sinti e ai rom d'Europa a pochi passi.

10) Non dimenticate di convalidate il biglietto del treno. Appena arrivati dall'aeroporto, quasi sicuramente per arrivare in centro prenderete il treno (S-Bahn). Magari lo userete anche per spostarvi da altre parti sia di Berlino, sia dei dintorni. Convalidate il biglietto in stazione. Se non si vuole rischiare di prendere la multa salata, in Germania acquistare il biglietto del treno non è sufficiente affinché sia valido. Cercate i piccoli dispositivi gialli e bianchi lungo le banchine delle stazioni e inserisci il biglietto per obliterarlo.

Libri e guide su Berlino da acquistare

Infine potete leggere e approfondire prima di partire decine di...guide di viaggio e libri su Berlino da acquistare prima di partire. Alcune di queste costano pochi euro, ma con i consigli e il tempo che fanno risparmiare sono un investimento più che valido.

Libri su Berlino

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